H1 – Idrogeno per autotrazione; attenzione alla possibili truffe!

Riceviamo e divulghiamo per conoscenza questa spiacevole avventura. La storia di un dispositivo che avrebbe potuto essere una leva tecnologica per aiutare a comprendere come le ricerche di Stanley Meyer abbiano dato frutto; ricerche da lui pagate con il caro prezzo della vita.Stanley Meyer auto

Anticipiamo che il kit prodotto e commercializzato da H1 srl si basa sulla produzione in loco di ossidrogeno prodotto dalla cella a reazione elettrolitica che trasforma l’acqua demineralizzata in comburente da inviare direttamente nella camera di scoppio di qualsiasi motore, diesel e benzina. Con il tramite di una centralina elettronica che gestisce il flusso di HHO prodotto in proporzione al numero di giri, il motore, secondo i dati della Casa, ottiene un incremento del 7% della potenza, le emissioni si abbattono di circa l’80% ed i consumi si riducono di un minimo del 20% ad un massimo del 43% (Fonti del sito).

Fosse tutto così sarebbe un bel colpo per le multinazionali del greggio, soldi risparmiati e drastiche riduzioni degli inquinanti… Se fosse tutto così.


Buongiorno

A seguito della mia personale, negativa, esperienza con l’oggetto di questa mail mi preme mettere in guardia riguardo alla tecnologia che di seguito espongo in quanto in forte odore di truffa.

Innanzitutto premetto che fino a pochi giorni fa sono stato consulente per la ditta H1 srl, incarico da poco rimesso, che si vanta di possedere e commercializzare la tecnologia a ossidrogeno in grado di abbattere le emissioni e ridurre i consumi dei motori a scoppio da un minimo del 23% a un massimo del 43% (dati rilevabili dal sito). L’anno scorso, anno del lancio a tutti noi collaboratori e forte delle mie ricerche personali, forte sostenitore della tecnologia derivata dalle ricerche di Stanley Meyer, ho investito le mie energie nell’impianto H1, caldamente pubblicizzato nei meeting come la panacea di tutti i mali, dove venivano decantate le doti ma nascosti i reali ed evidenti limiti.

A giugno 2016 l’ho fatto installare su di una autovettura che utilizzavo in comunione, una Citroen Berlingo diesel relativamente recente. L’installazione è avvenuta a Torino presso meccatronico segnalato da H1; le performance, dichiarate da colloquio telefonico con tecnico della ditta, indicano che ci dovrebbe essere un incremento di potenza del 7%. L’auto, dopo qualche migliaio di km e successiva revisione a Torino, a mie spese, NON ha restituito alcun vantaggio in termini di consumi ne tantomeno di incremento di potenza.

Cambia l’auto e lo stesso kit viene disinstallato dalla Citroen ed installato su di una Peugeot 1007 diesel; anche qui, ulteriore trasferta a Torino (a Biella mi dicono non vi siano installatori, ma scopro POI essercene due) e ulteriore delusione sulle prestazioni. Dopo qualche vicissitudine il kit viene rimosso dalla Peugeot ed installato su di una Punto EL 1200 di mia proprietà e per il montaggio mi devo recare a Mazzano (Bs), sede della ditta e quindi in totale garanzia di un lavoro a regola d’arte, dove mi installano un impianto ex novo. Il tutto sempre a mie spese di trasferte e tempo perso.

Ripresa l’auto dall’officina mi garantiscono che dopo 200 km il kit avrebbe iniziato a produrre i tanto sperati benefici; ma nel frattempo in tutta questa storia è passato più di un anno e in tutto questo tempo il kit non ha MAI prodotto i risparmi promessi.

Dopo quest’ultimo intervento siamo alle solite; nessun riscontro. Al che, dopo avere più volte richiesto alla ditta il loro intervento in loco, stanco di soldi e tempo persi in trasferte, con i loro tempi pachidermici mi accordano un intervento presso officine locali (e qui scopro le officine abilitate di Gaglianico e Sandigliano, nei pressi di Biella) con un loro tecnico che, dopo avere revisionato l’impianto mi installa un piccolo apparecchio chiamato “Einstein” (e ora “Top smart”) che si interfaccia all’elettronica dell’auto e promette, solo lui, un risparmio dal 10 al 15%. Per il modico prezzo di € 600 euro + iva. Bene, nonostante il nuovo kit e l’interfaccia elettronica NESSUN risparmio è stato riscontrato. 

Nella ultima comunicazione telefonica, visto che alle mail rispondono con tempi biblici quando anche non si degnano di farlo, vengo a sapere che “Sa, il kit inizia a dare risultati dopo circa 10000 (diecimila!) km, il tempo di dissolvere tutto l’incombusto…”. E questo nei meeting formativi e nemmeno dalle pubblicazioni viene espresso. Se ne guardano bene, essendo un logico deterrente.

Ora si provi ad immaginare se io, come venditore avessi piazzato un kit del genere ad un cliente dopo un investimento di oltre € 2500 di base e sapere poi che non avrebbe avuto alcun vantaggio ma solo buttato i soldi?

Questa in estrema sintesi la dinamica e la cronostoria di una avventura deludente con la quale metto in guardia chiunque venga contattato da rappresentanti della ditta in oggetto per evitare di incorrere in investimenti in perdita; di questi tempi non ne abbiamo bisogno.

Prego anche di divulgare tale pubblicazione nella più ampia cerchia di conoscenti possibili al fine di evitare che anche altri debbano subire le medesime, pessime, avventure.

Andrea, un ex consulente H1

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