Grazie Solange!

A cura di Andrea Pilati

Ecco, volevo scrivere sulla scuola, un capitolo che andrebbe approfondito per scardinare i lucchetti di quelle coscienze che “dovrebbero” essere contenute nei corpi dei docenti, che di fatto in loro albergano, ma dormono il sonno della ragione e anche un po il loro. Volevo scrivere che la paura di oggi non è quella di un patogeno, quella di una malattia, nemmeno quella della morte in sé; ma quella di ciò che c’è dopo, il giudizio inappellabile della propria coscienza messa di fronte a se stessa, alle cose omesse che avrebbe potuto fare perché mezzi e condizioni c’erano, bastava avere coraggio e fede, bastava non farsi prendere da ciò che si vedeva con il limitato senso della vista ma guardare più in là con gli occhi dell’intuito, la voce del sentire che guida il fare, senza sapere perché, per scoprirlo poi. Lavora così l’Amore ma non ci crediamo, non ci fidiamo; abbiamo paura, insomma. E ne paghiamo le conseguenze. Ora, tutto ciò, guardandolo con gli occhi della scuola, lo sintetizza molto bene una preside in aspettativa, una donna coraggiosa che abbiamo avuto l’onore di conoscere. E allora facciamo parlare lei, che di scuola se ne intende.

Dal minuto 23:42 Solange Hutter, ex preside del liceo Marini-Gioia di Amalfi


Per rimanere informato iscriviti al nostro canale Telegram

Pubblicato da Andrea Pilati

Ricercatore indipendente, si è specializzato in economia e gestione monetaria sulla base degli studi di Giacinto Auriti, sulle pubblicazioni di Paolo Maleddu, di Marco Saba, di Antonino Galloni… e di tutti gli altri esseri umani che a loro modo fanno sì che avvenga un rapido cambio di paradigma per una maggiore consapevolezza.

Lascia un commento