Papa Francesco dicci la tua sulla pandemia e poi ascolta un vescovo e un prete coraggiosi

A cura di Andrea Pilati

Ciao Francesco, ti posso dare del “tu”?

Mi ricordo quando all’inizio del tuo mandato acchiappavi la cornetta, si fa per dire, e telefonavi, a muzzo, a tizio e caio, che non sono tre fratelli, chiariamo, ma i soggetti randomizzati che si trovavano, loro malgrado o con stupore, a parlare con il vescovo di Roma. “Pope on line”!

Ora il telefono non squilla più, passata la voglia. Ora ben più gravi sfide bisogna affrontare, già. Ma non è il re dei virus quello che preoccupa, no, sono ben altre le preoccupazioni: le casse del Vaticano. Già, perché poco ti importa se questa pandemia è in fondo una fandonia, quello che ti preme sono i bilanci.

Ma caro Francesco, perché non metti da parte le preoccupazioni della materia e ti occupi un po’ di più dello Spirito. Non dico tanto, solo un pochino di più; eh? Che ne dici?

Da Gesuita che sei lo sai che la forza dello Spirito si misura dal coraggio, e il coraggio si misura dalle scelte, vero? Sì che lo sai… Vecchio volpone!

Allora perché non telefoni a Giuseppi e gli dici che adesso ha stufato con queste misure da regime dittatoriale, da queste menzogne sui soldi che non ci sono e poi trova 8000 euro all’ora per fare volare gli elicotteri all’inseguimento del runner o a disturbo del sub in immersione solitaria o a sciogliere un pericolosissimo pranzo di Pasqua sul tetto di un palazzo a Palermo.

Eppoi digli anche che l’ultima concessione ai funerali è cosa ridicola, oltre che oltraggiosa dell’umanità, in quanto si concede un inno alla morte abdicando la speranza alla vita, già che ci paventano rigurgiti del virus e sue vendette per penuria di morti.

Te lo dice anche un altro dissidente ma, sai, noi poco contiamo dall’alto del tuo scranno, piccoli topolini da laboratorio, cavie succubi di qualsiasi esperimento, sociale, economico, biologico. spirituale. E Marco Tosatti scrive:

Marco Tosatti.png
Marco Tosatti, giornalista

«Sono sospese le cerimonie civili e religiose» salvo poi aggiungere che «sono consentite le cerimonie funebri con l’esclusiva partecipazione di congiunti e, comunque, fino a un massimo di quindici persone, con funzione da svolgersi preferibilmente all’aperto, indossando protezioni delle vie respiratorie e rispettando rigorosamente la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro».

Al di là delle considerazioni note, salta subito agli occhi una cosa: che la religione è un fattore che, se proprio deve esserci, riguarda i morti. Come se le anime dei vivi non avessero diritti esercitabili pubblicamente. In tale posizione si ravvisa una chiara ispirazione di natura materialista, per la quale la religione è una cosa tollerabile per chi va nell’aldilà, una credenza e non una fede.

Stesura a cura dell’Avv. Fabio Adernò

Fonte: https://www.marcotosatti.com

Ecco, ecco cosa pensiamo, perché anch’io mi associo a quanto il giornalista ti ha riportato. Lo dovresti leggere per intero il suo articolo, leggere e rileggere prima di coricare il tuo corpo.

Specialmente la parte finale:

Nota estetica di chiusura: forse non tutti sanno che il capo del Governo manda in onda le sue verbose e caotiche conferenze stampa dalla “Sala delle Galere” di Palazzo Chigi con alle spalle la copia di un affresco di Raffaello che trovasi in una delle lunette della Stanza di Eliodoro del Palazzo Apostolico Vaticano raffigurante il Pontefice San Leone Magno (coi tratti di Leone X) all’atto di fermare, nel 452, Attila, re degli Unni, che dopo aver minacciato i diritti inviolabili della Chiesa, di lì a poco morirà per una violenta epidemia di malaria.

Chi ha orecchi per intendere, intenda.

Stesura a cura dell’Avv. Fabio Adernò

Stessa fonte: https://www.marcotosatti.com

Poi, caro Francesco, se vuoi prendere un altro po’ di coraggio ascolta almeno l’Arcivescovo Carlo Maria Viganò, intervistato sempre dal giornalista Marco Tosatti:

Arcivescovo CArlo Maria Viganò.png
Arcivescovo Carlo Maria Viganò

Eccellenza, l’ultimo Decreto del Presidente Giuseppe Conte ha disatteso le speranze della CEI e protratto illockdown delle Messe in tutta Italia. Alcuni canonisti ed esperti di diritto concordatario hanno espresso molte riserve sul comportamento del Governo. Qual è il suo pensiero al riguardo?

