Defibrillatori post vaccino anti covid?

A cura di Andrea Pilati e Francesca Ghioldi

Camminando per strada, attirati da una luce lampeggiante all’interno, ci siamo imbattuti in strani totem bianchi e ci siamo chiesti perché mai in questi giorni venissero installati dei defibrillatori pubblici dislocati in varie parti della città. Cosa insolita, ma a tutto c’è una spiegazione logica e non sempre è quella che viene resa pubblica.

Di per sé la cosa potrebbe anche apparire una azione filantropica, magari dovuta, per esempio, al crescere dei casi di infarto tra la popolazione cittadina e quindi indipendente da qualsiasi altra eventualità. Oppure…

Oppure vengono installati in concomitanza di un evento che potrebbe provocare reazioni che necessitano di un defibrillatore per ridurne o evitarne le conseguenze, per esempio:

Stranamente solo testate minori hanno riportato la notizia, quindi la stessa è da ritenersi irrilevante, un caso di poco conto. Infatti secche smentite sulla diretta correlazione arrivano da più parti da fonti autorevoli. Che sono sempre le stesse…

Ma cambiamo discorso, che c’è qualcosa di più importante di cui parlare…

Dal minuto 3:00 la dichiarazione di buona sanità, certificata dallo stesso ministro. Al minuto 3:20 il ministro deglutisce. Di solito succede quando si è in difficoltà con la propria coscienza

È iniziata l’altro ieri, 27 dicembre, la campagna vaccinale in tutta Europa contro il Sars-cov 2 (ma siamo in attesa della versione 3.0, di prossima uscita) e, in Italia, hanno svalicato le prime 9750 dosi di vaccino destinate allo Spallanzani di Roma, come premio per avere isolato, tra i primi al mondo, il letale virus. Un premio che inorgoglisce l’italico popolo e la tanto bistrattata sanità, fiore all’occhiello, invece, dei servizi pubblici, come anche affermato nei primi giorni di febbraio, in prima serata a “Che tempo che fa”, lo stesso ministro Speranza appena prima dell’inizio della immane tragedia che ha lasciato sul campo decine di migliaia di morti sull’italico suol.

Poi, dalla speranza fattasi ministro, siamo passati alla speranza fattasi vaccino, ed ecco apparire le prime, timide notizie circa la sua venuta, in una fredda notte di dicembre, appena dopo la nascita del bambin Gesù, ma molto più importante dello stesso figlio di Dio tanto da imporre la messa anticipata. Teologicamente parlando, e soprattutto dal punto di vista liturgico, significherebbe imporre a Maria un parto anticipato, magari cesareo. Ma, tanto, sul fronte religioso la frittata era già stata fatta mesi fa con l’abolizione del “segno di pace” dalla liturgia stessa, quindi la cosa non dovrebbe avere dato fastidio più di tanto. Gli italiani sono un popolo che si adatta facilmente senza farsi troppe domande.

Però è curioso come questi eventi facciano cambiare le cose soprattutto nei momenti maggiormente carichi di significato, quasi come se “qualcuno” volesse imporre un altro significato; il suo, o il Loro. Se così fosse allora anche questo rovinare le feste potrebbe essere parte di un piano per depredare la Luce che la tradizione vuole arrivi proprio in questi giorni per stimolare le coscienze al risveglio a un nuovo Sole. E un esempio della potenza di tale periodo ce lo ha dato il passato, nemmeno tanto passato. Ne abbiamo parlato qui: Joyeux Noël

E forse questo legame con le cerimonie è veramente molto forte al punto che non ne fanno più mistero e mostrano i loro riti alla luce del giorno, di fronte a pubblico presente e a telecamere televisive. A ragione di ciò non stupisce che questo ragionamento possa avere buone basi di appoggio per riportarlo anche ai giorni di Natale appena passati; ma fino a prova contraria sono semplici voli pindarici, personali congetture… Lasciate perdere.

Meglio tornare con i piedi per terra e riprendere il discorso sulla prevenzione degli arresti cardiaci. Strano come in questi tempi di tagli alla sanità che ci si butti sul cuore… Bisogna focalizzarci sul vaccino salvifico e queste amministrazioni pubbliche si preoccupano dei defibrillatori? Ho cercato nel web e mi sono reso conto di quante recenti installazioni vi siano ultimamente. Non è nemmeno necessario verificare le date, basta vedere se i personaggi in posa indossano la tipica fascia occlusiva bocca-naso, solitamente azzurrina.

Non vorrei che tra gli eventi avversi del vaccino vi sia proprio l’arresto cardiaco. Ma forse penso male, come sempre…

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