Fratellanza Bianca Universale

Pensiero di martedì 25 ottobre 2016

“Fra le sofferenze che gli esseri umani devono sopportare, ovviamente molte giungono loro dall’esterno. Eppure, di queste sofferenze che vengono loro inflitte e delle quali essi non sono direttamente responsabili, gli esseri umani hanno comunque una parte di responsabilità: non hanno imparato a immunizzarsi. Se sono così vulnerabili, è perché gli elementi negativi venuti dal mondo esterno incontrano in essi un’eco. È anche possibile che a causa delle impurità e delle ombre che essi alimentano nel proprio intelletto e nel proprio cuore, quel male venga ancora aumentato.
Chi cerca di coltivare in se stesso la purezza e la luce, non solo riesce a neutralizzare il male che riceve, ma inoltre se gli capita di ricevere del bene, questo viene amplificato. E se non percepisce intensamente le benedizioni che ogni giorno gli giungono dai mondi visibile e invisibile, è perché in lui ci sono materie opache di ogni genere che fanno da ostacolo. Vedete, tutto dipende da noi: respingere il male, ma anche attirare il bene, conservarlo e anche amplificarlo


Pensiero di giovedì 27 ottobre 2016

“Quando la decisione di seguire una certa strada è scolpita nel più profondo della vostra anima, ciò diventa come un istinto che vi impedisce di deviare e che vi indica anche come evitare o superare gli ostacoli. Se vi accade di dimenticare troppo spesso le buone decisioni che avete preso, è perché queste non sono ancora impresse a sufficienza nel vostro subconscio, fin nel cuore stesso delle vostre cellule.
Il ruolo di un Maestro spirituale è proprio quello di riaccendere nell’anima dei suoi discepoli il ricordo delle esperienze del passato e delle decisioni prese. Altrimenti, quando dovranno nuovamente superare i limiti dell’aldilà, essi saranno costretti a constatare una volta di più la mediocrità, l’inutilità e il vuoto dell’esistenza che hanno condotto, e saranno condannati a vagare nelle regioni aride e oscure dell’altro mondo. Gesù diceva: «Ammassate tesori in Cielo». Questa raccomandazione è la sintesi di tutta una scienza della vita.


Pensiero di venerdì 28 ottobre 2016

“Scoprendo il nostro Insegnamento, certe persone si rendono conto di aver trascorso gran parte della propria vita in attività che hanno procurato loro solo l’insoddisfazione e il vuoto, e mi confidano di provare tristezza: ora che hanno una certa età, pensano che anche se cercassero di prendere un altro orientamento, sarebbe troppo tardi perché non recupererebbero mai il tempo perduto. Ovviamente quando si avvicina la vecchiaia è un po’ tardi, ma non è “troppo” tardi, non è mai troppo tardi! Sarebbe peggio trascorrere nel rimpianto il tempo che rimane da vivere. C’è sempre un modo per correggere interiormente la situazione.
Per coloro che hanno la sensazione di aver sprecato la propria vita, è l’occasione di fare un esame di coscienza su tutti gli avvenimenti della loro esistenza e trarne una lezione. Una volta compresa la lezione, mettano all’opera tutto ciò che ancora rimane in loro come amore, intelligenza e volontà. È sempre possibile dare alla vita quel significato che prima non si era mai pensato di cercare.


Pensiero di sabato 5 novembre 2016

“Per poter comprendere l’economia occorre ascoltare le lezioni della natura. Direte: «Ma la natura non ci dà nessuna lezione di economia! Tutta quella vegetazione, tutti quegli animali, tutti quegli esseri umani che continuamente nascono e muoiono da miliardi di anni… Che spreco! A cosa sono servite tutte quelle vite?». A niente, certo, nel senso in cui voi intendete il termine “servire”; ma tutte quelle vite sono state utili nell’economia cosmica. La natura non è mai stata ingombra dei miliardi e miliardi di cadaveri di esseri umani, di animali e di piante: questi ritornano alla terra e danno vita ad altri esseri viventi.
Guardate invece quante difficoltà incontrano le società moderne per sbarazzarsi dei propri rifiuti! Esse fabbricano sempre più materiali che, una volta utilizzati, non si decompongono in modo naturale e inquinano la terra, l’aria, l’acqua ecc… Direte: «Ma le materie plastiche, le pile elettriche, la benzina, l’energia nucleare ecc… tutto questo rappresenta il progresso». Certamente, non dico il contrario. Ma mentre si stavano realizzando quei progressi, bisognava meditare su tutti gli inconvenienti che essi avrebbero comportato, e cercare tutti i mezzi per neutralizzarli!


