25 novembre, giornata contro la violenza sul “Gender”

A cura di Andrea Pilati

La prossima tappa dell’agenda del Governo dei governi deve arrivare a ritmi serrati, veloci, ché il loro tempo stringe. Un dubbio mi è venuto quando ho cominciato a vedere sempre più frequenti articoli sugli abusi sessuali in campo cinematografico, apparsi su tutti i media, a partire dal caso “Weinstein”. Da lì non c’è stato giorno che non vi fosse un’attrice che facesse outing, come se si fossero aperte le dighe.

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Angelina Jolie, colei che si è fatta togliere seni e utero come prevenzione contro il cancro a seno e ovaie.

Da Angelina Jolie (sulla quale merita leggere questo articolo) a Gwyneth Paltrow per approdare in Italia e sentire Asia Argento che reclama il trono.

Una osservazione fuori tema: che fine hanno fatto i vari cantanti italiani come Raf, Gianni Togni, Nino Bonocore, Riccardo Cocciante… sarà per caso che, avendo scelto di non vendersi l’Anima al diavolo del business & marketing della musica, l’Arte per eccellenza, il Sistema ha deciso di metterli fuori? Cosa voglio dire con questo. Se una donna subisce una violenza negli ambiti prima menzionati non accade per caso ma secondo me nasconde una accettazione consapevole per interessi carrieristici, una sua libera scelta con tutti gli effetti collaterali del caso. Tutto qui.

Con il rischio di trasmettere repulsione riporto quello che accade nel mondo dell’apparenza effimera a suon di denari, estrapolando alcune righe esplicite dal sito del giornalista Maurizio Blondet. È per stomaci forti ma questa, ahimè, è la realtà:

 

Howard Rubin - trader di Soros.jpg
A sinistra Howard Rubin, violentatore e stupratore, ex trader di George Soros

Dopo Weinstein brutale stupratore, scopriamo  che  è  un ex trader del Soros Fund Management, Howie Rubin, 62 anni, sposato con tre figli, ad essere accusato da diverse ex  ragazze-copertina di Playboy  di averle violentate e torturate.  Attratte ad una festa nel superattico di Manhattan da 8 milioni di dollari, le ragazze scoprivano che il padrone era del tipo  sadico-dominante-bondage-disciplinante (in sigla, BDSM): le introduceva in una sala  trasformata in una  segreta (dungeon), piena di catene ed altri oggetti di tortura,   le legava, imbavagliava e picchiava selvaggiamente, poi le violentava duro, urlando: “Ti stupro come stupro mia figlia!”. Una delle ragazze fu pestata tanto, che “il suo impianto destro” – il seno finto – “si rovesciò”.  Le  andò meglio della vittima di Fatty Arbuckle.  Rubin l’ha risarcita con 20 mila dollari, facendole firmare un “Accordo di non-divulgazione”  (NDA, Non Disclosure Agreement).  Un avvocato complice del milionario finanziere ebreo faceva firmare alle ragazze questo impegno, NDA, prima degli incontri. Una obbligazione legale, legalissima,  a tacere. Le ragazze erano “pagate da 2  mila a 5 mila dollari”

Fonte: www.maurizioblondet.it

Ma ci doveva essere di più del mero divagare sui moventi personali delle attrici e modelle che per la fama hanno venduto il loro corpo. E poco a poco i quotidiani di riferimento lo hanno mostrato dimostrando di mettere in pratica ciò che hanno da tanto tempo previsto; dalla Convenzione di Istanbul ratificata nel 2011.

Riporto quello che “La nuova bussola quotidiana” scrive a proposito:

La convenzione nella sua sostanza dice cose condivisibili, ma all’art. 3 spiegando cosa si debba intendere per violenza fa riferimento “a tutti gli atti di violenza fondati sul genere”. Successivamente al paragrafo C dello stesso articolo si dà anche la definizione di “genere”: “Ci si riferisce a ruoli, comportamenti, attività e attributi socialmente costruiti che una determinata società considera appropriati per donne e uomini”. Dunque l’essere donna e uomo non è un dato biologico a cui deve seguire una conformità psicologica, bensì un dato convenzionale (ruoli che “una determinata società considera appropriati”), un costrutto artificioso nato da un consenso diffuso (“attributi socialmente costruiti”).

