Trenta persone nel mondo hanno deciso il Grande Reset mascherandolo da virus. Una persona tra tutte…

A cura di Andrea Pilati

Il carnevale scordiamocelo, non ci sarà più. Anzi, sarà perenne, per cui consiglio agli ignavi di investire in ditte che producono “dispositivi di protezione delle vie respiratorie”, quelli che credete siano le mascherine. Se i diversamenti intelligenti si ponessero delle domande comprenderebbero come anche il palmo della mano possa essere un dispositivo di protezione delle vie respiratorie, come anche la peluria nasale. Ma il discorso è trito e ritrito e sono sufficientemente convinto che chi volesse capire aveva tutto il tempo per farlo.

Fatto sta che nel dicembre 2020 è uscita una relazione ben strutturata a firma di trenta persone che hanno pensato per il bene del mondo “consigliando” i governi sulle politiche da attuare, soprattutto economiche, arrivando ad affermare che gli stessi governi dovranno mettere in conto che alcune ditte falliranno e vi sarà personale senza occupazione che dovrà migrare verso altre aree più redditizie (i migranti interni n.d.a.). Inoltre i governi dovranno dirigere i loro sforzi economici nel supportare le ditte che invece resisteranno sul lungo periodo e che, quindi, andranno finanziate.

Per esempio mi viene in mente…

Fonte: https://www.repubblica.it/

Gli altri che vadano a ramengo, che falliscano che ci fanno pure un piacere. E non si credano di pretendere aiuti economici che “non ci sono i soldi”, come sempre.

Però, inventare un virus e addossarne la colpa è stata una mossa veramente astuta. Il virus non lo vedi, puoi fare credere sia letale per tutti, nonostante le istituzioni dicano il contrario. Basta mischiare le carte, dire mezze verità, palesi menzogne, confunde et impera. I più crederanno di avere capito che il virus uccide, che c’è solo lui in giro, che altri virus non esistono o sono innocui. Ce lo hanno detto alcuni giovani, un gruppo di ventenni incontrati per strada, ahi noi, la futura umanità delirante e ipocondriaca, resa tale dai sei anni in su come recita il mantra dei decreti da oltre un anno.

Ma i trenta hanno deciso sarà così e ce lo hanno detto a dicembre 2020, ripeto. Ma prima di redigere un trattato ci vuole tempo, ci si deve organizzare, lo si deve impaginare dopo revisioni varie, e poi pubblicarlo. Tra tutto passano circa un paio di mesi, quindi, diciamo, ci hanno pensato a settembre 2020. Che lungimiranza, però, ‘ste teste fine. Avevano già deciso che nulla sarebbe finito ma ci sarebbe stato un nuovo inizio, totalmente diverso, fatto di epurazione e sfruttamento. E di continue pandemie

Uno stralcio del documento a pagina 55 dice così:

What are your priorities?

This includes being clear about attitudes toward firm failure, protecting jobs and assets in SMEs versus large corporates, the importance of broader strategic objectives such as preservation of critical industries or encouraging the greening of the economy, and the balance of cost burden sharing across different stakeholders.

Quali sono le vostre priorità?

Questo include essere chiari sugli atteggiamenti verso il fallimento delle imprese, la protezione dei posti di lavoro e dei beni nelle PMI rispetto alle grandi aziende, l’importanza di obiettivi strategici più ampi come la conservazione delle industrie critiche o l’incoraggiamento dell’ecologizzazione dell’economia, e l’equilibrio della condivisione degli oneri dei costi tra le diverse parti interessate.

Ho sottolineato una parte importante del testo nella colonna tradotta. Si prevedono fallimenti e vanno preservati i beni delle piccole e medie imprese. I beni non le imprese; magari perchè qualcuno se li possa comprare intatti? Sa tanto di tessuto economico italiano…Ma sarà che penso sempre male…

Comunque a pensare male si fa peccato, è giusto che si sappia, ma è un firma tra i trenta, apparsa nel documento alla pagina 5 e facente parte del comitato direttivo, che mi ha fatto peccare. Il rapporto lo metto qui di seguito, per intero, così il lettore sfoga la sua giusta curiosità.

Sono conscio del fatto che questo sito è consultato da chi, come noi, si fa domande e cerca risposte perchè quelle ufficiali gli vanno strette, molto strette. Il documento di cui sopra è solo uno dei tanti indizi che fanno capire il programma con il quale i pochi che governano i tanti vogliono portare a termine i loro obbiettivi, così tanto curati da anni. Sono ormai palesi e non si vergognano nemmeno più di dichiarare pubblicamente le loro nefandezze, anche attraverso l’ipno-elettrodomestico:

Non credo serva commentare gli ultimi punti…

Da oggi in poi ci saranno evidenze così chiare che non sarà possibile non vederle e fare finta di niente, fare finta che ci si possa fare nulla, che va bene così. Si dovrà decidere se lasciare il lavoro evitando di fare parte dei migranti interni programmati e creare le proprie nuove realtà lavorative anticipando le Loro mosse, sorprendendoli. Di quello hanno paura, delle anomalie del sistema, degli incontrollabili, degli ingestibili, di coloro che intelligentemente usano i loro stessi mezzi per rivoltarglieli contro e rovinare i Loro piani. Tremate Voi, perché noi eretici venderemo cara l’anima e vi daremo filo da torcere. E alla fine vinceremo…

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