Si sta meglio a Kabul

A cura di Andrea Pilati

Certo, Vanity fair non è certo un giornale di riferimento, ma la notizia è proprio curiosa; cioè, pare che nel mondo per evitare il vaccino si debba imbracciare le armi.

Poi, però, non ditemi che Loro non sono prevedibili, che hanno fantasia. Incominciamo con una retrospettiva.

A vent’anni dal crollo delle Torri gemelle (11 settembre 2001, ore 14:45 italiane) qualcosa pare più chiaro. Ma facciamo un piccolo resoconto…

Nel lontano 2016, nell’articolo “Episdi oscuri per meritarci la Luce” scrivevo:

New York 11 settembre 2001: attentato torri gemelle

Londra 7 luglio 2005: attentato nella metropolitana

Fukushima 11 marzo 2011: disastro ambientale per tsunami che ha danneggiato la centrale nucleare

Boston 15 aprile 2013: attentato alla maratona

Parigi 7 gennaio 2015: Attentato presso la sede di Charlie Hebdo

Parigi 13 novembre 2015: attentato presso il locale “Bataclan”

Fermo (Marche) 7 luglio 2016:nigeriano difende la compagna da insulti razzisti e viene picchiato a morte

Dallas 8 luglio 2016: cinque agenti di polizia sono stati uccisi e altri sette sono stati feriti insieme a due civili nel centro di Dallas, in Texas

Adria (Puglie) 13 luglio 2016: scontro fra due treni sullo stesso binario

Nizza 14 luglio 2016: attentatore si lancia sulla folla con un TIR sulla promenade in riva al mare  e falcia più di 100 persone uccidendone 84

Ankara (Turchia) 15 luglio 2016: colpo di Stato, tra l’altro in odore di messinscena.

Poi ancora, Natale 2016, a Berlino, la strage al mercatino con il solito terrosista islamico, ma questa volta con un TIR nero. E ancora, l’anno successivo, attentati a Stoccolma, Londra, Barcellona

Poi basta… Nonostante milioni di telecamere, tramite intelligenza artificiale, riescano a verificare il proprietario di un’auto che passa col rosso, o ad alta velocità, o in zona a traffico limitato, in questi casi nulla si sa e si brancola nel buio, come tornati improvvisamente al Medio Evo.

Finita l’era degli attentati; da allora l’Italia diventa capofila mondiale per la vaccinazione, gli attentati non servono più. La psiche mondiale è stata martellata dalla minaccia improvvisa, mortale, non identificabile, invisibile e da una manifesta impotenza da parte di chi dovrebbe difendere i cittadini. Ma i cittadini si debbono difendere anche dalle malattie grazie all’esercito dei sanitari, semmai si manifestasse una nuova guerra. Così cambiano le divise e le armi, dalla mimetica al camice bianco, dal musulmano invasato al virus impazzito, da “Allah Akhbar” a “andrà tutto bene”. E il tutto con che fine?
Facciamo finta che sia per plagiare le masse, per addomesticarle con il logorio psicologico di una continua pressione, come con la testa sott’acqua e, poco prima di soffocare, un minuto d’aria. Poi di nuovo giù! A meno di dire “Va bene, basta, accetto tutto, basta che mi lasci tranquillo”.

E facciamo finta che nel progetto ci sia la volontà di usare le persone come un giocattolo, un’esperimento per rubare loro l’anima e spegnere la coscienza, così che non possano più decidere, né agire con libero arbitrio; ma che siano le persone stesse a prendere quella decisione. Loro offrono la pistola, e chi accetta preme il grilletto con la canna sulla propria tempia.

Ecco, facciamo finta che, quasi al termine della prima campagna vaccinale (crederemo mica sia finita lì?), vi sia la parvenza di un’abbassamento delle armi ma, in fondo, sia solo per distrarre le masse per preparare la scena successiva; cosa di meglio, quindi, di una nuova ondata di ipotetico terrore strisciante? Lo potremo chiamare Afghanistan?

Il nostro sito di riferimento, infatti, in un articolo che, stranamente, non è a lettura per soli abbonati, scrive:

La preoccupazione per la situazione all’aeroporto (di Kabul n.d.r.) è peggiorata anche dalle note dell’intelligence, confermate anche dal segretario di Stato Blinken, che denunciano la possibilità di un grande attentato all’aeroporto di Kabul. Attentato che sarebbe “imminente”. L’Isis avrebbe concluso la fase di preparazione e per eseguire l’attacco i militanti dello Stato Islamico avrebbero programmato di utilizzare oltre 10 attentatori kamikaze e numerosi razzi. La “minaccia” terroristica è stata confermata parlato oggi anche il Pentagono (“Sappiamo che c’è una minaccia dall’Isis”) e Blinken (“Possibilità di un attacco molto reale”). Fonte

Intanto, piano piano, in silenzio, sotto, sotto, in Italia non sarà più possibile viaggiare con la stella di Davide sul petto, nè entrare a scuola, tanto meno negli atenei… E non si tratta più di “fare finta che…”.

Qualcuno ha una soluzione? Io, un’idea ce l’avrei…


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