Forum di Davos. Unico denominatore: il commercio globalizzato dettato dagli oligarchi attraverso i burattini

A cura di Andrea Pilati

Ho seguito il riassunto video delle relazioni portate dai referenti dei vari Stati; dalla Cina con il Presidente Xi Jinping ed il Primo ministro Li Keqjang , alla Germania con Angela Merkel, all’Inghilterra con Theresa May, alla Francia con Emmanuel Macron, all’India con il Primo ministro Narendra Modi, agli USA con Donald Trump…

Il discorso in sintesi è stato incentrato sul commercio, sulle nuove regole del commercio, sul nuovo modello di commercio, sul suo sviluppo. Velatamente, ma non proprio tanto, contro i populismi, contro i movimenti che ostacolano la LORO democrazia. Che è pluotcrazia, una democrazia da un altro punto di vista.

E allora, nessuna via di scampo? Ci si domanda…

La risposta è appena uscita: la risposta SEI TU, la mia persona inclusa. Ma se continuiamo a fare il gioco dei potenti, facendo quello che loro ci permettono di fare, facendo nascere partiti politici che altro non sono che la fotocopia del Movimento5Stelle agli albori, allora è segno che non abbiamo compreso nulla, che il passato non insegna o che abbiamo la memoria corta, e questo è molto più probabile. Possiamo vedere nel video di Pandora TV i movimenti popolari che sfilano per le strade, chiedendo a gran voce cose che i Governanti, i soliti, quelli della finanza, ci permettono di chiedere ma non di realizzare. Attraverso questi slogan, ripetuti da leader spesso indottrinati a loro volta dai loro capi, essi veicolano le masse. Da notare che il Primo ministro indiano ha preso il Global warming, di nuovo, come soggetto del suo discorso. Ripeto, sono i Loro pupazzi e sono i Loro portavoce. Dicono quello che gli “consigliano” o ordinano di dire.

E queste masse come sono condizionate? Proviamo a trovare le risposte alle seguenti domande: come e perché sono nate le Femen, le rivoluzioni colorate, le manifestazioni degli ombrelli, le manifestazioni anti-Trump dei berretti rosa, le primavere arabe, le Pussy riot… Chi li ha sovvenzionati? Saranno per caso gli stessi che sovvenzionano le Università, i centri di ricerca (quelli che comprovano il Global warming mentre languono quelli che ne scoprono la bufala), i Think tank, i vari Forum come questo di Davos?

Vogliamo i nomi!

Eccone uno. È sempre il solito…

Soros sorriso.jpgGeorge Soros ha sferrato un attacco diretto e forse senza precedenti a Facebook e Google durante il World Economic Forum di Davos. L’investitore ungherese, patrimonio da 8 miliardi di dollari secondo Forbes, ha detto che le dimensioni raggiunte dei big della tecnologia e il loro comportamento “monopolistico” li hanno resi una concreta “minaccia” per la società, danneggiando la democrazia e schiavizzando la mente delle persone, in quanto sarebbero in grado di minacciare alla loro “libertà di pensiero”.

Per inciso George Soros è il sovvenzionatore delle Primavere arabe, delle rivoluzioni colorate, delle Femen… attraverso la sua Open Society, società “filantropica” fondata con questo scopo. Se compariamo questo con le sue ultime parole come “minaccia per la società”, “danneggiando la democrazia e schiavizzando le menti delle persone” e “minacciare la libertà di pensiero” allora possiamo comprendere che c’è qualche cosa che non va. Ma la dialettica è tutto e le parole, Loro, le sanno usare magistralmente.

Questo breve video, comparato con il secondo, descrive la regia che ha come scopo la trasmissione di un messaggio emotivo di pace, uguaglianza, diritti in una Europa unita… Unita da cosa? lo dice la stessa ragazza al minuto 00:35:

Ma Soros continua…

Fino a spingersi ad una previsione: i loro giorni sono contati, (i social) che potrebbe sembrare paradossale, ma segue una logica precisa e che comincia a diventare un argomento piuttosto diffuso. 

Durante il suo intervento giovedì sera a Davos, in Svizzera, il magnate ungherese ha detto che “queste società e i social media influenzano il modo in cui le persone pensano e si comportano, ben al di là di quanto ne siano consapevoli”, aggiungendo inoltre che questi business hanno “conseguenze negative di larga portata sul funzionamento delle democrazia, in particolare sulla sicurezza e la libertà delle elezioni”.

Ecco, questa ultima frase Sig. Soros ce la poteva evitare. Non poteva essere più chiaro.

E proprio con le parole che il Governo dei governi si muove e muove le menti, manipolando e veicolando i ragionamenti degli sprovveduti e buoni di animo a loro vantaggio. Sono padroni della dialettica, sanno che il Verbo crea e sanno che è energia. Lo usano da millenni per il loro divide et impera ora evoluto in confondi et impera. E per veicolarlo usano i mezzi psicologici più avanzati frutto di esperimenti del passato, utilizzano i registi della comunicazione, la PNL più incisiva… Carina, vero, la ragazza ucraina ed empatica e piacevole quella spagnola? È un caso, certo. Ma altre ragazze sono state testimonial delle “rivoluzioni pacifiche” nel mondo:

Ragazze nei video promo delle rivoluzioni colorate.jpg

La butto lì; provate a vedere quanti video in giro per la rete dove i “grandi” menzionano il “Nuovo Ordine Mondiale”, intercalato nei discorsi, velatamente menzionato tra le frasi.

Tengo a precisare che i veri Governanti si servono dei loro burattini ma si guardano bene dal mostrarsi ufficialmente, Essi si mostrano, sì, ma in modo discreto, nemmeno li vediamo perché non li notiamo. Stanno in posizioni che sembrano marginali, apparentemente ininfluenti, come, che ne so, una Casa Reale per esempio e non solo quella inglese ma anche svedese, spagnola, mediorientale… Ma questa è un’altra storia e potrebbero essere semplici congetture, inconsistenti fantasie.

A Davos, tutti, ma proprio tutti, hanno omesso la più importante risorsa dalla quale non si può prescindere per ottenere risultati costruttivi in ogni contesto nel futuro: l’Essere umano.

Voglio quindi terminare riportando quello che un’altro capo di Stato, sicuramente anomalo, ha detto quasi sei anni fa alle Nazioni Unite. Un discorso pregno di frasi in grado di incidere di più negli animi degli individui, veri shock per le Coscienze, avvezze più ad ascoltare parole calde che freddi discorsi commerciali. I primi risvegliano, i secondi assopiscono, e forse è anche per questo che i moderni burattini le esprimono. Forse anche perché non sono più in grado di esprimere altro che il loro gelido e inanimato ragionamento.

Se proviamo a fare un’analisi emozionale, quale dei due video qui proposti ha scaldato di più i nostri cuori?

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