Tutti i vermi dell’OMS, l’altra faccia di Big Pharma

Leggo sul blog di Gioia Locati (http://blog.ilgiornale.it/locati/2018/01/29/vermi/) l’argomentazione del Dott. Franchi:

Le informazioni che seguono sono state raccolte e approfondite dal dottor Fabio Franchi, infettivologo. Pubblicate stamani sulla sua pagina Facebook, meritano di fare il giro del globo. Documentano uno sfruttamento a scopo di lucro, compiuto alla luce del sole su milioni di bambini nel mondo, perlopiù in Africa.

In sostanza: si distribuiscono farmaci su larga scala, pur sapendo che il loro impiego è inutile. Per farlo è stato creato un organismo mondiale, la “Coalizione STH”,che coordina 55 strutture, con lo scopo di eradicare i parassiti intestinali dai bambini. Peccato che – secondo diversi studi scientifici – non siano emersi benefici dai trattamenti. Dare il farmaco o un placebo si è rivelata la stessa cosa (ai fini di mortalità, aumento di peso o di altezza). Si consideri che l’antiparassitario è somministrato indistintamente a tutti, indipendentemente dalla presenza o meno di infestazione (!).

Ecco i dettagli.

“L’OMS consiglia un trattamento anti-elmintico (sono i parassiti intestinali) di massa per i bambini nonostante la mancanza di benefici.” Questo è il titolo di una pubblicazione di ottobre sul British Medical Journal in un articolo a pagamento (allego screenshot della prima pagina).

Si legge: “L’Organizzazione Mondiale della Sanità nel 2017 ha fortemente raccomandato il TRATTAMENTO DI MASSA DI CENTINAIA DI MILIONI di bambini per eliminare le infestazioni da elminti, pur ammettendo che le prove non dimostrano che ne trarranno beneficio”. E ancora: “Una revisione Cochrane, pubblicata nel 2015 non trovò alcun evidenza che eliminando gli elminti intestinali trattando tutti bambini in un’area dove gli elminti sono endemici migliorava il peso, l’altezza o lo stato nutrizionale dei bambini. Una revisione Campbell, pubblicata nel 2016 confermò questi riscontri”.

Continua sul sito della fonte: blog.ilgiornale.it

Ho messo in evidenza in grassetto la Cochrane. Ma chi è?

Sul loro sito scrivono (http://www.cochrane.org/about-us):

Who are we?
We are a global independent network of researchers, professionals, patients, carers, and people interested in health.

…ricercatori, professionisti, pazienti, assistenti… che si interessano di salute.

Questa associazione si prefigge anche il compito di effettuare ricerche sull’efficacia di certi trattamenti, come i vaccini per esempio.

Ha collaborato con essa anche il dirigente ASL Piemonte Vittorio Demicheli, che si dichiara scevro da conflitto d’interessi, per lo meno non diretti, ecco.

Questa la slide con la quale si è presentato al pubblico alla conferenza tenutasi nell’aula magna dell’ospedale di Biella il 2 di dicembre 2017:

Slide Demicheli

Perché menzioniamo la Cochrane Collaboration? Perché negli enti di facciata occorre guardare sempre dietro le quinte, chi tira i fili. Oggi, per capire gli interessi nascosti e gli obbiettivi prefissi non bisogna farsi abbagliare dall’apparenza fatta di sigle tranquillizzanti. Bisogna vedere chi li sostiene, e che quindi ne decide le intenzioni.

Questo l’elenco dei primi due grandi finanziatori della Cochrane (http://www.cochrane.org/about-us/our-partners-and-funders/our-funders):

More than £ 1 million

  • National Institute for Health Research (UK)
  • National Institutes of Health (USA)
  • Den danske regering/The Danish Government (Rigshospitalet Research Committee) (Denmark)

£ 500K to 1 million

  • Bill & Melinda Gates Foundation (USA)
  • National Health and Medical Research Council (Australia)

Ecco, sempre lo zampino di zio Bill, come in Cochrane così in OMS.

