Il Male si è fatto vedere, in televisione

Se vi facessero vedere una persona di settantadue anni dimostrane almeno cinquanta, senza lifting ne trucco, cosa pensereste? Storie leggendarie raccontano di antiche regine dell’era di Atlantide che, per rimanere giovani, si facevano sostituire la ghiandola pineale con quella di infanti, raccapriccianti racconti. Ma nemmeno tanto distanti dalla realtà; vedi QUI a pagina 56/57

Lei viene osannata in questi giorni a palazzo Strozzi come la prima donna invitata ad esporre le sue “opere d’arte”, come se un uomo che si masturba in pubblico può essere definita “opera d’arte”. Per capire di cosa si parla le immagini sono più eloquenti delle parole.

Uomini che si masturbano.jpg
“Seven Easy Pieces | Making the Balkans Erotic”. Opera pubblicizzata nel 2007 qui: http://www.teknemedia.net/archivi/2007/10/19/mostra/25536.html

Nessuno si scandalizzi, era in una mostra pubblica.

Per descrivere il personaggio continuiamo con questo estratto da firenzetoday.it:

Palazzo Strozzi: la mostra che racconta Marina Abramović 
Palazzo Strozzi si apre al mondo femminile, è la prima volta in assoluto che una donna espone nel museo fiorentino, e lo fa con un’artista che non ha mai avuto paura di mostrare e usare il suo corpo.

Fonte: www.firenzetoday.it

Sto parlando di Marina Abramovic, più volte menzionata anche in questo blog perché collegata allo scandalo “pizzagate” ed all’entourage dei Clinton formato dai fratelli John e Paul Podesta, da Uma Abedin e dal marito Anthony Weiner.

L’Arte è veicolo di informazione e l’informazione così come l’Arte sono strumenti, esattamente come un coltello dipende dalla mano che lo brandisce. O uccide o taglia il pane. La Abramovic utilizza il veicolo “Arte” per passare un messaggio attraverso la martirizzazione del suo corpo; il corpo è anch’esso uno strumento e può essere usato per il Bene o per il Male. Quali sensazioni ci stimola l’osservazione delle opere d’arte presenti alla sezione “Arte per evolverci” di questo blog in confronto a queste?

 

 

Per verificare in quale ambiente siamo calati con questo argomento consiglio di approfondire leggendo questo articolo www.arcsanmichele.com  e consiglio anche di indossare una corazza al centro emozionale. E se non ne veniamo molto colpiti è segno che la nostra sensibilità ed attrazione per la Luce è talmente bassa che siamo più attratti dalle Tenebre perché le portiamo dentro.

La Abramovic si scagiona e dichiara di tenere le distanze dal mondo satanista ma il suo profilo twitter nel suo nickname tradisce altro:

Nickname 666.jpeg
666, una prerogativa di chi è sintonizzato su basse frequenze

Altro dettaglio che include l'”artista” nel mondo delle Tenebre è la sua predilezione per cene a base di ingredienti satanici derivati dal culto alle idee promulgate dal satanista per eccellenza di inizio ‘900, Aleister Crowley (menzionato anche nell’articolo linkato sopra ma che potete trovare anche QUI), come accenna l’articolo seguente:

La succulenta rivelazione del party, offerta sempre da WikiLeaks, riguarda un invito che John Podesta, manager della Clinton oggi ed ex capo staff di Bill Clinton presidente negli Anni Novanta, aveva ricevuto per email il 28 giugno 2015, tramite suo fratello Tony, dall’artista Marina Abramovic che gli scrive: «Non vedo l’ora di averti allo Spirit Cooking a casa mia. Pensi di potermi dire se tuo fratello John si unisce alla compagnia?». Tony non perse tempo a girare l’invito a John: «Se sei a New York giovedì 8 luglio Marina vuole che tu venga alla sua cena». Gli eruditi dell’occulto sanno che lo Spirit Cooking, un «sacramento» della religione di Thelema fondata da Aleister Crowley, usa tutti ingredienti naturali per il suo «menu»: sangue da mestruazioni, latte dal seno, urina e sperma, impastati da Marina in una performance horror che, alla fine, produce un «quadro». L’accostamento privato, provato da WikiLeaks, del clan Clinton alla Abramovic ha dato a quest’ultima un ritorno di popolarità: su Internet si rivedono le sue esibizioni, da quella in cui si pugnala le mani con un coltello a quando posa con la testa di un caprone insanguinato, la rappresentazione del simbolo occulto Baphomet.

