Metti un prelato ed un bambino sotto le lenzuola

Venerdì 21 settembre il quotidiano “La Verità” esce con un articolo su di un prete responsabile della diocesi di Rozzano (Mi) ma soprattutto responsabile per aver portato a letto un adolescente.

La famiglia del ragazzo ha portato avanti la causa in tribunale perché dalla diocesi ha avuto solo schiaffi morali, un muro di gomma per proteggere il pedofilo prediletto, che di letto a quanto pare se ne intende.

Il prete in questione, don Mauro Galli, nella notte del 19 dicembre 2011 invitò a letto con lui il giovane di Rozzano. Era il suo padre confessore, suo padre spirituale, doveva accompagnarlo al Natale e invece lo accompagnò tra le lenzuola. Don Mauro ha ammesso il fatto ma lo ha sdoganato come “una leggerezza”. La vittima la mattina dopo parlò con in genitori e subito cominciò a stare male a subire pesanti contraccolpi psicologici…

Furono coinvolti nella vicenda anche altri prelati come l’attuale arcivescovo di Milano, Mario Delpini ed il vescovo di Brescia, Pierantonio Tremolada. Pur essendo a conoscenza degli abusi spostarono semplicemente il prediletto a Legnano, sempre inserito nella pastorale giovanile quindi sempre a contatto con adolescenti…

Estratto da “La Verità” del 21/09/2018

http://edicola.laverita.info/laverita/books/laverita/2018/20180921laverita/#/3/

Al parroco il contatto con gli adolescenti non fa certo bene…

Intanto la giustizia ha emesso la sentenza: sei anni  e 4 mesi al prete pedofilo.

Ora, la considerazione che viene spontanea è: ma la Chiesa cos’ha da nascondere? Perché mai predica l’onestà, la verità e poi in primis non porta l’esempio ed occulta le prove ed i fatti? La immagine di santità che la Santa (?) sede porta avanti con i suoi riti scaduti ed i suoi dogmi divenuti aria fritta inizia ad incrinarsi di fronte alle varie falle, che ora mostrano che la barca “Chiesa cattolica” è in fondo un colabrodo ed un coacervo di opportunismi, carrierismi, finte pietà e fondi miliardari. Una cloaca di pedofilia iperprotetta e criminale. Chiunque utilizzi una forma coercitiva basata sulla religione con l’intento di alimentare i propri vizi facendosi scudo dello stesso potere gerarchico è il peggior depravato, colui che utilizza la sagacia e l’astuzia del subdolo.

Ma stiamo parlando solo della punta di un iceberg che, se venisse alla luce, inonderebbe di buio tutto il Romano impero delle diocesi sparse in tutto il mondo.

La distruzione della Chiesa è imminente ma pochi se ne accorgeranno, siamo ancora molto addormentati per comprendere implicazioni e conseguenze di tale crollo e molto probabilmente verrà fatta passare alle moltitudini di increduli credenti per un “cambio di abito”, quasi una evoluzione.

Va da sé che, come sempre, il sesso la fa da padrone in tutti i contesti ed in quest’epoca di Apocalisse tutto si rivela per quello che è, anche per ognuno di noi. Chiunque abbia indossato maschere per proteggere il proprio Ego interno sarà costretto a toglierle e mostrarsi per quello che è sempre stato ma ha avuto paura a manifestare.

Arcivescovo Carlo Maria Viganò.jpg
L’Arcivescovo Carlo Maria Viganò

Anche da oltreoceano intanto arrivano notizie scottanti nel campo della pedofilia arrivando addirittura a chiedere le dimissioni dell’attuale pontefice Papa Francesco. Monsignor Viganò accusa direttamente il Papa di avere coperto le malefatte di Monsignor McCarrick ma ancora più sconcertante è la risposta del Cardinale Rodríguez Maradiaga è «amico e stretto collaboratore del Papa», ripresa dal blog di Maurizio Blondet:

Mons. Rodriguez  Maradiaga.jpg
Il Cardinale Rodriguez Maradiaga

L’intervista comincia ricordando che Rodríguez Maradiaga è «amico e stretto collaboratore del Papa», e che il dossier Viganò «lo converte in protettore del Cardinale abusatore McCarrick». Ed ecco la prima domanda, con la relativa risposta: «Il dossier Viganò accusa il Papa di coprire le relazioni omosessuali del Card. McCarrick con seminaristi e giunge a chiedere le dimissioni di Francesco. Che gliene pare?» Rodríguez Maradiaga: «Fare di qualcosa di ordine privato un titolo-bomba che esplode nel mondo, e le cui schegge fanno male alla fede di molte persone non mi pare corretto. Penso che una faccenda di natura amministrativa dovrebbe essere affrontata con criteri più sereni e oggettivi, non con una carica negativa di espressioni molto amare. Credo che il Mons. Viganò che io ho conosciuto non è la stessa persona che scrive e dice tali cose».

Fonte: www.maurizioblondet.it

Vi propongo inoltre un intelligente quanto esplicito questionario estrapolato da “La Verità” al quale sarebbe interessante sentire le risposte di Papa Bergoglio, specie i punti 8, 9 e 10.Dieci domande a Papa Francesco e Georgetown University.png

Voglio anche fare notare il punto 9 che parla delle “deviazioni aberranti alla Georgetown University”. Questo ateneo ha dato parola a personaggi come Henry Kissinger (Nel 1977, entrò a far parte del Center for Strategic and International Studies della Georgetown University) e questa università ha una sede anche nel Qatar, quello Stato complice di Washington nella fornitura di armi e nel supporto all’ISIS. Che sia una filiale strategica coperta da divulgatrice di conoscenza?

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