Il Concordato tra la Santa Sede e lo Stato Italiano riconosce alla Chiesa, come suo diritto nativo, la piena libertà e autonomia nello svolgimento del proprio Ministero, che vede nella celebrazione della Santa Messa e nell’amministrazione dei Sacramenti la propria espressione sociale e pubblica, in cui nessuna autorità può interferire, nemmeno con il consenso della stessa Autorità ecclesiastica, la quale non è padrona ma amministratrice della Grazia veicolata dai Sacramenti.

Che continua senza peli sulla lingua, senza mezzi termini. Pare un complottista…:

Il Cardinale Parolin, nella veste di sponsor del Presidente Conte, si trova in grande imbarazzo ed in conflitto di interessi. Appare evidente che, invece di tutelare la sovranità e la libertà della Chiesa in fedeltà alla sua alta funzione istituzionale di Segretario di Stato, il Cardinale Parolin ha vergognosamente scelto di schierarsi a fianco dell’amico avvocato. Nemmeno gli interessi economici del cosiddetto volontariato cattolico potrebbero giustificare una tale opzione.

A quali interessi si riferisce? 

 Mi riferisco alla scandalosa spartizione dei fondi pubblici destinati all’ospitalità degli immigrati clandestini, di cui papa Bergoglio e la CEI sono in gran parte beneficiari e, allo stesso tempo, strenui promotori. Altro conflitto d’interessi, questo, che pone la Chiesa in una posizione di riconoscenza nei riguardi dello Stato, rendendo non del tutto illegittimo il sospetto che i molteplici silenzi della CEI, compreso quello cui abbiamo assistito in questi mesi in occasione della presunta pandemia, siano motivati dal timore di vedersi sfumare i lucrosi proventi dell’accoglienza. Non dimentichiamo che i fondi derivanti dall’8×1000 vanno riducendosi sempre più, confermando l’allontanamento dei fedeli italiani da una Chiesa che pare non aver altro scopo se non quello di favorire la sostituzione etnica fortissimamente voluta dall’élite globalista. Temo che questo trend si confermerà nei prossimi mesi, in risposta al silenzio dei Vescovi.

E poi continua, duclis in fundo. Tieniti forte eh, Francesco:

Da quanto ha detto, Eccellenza, mi pare di comprendere qualche sua perplessità sulla natura del Coronavirus: è una mia impressione o crede – come affermano molti medici – che qualcuno abbia voluto approfittare della pandemia per altri scopi?

Non è questa la sede per esprimere le mie riserve sulla cosiddetta “pandemia”: credo che scienziati autorevoli abbiano saputo dimostrare quello che veramente accade, e quello che viceversa si fa credere alle masse, attraverso un controllo capillare dell’informazione che non esita a ricorrere alla censura per mettere a tacere le voci di dissenso. Mi pare tuttavia evidente che il Covid-19 abbia fornito un’ottima occasione – voluta o meno, lo sapremo presto – per imporre alla popolazione una limitazione della libertà che non ha nulla di democratico, né tantomeno di buono.

Fonte: https://www.marcotosatti.com

Vedi, questo dovresti avere il coraggio di dire, a tutti, in televisione, in collegamento mondiale, invece che farti riprendere da solo, il giorno di Pasqua, tu e il crocifisso, due attori per creare il giusto pathos dell’apoteosi della morte, mentre anche la D’Urso e Salvini pregavano un “Eterno riposo” in diretta.

Eppoi, se ancora il coraggio non ti è venuto, prova a vedere cosa dicono e soprattutto fanno i tuoi “dipendenti” nelle filiali cattoliche di altre parti d’Italia:

Mons. Giovanni D’Ercole Vescovo di Ascoli Piceno

Chiesa di San Pietro Apostolo, il prete Lino Viola non interrompe la messa all’arrivo dei carabinieri – Gallignano, frazione di Soncino, Cremona

Bene, dovrebbe bastare perché il tuo labile Spirito possa prendere coraggio e manifestarsi, mondarsi dal peccato di apostasia che continui a perpetrare con i tuoi silenzi accondiscendenti. Hai voluto prendere la carica di Vicario di Cristo a capo della Chiesa Cattolica ed eri conscio che fare ciò comprendeva il dimostrare la fede di fronte alle forze più oscure, quelle che oggi cercano, invano, di ammantare il mondo.

Allora, da che parte stai?

Un pensiero riguardo “Papa Francesco dicci la tua sulla pandemia e poi ascolta un vescovo e un prete coraggiosi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...