Pensiero di domenica 6 novembre 2016

“La vita quotidiana, è vero, non finisce mai di presentare a ciascuno di voi occasioni per essere inquieti, tristi o scoraggiati. Ma è necessario reagire: invece di rimanere lì senza fare nulla, salvo imbottirsi di medicinali e importunare gli altri con le vostre lamentele, dimenticando che essi devono affrontare le vostre medesime difficoltà, sforzatevi di lavorare con il pensiero e l’immaginazione. Raffigurate voi stessi circondati di luce, immaginate di inviare il vostro amore al mondo intero e di superare tutti gli ostacoli. A poco a poco, le immagini che formerete in questo modo diventeranno vive, agiranno sulla vostra coscienza, vi trasformeranno e, allo stesso tempo, attireranno dall’universo gli elementi adeguati, per introdurli in voi.
Da principio gli effetti di questo esercizio non si faranno sentire molto a lungo, e dovrete ricominciare spesso. Ma un giorno il risultato verrà raggiunto definitivamente, non potrete dubitarne: sentirete sopra di voi un’entità viva che vi protegge, vi istruisce, vi purifica, vi illumina e che, nelle situazioni difficili, vi dà il sostegno di cui avete bisogno.


Pensiero di lunedì 7 novembre 2016

“Durante i pasti le vostre preoccupazioni spesso non hanno nessun rapporto con l’atto di mangiare, vero?… D’ora in avanti cercate di avere un certo riguardo per ciò che mettete nel vostro piatto e dite almeno: «Grazie, Signore, di poterti gustare attraverso questi alimenti che portano la vita».
Un pensiero di riconoscenza e un sentimento d’amore agiscono in modo molto favorevole sul funzionamento delle ghiandole salivari. Queste ghiandole, una volta attivate, secernono elementi chimici che estraggono le energie sottili contenute nel cibo. Non è lo stomaco, ma sono la lingua e la bocca che, grazie ai nostri pensieri e ai nostri sentimenti, captano la quintessenza degli alimenti e la inviano al cervello e anche a tutto il sistema nervoso. Così, prima ancora che gli alimenti passino nello stomaco e poi nell’intestino, l’organismo ne ha già assorbito gli elementi eterici, che sono quelli che danno la vitalità, e ci si sente rigenerati


Pensiero di martedì 8 novembre 2016

“A cosa serve sottolineare sempre i difetti degli altri? Forse che per questo li vediamo migliorare? No. Allora cercate piuttosto di concentrarvi sul Principio divino, immortale ed eterno che vive anche in loro, e di avere per quel Principio divino sentimenti sacri; è così che aiuterete gli esseri umani, e allo stesso tempo farete un buon lavoro su voi stessi. Invece, occupandovi continuamente dei loro difetti vi fate del male, poiché vi nutrite di sporcizie, e spesso, anziché aiutarli, addirittura impedite loro di evolvere.
Quante persone si sentono sole senza capire perché! Non si accorgono che criticando gli altri, sottolineandone le debolezze e le lacune, non fanno che scavare il fossato che le separa da loro. Ma quando, attraverso la propria anima e il proprio spirito, sapranno entrare in relazione con tutte le anime e con tutti gli spiriti sulla terra, quando ciò che di migliore hanno in loro incontrerà quel che di migliore esiste negli altri, non si sentiranno mai più sole.


Pensiero di mercoledì 9 novembre 2016

“Quante persone credono che cambiando appartamento, professione, paese, religione, marito o moglie, avranno finalmente la pace! Un po’ di tranquillità e un po’ di respiro forse sì, ma subito dopo, là dove saranno, altri tormenti verranno ad assalirli. Perché? Perché non hanno capito che la pace dipende anzitutto da un cambiamento del loro modo di pensare, di sentire e di agire. Facciano qualche cambiamento in tal senso, e allora, anche rimanendo nello stesso luogo e nelle stesse difficoltà, la pace verrà ad abitare in loro.
La vera pace non dipende dalle condizioni esterne: essa viene da dentro, per questo è così difficile da ottenere. Lavorate sull’idea di amare, di fare del bene, di perdonare e di portare ovunque l’armonia, e verrà il momento in cui quell’idea in voi sarà così potente e impregnerà così profondamente tutte le vostre cellule che queste cominceranno a vibrare all’unisono con essa. Chi possiede questa pace ed è in grado di diffonderla attorno a sé come qualcosa di reale e vivo, diverrà un vero figlio di Dio. Come ha detto Gesù: «Beati coloro che portano la pace, perché saranno chiamati figli di Dio».

Omraam Mikhaël Aïvanhov

 

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