Fonte: www.liberoquotidiano.it

Tutto questo per arrivare alla ultima considerazione che porta il titolo di questo articolo:

il servizio andato in onda domenica 23 alla TG della sera riporta l’aggressione dell'”artista” da parte di un altro sedicente “artista”, ammiratore ed emulo. L’uomo, Vaclav Pisvejc classe 1967, colpisce alla testa la donna con una delle tele da lui prodotte per l’occasione, strappando la tela stessa ma senza provocare danni alla persona. Viene bloccato ma la Abramovic non lo denuncia.

Complimenti innanzitutto a chi gli ha commissionato la trovata pubblicitaria a meno che questo fatto non sia anch’esso un parto della mente della Abramovic come sua ultima performance “artistica”. Cosa che a mio dire è più vicina alla realtà… Ottenendo così anche un ottimo ritorno pubblicitario gratis e di forte impatto. Ma altro effetto collaterale di primaria importanza è che un tale personaggio tutt’altro che luminoso è venuto alla luce, si è mostrato al pubblico del grande circo mediatico e non solo a palazzo Strozzi (location migliore non poteva essere scelta per passare nel nome del luogo un messaggio stranamente vicino all’ambito criminale). Questi personaggi, legati al mondo dell’occulto, nulla fanno per caso ed hanno dalla loro parte tutti i media, giornali, telegiornali emittenti radio, organismi di stampa… Internet è il loro parto ma è anche divenuto il loro pericolo.

Questa opinione va a mio parere presa in considerazione dato che il fatto dell’aggressione alla Abramovic non dovrebbe suscitare grande clamore in quanto la stessa annovera tra le sue “opere” anche una sua esibizione a Napoli nel 1974 intitolata “Rhythm 0″

In quel caso l’”artista” si era collocata in piedi al centro di una stanza in cui erano presenti vari oggetti (coltelli, piume, corde, forbici e persino una pistola) e fu detto agli spettatori che per sei ore sarebbe rimasta immobile come un oggetto e ognuno avrebbe potuto fare di quel corpo ciò che desiderava. Impunemente.

Dopo un paio di ore di titubanza, gli spettatori iniziarono ad accanirsi sull’artista, in modo violento e incontrollato: le tagliarono i vestiti, le tagliuzzarono la pelle con una lametta, fino a puntarle contro la pistola.

E ora ci scandalizziamo e fa notizia se un tale le tira in testa una tela… Mah…

Vaclav Pisvejc nudo.jpgLo stesso personaggio si è mostrato nudo in una sua esibizione pubblica come riporta la cronaca locale:

Il Sant’Orsola si mostra spoglio nel suo squallore”. Così anche l’artista aveva annunciato, con un countdown nella Galleria Immaginaria di via Guelfa, di “mostrarsi nudo come il Sant’Orsola”. Il blitz alle 14. L’artista è riuscito a non essere fermato dalla polizia municipale ma è stato riconosciuto dalle telecamere di sorveglianza e denunciato per atti osceni in luogo pubblico

Fonte: firenze.repubblica.it/cronaca

Qual’è il limite? Se uno si mostra nudo è perseguibile per atti osceni mentre uomini che si masturbano in una “opera” per il pubblico firmata dalla Abramovic è arte?

Forse è meglio che ci togliamo molte bende dagli occhi ed iniziamo a porci delle domande.

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