La rivolta del popolo che non si accontenta delle brioches

A cura di Andrea Pilati

Lo dicono un po’ dappertutto, sono discorsi che si sentono sempre più frequenti tra le persone che meno ci si aspettava, quelle che fino a febbraio ancora dormicchiavano. Anche oggi, al mercato cittadino, ho incontrato una persona di queste e ancora altre al negozio di un amico.

Quello che sorprende (ma non chi, come la mia persona, si è chiarito le idee sul denaro) è il lassismo ci chi sta seduto sulle poltrone del governo (non chi governa, mi preme ribadirlo). Loro mostrano e dimostrano di voler andare avanti, spinti da altri moventi, per raggiungere gli obbiettivi di altri. Personaggi, questi governanti, che meglio sarebbe chiamarli “amministratori”, eterodiretti da tutto ciò che sta sotto la punta dell’iceberg. Allora, cosa fare? Manifestazioni? Petizioni? Denunce? Guardiamo in faccia alla realtà. A cosa servono? Servono a mostrare agli “amministratori” il termometro sociale, comparandolo con quello sui social. Punto.

Chiediamoci: “Ma se una manifestazione è approvata dalla questura, potrà mai essere pericolosa per il governo?”

Mi ritornano alla mente le parole del grande Giordano Bruno “Chiedere al potere di riformare il potere. Che ingenuità…”.

Quando un presidente del consiglio si arroga il diritto di prendere decisioni dittatoriali sulla base di dati sanitari, che anche un normale cittadino con il diploma potrebbe tranquillamente verificare come allarmistici e fasulli, castrando le libertà di una intera nazione, allora è alla luce del sole la condizione di volontaria sudditanza degli “amministratori”. Quindi è necessario un cambiamento… Oggi siamo dentro una piena crisi globale ed è una opportunità perché la parola “crisi” significa “decisione, scelta” e nessuno si potrà sottrarre.

Per ottenere un reale cambiamento a livello sociale, si deve fare, legalmente, ciò che, invece, il governo non si aspetta. Lascio al lettore la fantasia…

Execution of Louis XVI on the Place de Republique
…no, non intendevo questo.
distributore-caramelle-retro

Eliminare fisicamente chi siede al governo, oppure con la via più soft del seggio elettorale, serve a nulla, a nulla. Dovremo averlo compreso da tempo, ormai. Questi pupazzi sono messi lì con un preciso modus operandi da seguire e non importa chi essi siano, ma che siano coloro che hanno accettato la sottomissione, profumatamente pagati al prezzo della loro misera anima.

Qui di fianco il sistema elettorale in funzione da anni. Notare l’alloggiamento per la moneta per pagare l’anima venduta. Anche il colore dell’ideologia presente nel contenitore è in linea con l’ideologia dominante tra gli elettori.

Direi che questa similitudine rispecchia appieno quella che è la mia visone della politica odierna, che giustifica l’inefficacia della leva elettorale. Tanto meno quella della detronizzazione su modello Luigi XIV.

Quindi, che fare?

Su questo sito ne abbiamo parlato estesamente perciò, oggi, lascio al lettore l’incombenza di trovare quello che serve in questo contenitore di notizie e idee. Per ora termino con questo video, che dimostra quanta informazione è passata nelle menti di alcune persone e quanto alcune di queste dimostrano un minimo di coraggio a dichiarare pubblicamente quello che pensano.

Una cosa è certa. È ORA DI SVEGLIARSI!


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