Ma se la convenzione riguarda la violenza sulle donne perché inserire nel testo anche il concetto di genere? Il termine “donna” non si presta a fraintendimenti, perciò parlare di “genere” è superfluo ed anzi crea confusione.

E continua con:

Ad esempio il comma 3 dell’art. 4  ci fa capire che il termine “genere” non è usato come sinonimo del termine “sesso”, in sostituzione di questo, ma possiede un suo autonomo significato: “L’attuazione delle disposizioni della presente Convenzione da parte delle Parti contraenti […] deve essere garantita senza alcuna discriminazione fondata sul sesso, sul genere, […] sull’orientamento sessuale, sull’identità di genere”.

Sei anni fa avevano già previsto tutto, compreso le rivelazioni delle violenze sulle donne a tempo debito, quando la psiche delle persone sarebbe stata pronta per la manipolazione finale.

La Repubblica.it, nostro riferimento per la comprensione dei tasselli del quadro dato che sui quotidiani scrivono tutto in chiaro, ci indica che il Presidente della Camera Laura Boldrini (“Presidente” è univocamente maschile), in occasione della giornata mondiale contro la violenza sulle donne indetta dall’ONU ha organizzato una giornata alla Camera per sole donne.

Scrive l’articolo:

…contro la violenza sulle donne, indetta dall’Onu nel 1999, la presidente della Camera Laura Boldrini ha voluto che l’Aula della Camera e le altre sale fossero aperte alle sole donne, 1.300 provenienti da tutta Italia, alle vittime di violenza e a chi le sostiene…

Poi però l’articolo continua:

Bisogna educare i bambini e le bambine alla parità di genere.

Fonte: www.repubblica.it

Le fa eco il Ministro della Giustizia (o di quel che ne rimane) Andrea Orlando in un suo tweet:

…rispetto delle differenze, di superamento degli stereotipi di genere che ancora abbondano nella nostra società

Tweet Andrea Orlando parità i genere.png

 

Sembra abbiano il chiodo fisso sul “Genere”. È una tecnica da spin doctor, la psicologia sociale, dove un termine lungamente ripetuto diventa normalmente accettato ed innocuo a prescindere dal significato implicito. Bisogna ammettere che questi signori sono molto astuti; ma non Intelligenti. Quello possiamo esserlo noi, essendo Umani.

Alla fine sarà la popolazione, dopo l’ennesima lite con omicidio incorporato, anzi, ci dicono che il termine corretto nella neo lingua è “femminicidio” (nemmeno il correttore automatico lo riconosce e me lo sottolinea di rosso) a chiedere maggiore tutela. E verrà proposta una legge che incorporerà la violenza di genere, quindi anche il bullismo fuori e dentro scuola contro il genere predominante; LGBT. E siccome diventerà accettabile il cambio di genere, come previsto dalla “Finestra di Overton”, sarà normale incentrare tutto su questo nuovo tipo di approccio sessuale facendocelo passare come un diverso modo di amare, ad iniziare dalla scuola, il bacino della nuova umanità.

Finestra di Overton
Attuazione temporale di una idea inizialmente impensabile

Legittimo da lì ottenere lo status di famiglia con tanto di prole al seguito costruita ad immagine e somiglianza dei desideri della novella coppia. Ma che dico coppia: anche in tre, quattro, cinque. Come successo in Olanda, nella cui capitale è stata da poco trasferita l’EMA, l’Agenzia Europea per il Farmaco, dove tre gay hanno dato a una delle femmine di una coppia di lesbiche il semino per procreare il figlio di cinque. Che successo evolutivo!

L’articolo relativo lo trovate QUI

Olanda - prossimo figlio di tre gay e due lesbiche.jpg
Accade in Olanda

Ecco, questa è la vera, profonda violenza delle donne sulle donne. Come può una donna snaturarsi così, arrivando a mercificare il ventre a vantaggio dell’egoismo più evidente e sfrenato. Dal punto di vista energetico lo stupro, per quanto grave e deprecabile, passa in secondo piano.

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