I tutor anticovid e le gite virtuali

“Mia figlia ieri mi ha detto “babbo, te non sei un grande come tutti gli altri, sei un bambino che fa finta di essere grande quando gli serve”. Gli ho detto “e quando faccio finta di essere grande mi viene bene”, lei mi ha risposto “si, abbastanza”. Poi ci siamo guardati negli occhi attraverso lo specchietto retrovisore e ci siamo riconosciuti. C’è stato un periodo in cui ho voluto essere grande ma per fortuna, non è durato tanto a lungo e ho potuto ricominciare a crescere”

un padre e una figlia

A cura di Giuliano

I bambini e i ragazzi sono l’oggetto dei desideri delle menti malate che stanno pompando e sfruttando questo infausto periodo per porre le basi al nuovo mondo previsto col grande reset che vorrebbero imporci a colpi di vaccino. All’inizio ci hanno provato con le ronde dei bagnini (leggi #iorestoacasa il fallimento della democrazia) ma poi ho letto con orrore la notizia dell’istituzione del “tutor anticovid”, un novello balilla «che sorveglierà i comportamenti dei propri compagni di scuola».

Vi prego di soffermarvi 5 secondi a pensare a queste parole. Perché io

Chi non vuol vedere cosa sta accadendo è un colluso (cit. Giudice Falcone). [fonte]

«A lungo non c’ho voluto credere, poi ho visto quei [bambini] coi miei occhi. Dinanzi a quello spettacolo, potendo constatare la loro limpida, raccapricciante precisione, mi è balzata agli occhi l’evidenza della verità…»

Morpheus

Era proprio ciò che voleva realmente il governo precedente e che questo “nuovo” governo sta portando a compimento tra il giubilo delle menti lobotomizzate.

Lo inseguivano fin da subito, fin da quando il burattinato ministrello Speranza auspicava l’irruzione in casa nostra delle teste di cuoio per sventare pericolosissime cene tra amici e parenti.

Vedere il futuro della nostra umanità, i nostri giovani esser soggiogati, umiliati, mortificati e talvolta violentati nel profondo del loro animo mi stringe il cuore. Qui non si tratta più di rispettare o meno regole anche scomode e liberticide ma di scegliere se fare parte di questo scempio di massa. Io non ne voglio far parte.

Ne avevamo già scritto qui Nuovi delatori e sistemi di controllo artificale per gli studenti, in merito a questa deriva totalitaria che si sta viscidamente insinuando nelle vostre menti intontite. Non nascondo che soffro quotidianamente se penso a tutti i bambini prigionieri per vostra volontà di questo sistema scolastico profondamente malato e colluso, combatto con me stesso per cercare di non aggredire il prossimo, vomitandogli addosso quelle che secondo il mio esclusivo punto di vista ritengo essere le sue colpe per questo status quo illegale, irrazionale, incostituzionale, illogico, illiberale, ma piuttosto di regalare un sorriso e una speranza a coloro che si sentono confusi e senza riferimento.

Un riferimento che, in realtà, dovremmo già avere e che sarebbero le nostre istituzioni; non quei quattro buffoni di corte che ci propinano quotidianamente in TV, che a tutto servono fuorché farci comprendere che proprio quelle istituzioni, per cui i nostri nonni sono morti durante la liberazione dal nazifasismo quando avevano la stessa età dei nostri figli oggi museruolati, non sono più nostre.

Si sono vendute allo straniero nel vero senso della parola, vendute a privati oltreconfine che stanno facendo scempio della res publica italiana. Svendendo, non solo fisicamente asset strategici per la ricchezza del nostro Paese, ma anche e soprattutto le giovani menti di questo Paese plasmandole ai desiderata dei signori di Davos che ci stanno instradando come pifferai magici verso un futuro fatto di disumanità posticcia, basata sul modello cinese di controllo sociale.

Non vorrei usare certi termini perché le parole creano la realtà che ci circonda ma non posso esimermi dal constatare che ci stanno massacrando i figli sotto i nostri occhi inermi di codardi egoisti, volutamente ciechi di fronte alle oscenità più raccapricianti, troppo inverosimili da credere se non fosse per il fatto che le immortalano anche in video per dare lustro alla follia che è in atto.

Chi è più pazzo?
Il pazzo o il pazzo che lo segue?

Obi-Wan Kenobi

In questo periodo le scuole erano solite effettuare una gita di fine anno, occasione di svago e opportunità di vedere luoghi che molti bambini non avevano mai ancora visitato. Ma vedere queste “gite virtuali” mi ha lasciato di sasso e senza parole. Sarà che non sono coinvolto nelle situazioni che tutt’oggi esistono in questa scuola, che assomiglia più a un nosocomio che altro, ma credo che il covid c’entri ben poco con questo sciame di criminale pusillanimità che sta affossando, non solo economicamente un Paese, ma oltre ad aver letteralmente fottuto il cervello di tantissime persone, presidi ed insegnanti compresi, come in questi casi, sta letteralmente massacrando intere generazioni di giovani, bambini e adolescenti rubandole all’attenzione di genitori sempre più confusi, distratti e plagiati.
Un pensiero agghiacciante mi attraversa la testa sperando che non sia proprio questo un altro obiettivo che si prefigura nel sistema che ci vogliono imporre, in modo tale da appropiarsi della potestà dei vostri figli per manifesta incapacità genitoriale.

La gita virtuale 1
“La gita virtuale con pranzo al sacco e la chiamata all’istituto 📞
Metto a disposizione questo video che è stato estrapolato dalla mia ultima diretta, con l’aggiunta di alcune immagini (secondo me agghiaccianti), per chiunque volesse diffonderlo.
Se tutto quello che sta succedendo non ci piace, dobbiamo reagire, esprimere il nostro dissenso, protestare e ribellarci, altrimenti non ne usciremo mai.”
Matteo Gracis

Fatico ad immaginarmi un prototipo di quel genio del male che ha pensato a questa follia e e di chi gli ha permesso di farlo. Auspico un sussulto di dignità da parte di tutti voi che operate nelle scuole, e di voi genitori in special modo. Se vi propongono una simile follia rispondete in modo altrettanto follemente creativo; dite che i votri figli non potranno partecipare alla gita virtuale perché soffrono il mal d’autobus!

E’ in gioco il futuro dei vostri e nostri figli che, statene certi, non vi ringrazieranno né vi perdoneranno per non aver alzato neanche un dito in difesa dei loro sacrosanti diritti fondamentali e universalemnte riconosciuti di libertà e sacralità del proprio corpo, oggi irragionevolmente violentato da aghi e mascherine coatte quasi come in un perverso gioco di  Schadenfreude.

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