Benvenuta distruzione

A cura della redazione,

C’è un solo viaggio possibile: quello che facciamo nel nostro mondo interiore. Non credo che si possa viaggiare di più nel nostro pianeta. Così come non credo che si viaggi per tornare. L’uomo non può tornare mai allo stesso punto da cui è partito, perché, nel frattempo, lui stesso è cambiato.

Andrej Tarkovskij

I cambiamenti non sono mai facili, specie se interiori. L’accettazione di un nuovo rinascimento interno è spesso un’esperienza dolorosa, a volte traumatica. Tuttavia l’uomo nuovo che ne nasce è illuminato da una nuova consapevolezza e nulla più appare come prima.
Riceviamo da un nostro lettore:


BENVENUTA DISTRUZIONE
(O la fine dell’innocenza)

Non sapevo. Non immaginavo l’inferno del pedosatanismo. E non immaginavo l’orrore che sembra svelarsi dalle informazioni che stanno cominciando ad occupare le chat di “eretici” delle quali faccio parte. Non sapevo nulla dei padroni del mondo e del loro piano per sterminare mezzo pianeta, né immaginavo una tale connessione tra altissimi poteri. Non immaginavo tutto questo male.
E quindi, con l’arrivo di Q, con le informazioni sulle élite e l’ipotetico piano di annientamento di questo sistema, non potevo non esserne entusiasta, in un certo senso reclamare giustizia, se non vendetta.
Le notizie procedono, strane esplosioni e terremoti, inchieste che si moltiplicano, segnali dal cielo, il crollo del sistema che collassa in modo imprevisto, come se non dovesse crollare in questo modo, la geopolitica impazzita; sembra davvero la fine di un’era.
Eppure, se anche fosse, se anche fossimo sul finire di un’era non sono felice. Temo che tutto quello che percepisco sia vero, quasi non vorrei che avvenisse un crollo del velo per dimostrarlo. Sarebbe troppo doloroso rendersi conto che siamo sempre stati una mandria e che qualcuno o qualcosa si è nutrito della nostra energia seminando dolore, morte e ingiustizia, che si è nutrito dei nostri figli martirizzandoli.
Anche se dovesse avvenire ciò che spero avvenga nonostante tutto, non sarò mai più lo stesso, credo che la consapevolezza di essere stato parte dell’orrore, mentre mi divertivo da qualche parte inconsapevole sarà maggiore che quella che ha commosso e scioccato centinaia di migliaia, milioni di umani alla scoperta degli orrori del nazismo. Peggio.
Se prima si poteva dare la colpa ad un pazzo, a 1000 pazzi, ad una nazione di pazzi, salvando il resto del pianeta, ora vedremmo che erano solo pedine di un sistema, tutti quanti, rappresentazione di un potere più alto, che dirige i pensieri e le azioni dei singoli e dei popoli. Potere senza pietà o senso di bene e giustizia, potere criminale, potere assassino.
L’innocenza sarà comunque persa per sempre.

Gilbert



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