Delirio a scuola, TSO alle superiori

A cura di Francesca Ghioldi

Le lezioni proseguiranno in modalità a distanza – dice il preside, e racconta: “Stava suonando la campanella quanto il responsabile Covid della scuola ha ricevuto la telefonata dell’Asl. Immediatamente ho attivato il sistema informativo per far arrivare alle famiglie la comunicazione. A scuola dalle 15,30 è stato previsto uno scaglionamento di 100 persone ogni mezz’ora. I ragazzi entrano dal cortile, vengono sottoposti a tampone alle 8 postazioni che abbiamo organizzato e poi escono da un’altra porta. Dovranno andare tutti in quarantena”.
https://torino.repubblica.it/cronaca/2021/02/19/news/due_casi_di_variante_inglese_a_biella_chiude_intero_liceo_tamponi_a_scuola_per_700_studenti_prof_e_bidelli-288344178/

La strage degli innocenti

Biella, liceo Avogadro

Venerdi 19 febbraio 2021 è già una data infausta che rimarrà negli annali a testimoniare l’ennesimo abuso da parte di quella che ormai, al posto di ASL, possiamo definire la falange delle multinazionali farmaceutiche .
I più arguti e coscienti definiscono quella che è la realtà attuale una “dittatura sanitaria”, mentre coloro che hanno la mente ottusa dalla dalla troppa CO2 nel sangue (a causa dell’utilizzo improprio di inutili mascherine) continuano a essere convinti che la paura della fantomatica malattia sia la giustificazione ad ogni azione coercitiva nei confronti della comunità, e soprattutto nei confronti degli innocenti quali bambini, orrendamente mascherati in un triste carnevale che dura da più di un anno, giovani che hanno perso totalmente cognizione e fiducia nell’unico caposaldo sociale che è la scuola (oltre la famiglia, quando c’è) ormai trasformata in un nosocomio, o forse in un ospedale psichiatrico, nel quale si aggirano nuove figure chiamate “referenti covid” che sono al pari dei corvi che volteggiano, sinistri, nei cieli delle narrazioni che descrivono stragi imminenti.
Per ultimi, ma non meno importanti, gli anziani (la nostra storia) anche loro sottoposti alle angherie di una “sanità” (mai parola fu più abusata) che li vede prima cavie e poi martiri di una sempre giustificata psicosi.
Ma torniamo al punto; quanti attori stavolta sono in scena?

In primis “la variante inglese“ (ma non era la Brexit?), il Phileas Fogg* dei virus, che sta facendo il giro del mondo e, naturalmente, si ferma in Italia, più precisamente “nella nostra ridente cittadina” e, grazie a Sherlock Holmes (Diego Poggio, direttore generale dell’ASL) ed al suo fido Watson (Francesco D’Aloia, direttore sanitario ASL) “debutta” a Biella (questa è stata la parola utilizzata in un articolo, manco fossimo su un set cinematografico…. o forse lo siamo?).

La notizia trapela, non si sa come ed arriva alle orecchie dell’agente Fix**, alias Dino Gentile, sceriffo, pardon, dirigente scolastico, del nosocomio liceo scientifico Avogadro, che in tempo reale decide eroicamente di immolare gli studenti di detto liceo ad un ennesimo stress.
Senza dare tempo alle famiglie di ragionare su ciò che stava accadendo, invia una comunicazione a metà giornata, con la modalità tipica di un terrorismo al quale l’informazione del mainstream ci sottopone ormai da anni, (ed in questi tempi ancor di più) richiedendo la presenza dei mille studenti, come tanti soldatini pronti a sottoporsi ad un tampone che potesse verificare, nell’arco di un week-end, se il fantomatico virus britannico stesse ammorbando la scuola, ed a cascata tutte le famiglie di persone che, ad oggi, cercano di guadagnarsi da vivere in mezzo a questo delirio.

Vogliamo mettere però un po’ di ordine nel canovaccio di questo racconto grottesco?

Sappiamo cos’è il principio di precauzione?

Abbiamo idea se ci sia una coerenza sulla veridicità delle tecniche diagnostiche?
Abbiamo una vaga idea su quelle che sono le reali competenze di chi, con tanta subdola veemenza, ci propone l’utilizzo di tecniche di analisi delle secrezioni del NOSTRO corpo?

Ci siamo fatti due domande su quelli che sono gli effetti di questa situazione sulla psiche delle persone in generale e, nello specifico, sulla psiche di bambini, ragazzi e giovani adulti che ad oggi (oltre al peccato originale ed il debito pubblico) vivono con una spada di Damocle che si chiama, a giorni alterni e colori primari:

  • paura del virus
  • paura della multa
  • paura di infettare i nonni
  • paura di non essere accettati dagli amici omologati ad un sistema…

Ragazzi, giovani e anziani che accettano con uno spirito di asservimento che si è visto solo in periodi di delirio dittatoriale.

La PSICHE (da Phychè, “anima” dal greco, https://www.etimo.it/?term=psiche), l’ANIMA dei nostri figli, la vogliamo vendere al DIAVOLO (che da sempre ed ora più che mai non è poi così brutto come lo si dipinge)?

Vogliamo continuare a confrontarci con frasi del tipo:
“Ma è solo una mascherina…”
“Ma è solo un cotton fioc nel naso che sarà mai…”
“Ma ci sono stati i morti negli ospedali…”
“Ma lei non è un medico per sostenere tesi che instillino il dubbio su quello che i governo decide per la comunità”

Ma la libertà di pensiero, di sviluppo di senso critico, tanto declamati nelle giornate definite OPEN DAY da dirigenti scolastici che accolgono ogni anno i nostri figli, decantando la fucina del pensiero libero che dovrebbe essere la scuola come trampolino di lancio per giovani coscienze che si approcciano al mondo…DOVE è FINITA?

Dove è finita la nostra mente che vaga quotidianamente tra la D’Urso e Burioni?
Ma siamo ancora in grado di porci il dubbio che qualcosa non vada proprio per il verso giusto?

Io come madre ho spesso seguito il mio istinto naturale di auto-conservazione e protezione dei miei figli cercando risposte chiare a ciò che chiaro non era.
Non ho mai delegato NESSUNO quando si è trattato di difendere la salute dei miei figli e mi sono appoggiata a medici che avevano, ed hanno, valori che non vengono finanziati dalle multinazionali.

IO NON HO PAURA, LA PAURA TOGLIE IL SENNO ED ABBASSA IL SISTEMA IMMUNITARIO.

Attendo curiosa lo sviluppo degli eventi sperando che questa brutta narrazione, interpretata da pessimi attori, possa aver fine, o almeno stuzzicare gli animi esasperati ad un risveglio e ad una presa di posizione che possa fare veramente cambiare le cose, in meglio.


NOTE:
* Phileas Fogg è il protagonista del romanzo d’avventura Il giro del mondo in 80 giorni di Jules Verne. (https://it.wikipedia.org/wiki/Phileas_Fogg)
** Fogg viene osservato da un detective di Scotland Yard di nome Fix, che è stato inviato da Londra per scovare il rapinatore della Banca d’Inghilterra. Poiché Fogg corrisponde bene alla descrizione del ladro (https://it.wikipedia.org/wiki/Il_giro_del_mondo_in_80_giorni)

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