Spedizione polare bloccata dai ghiacci: doveva dimostrare che i ghiacci artici erano scomparsi

Ma non dovevano sciogliersi i ghiacci polari artici? Non siamo stati edotti sui cambi climatici da eminenti “scienziati” come il Sig. Luca Mercalli oppure dal Sig. Al Gore & CO?

E invece, cosa ti capita? Che una nave si incaglia nei ghiacci polari proprio dove non avrebbero dovuto esserci!

Intanto, prima dell’articolo che segue, e per rinfrescarci la memoria godiamoci le dichiarazioni del ex leader dell’UKIP Nigel Farage al parlamento europeo:


Fonte: http://freddofili.it

Dopo quello che accadde nel 2013 con la spedizione australiana in Antartide, che dovette essere evacuata per l’anomala espansione dei ghiacci polari, la stessa cosa è accaduta in questi giorni ad un’altra spedizione scientifica, che doveva attraversare l’Oceano Artico allo scopo di dimostrare la scomparsa delle superfici ghiacciate.

In pratica, tale spedizione doveva partire da Bristol, andare in Alaska, in Norvegia, in Russia attraverso il “Passaggio di Nord Est”, di nuovo in Alaska attraverso il “Passaggio di Nord Ovest”, in Groenlandia, e tornare di nuovo a Bristol.

Lo scopo dichiarato di questa spedizione composta da marinai, avventurieri e scienziati del clima, era di dimostrare che la riduzione del ghiaccio polare era di un livello tale da lasciare libero al transito delle navi quei passaggi che un tempo erano ricoperti ed intransitabili.

Ma è subentrato un problema: tale spedizione è rimasta bloccata nel porto russo di Murmansk, a causa della chiusura del “Passaggio di Nord Est” per il troppo ghiaccio esistente!

I grafici della temperatura del Polo, del resto, mostrano temperature estive ben al di sotto delle medie, malgrado si continui a parlare di “riscaldamento artico senza precedenti”.

Questo blocco della spedizione arriva ad appena un mese di distanza dalla previsione di uno scienziato britannico che aveva previsto un Polo Nord completamente privo di ghiaccio marino entro il mese di Settembre.

Attualmente sono presenti 10,6 milioni di kmq di ghiaccio.

Per rispettare tale previsione, visto l’attuale tasso di scioglimento di circa 60 kmq al giorno, sarebbero necessari 177 giorni, cioè occorrerebbe attendere il mese di Gennaio, cosa impossibile visto il nuovo ricongelamento del ghiaccio che comincerà entro un paio di mesi.

Notizie da daycaller

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