La lunga mano di Bill Gates in OMS è dichiarata dai quotidiani nazionali; la andiamo a prendere lì, perché vogliamo mettervi al corrente attraverso le fonti del Sistema, in modo da comprendere come esso le cose ce le dica, sfacciatamente:

“Ormai l’OMS è costretta a tenere conto di quello che Gates ritiene prioritario, come nel caso della polio”, obietta il professor Flahault. Anche perché, nel 2016, Bill & Melinda Gates, con 280 milioni di dollari, sono stati i secondi donatori per importanza dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Dietro agli Stati Uniti e davanti al Regno Unito. Da sottolineare, pure, che mentre nel 1970 l’80% del bilancio dell’Oms era costituito dai contributi degli Stati membri e il 20% da quelli di privati, oggi il rapporto é l’esatto contrario. Con il risultato che interi dipartimenti dell’organizzazione sono finanziati, per intero, dalla fondazione Bill & Melinda Gates.

Fonte: www.repubblica.it

Ma vogliamo andare oltre e togliere una parte della colpa a Bill per riversarla anche su altri. È una storia del 2010 ma è più che mai attuale. Leggiamo dal Daily mail dell’edizione del 13 agosto 2010:

Ma oggi è emerso che molti degli scienziati del gruppo di emergenza dell’OMS avevano legami con aziende come GlaxoSmithKline, che ha fatto milioni di vaccini contro l’influenza suina.

A seguito di rivelazioni del Daily Mail all’inizio dell’anno, più della metà degli scienziati che consigliavano alla task force del governo britannico sulla pandemia aveva legami con giganti del farmaco.

Uno dei 15 scienziati che consigliavano all’OMS era il professore britannico Neil Ferguson – che l’anno scorso aveva avvertito che la pandemia sarebbe stata così grave che tutte le scuole avrebbero dovuto chiudere.

Da allora è emerso che il professor Ferguson aveva agito come consulente per Roche, che produce Tamiflu, così come GSK Biologicals fino al 2007.

La professoressa Maria Zambon, che era anche nel panel, dal Centro per le Infezioni dell’Agenzia per la Protezione della salute del Regno Unito, ha detto di aver ricevuto finanziamenti da diversi produttori di vaccini, tra cui Sanofi, Novartis, CSL, Baxter e GSK.

fonte: www.dailymail.co.uk

Ma continua il Dott. Franchi (infettivologo):

1) Cifre a confronto: 675 milioni di bambini (come minimo!) da trattare due volte all’anno. Popolazione Unione Europea: 510 milioni di abitanti.

2) Gli antiparassitari non sono scevri da effetti avversi, che in questo caso non saranno compensati da alcun beneficio, neppure teorico.

3) Il costo ricadrà sulle spalle dei contribuenti attivi dell’OMS, tra i quali spiccano gli italiani. Gli Italiani sono complici, che ne siano o no consapevoli.

4) Viene abbattuta un’altra barriera (penso sia l’ultima): il trattamento, in forma ricattatoria od obbligatoria (di massa, non più individuale), viene svincolato totalmente dal risultato.

Non c’è più bisogno neppure della finzione che sia mirato ad ottenere un beneficio sia pure teorico, sia pure fasullo, sia pure fittizio. Si fa pur sapendo che non servirà.

Continua sul sito della fonte: blog.ilgiornale.it

A questo punto come non affermare che l’OMS sia in mano a quei criminali in camice bianco chiamati GlaxoSmithKline, Novartis, Merck, Sanofi Pasteur… E come non sospettare che lo siano anche altre realtà divenute funzionali al Sistema, come le ONG, l’ONU, l’UNICEF, il WWF e compagnia bella?

Imploderanno su se stesse. Basta solo aspettare con pazienza il risveglio di un numero sufficiente di Coscienze…

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...