Povero Uomo

A cura di Andrea Pilati

Con questo termine intendo l’Essere Umano in cerca di riscatto in questo pianeta di folli, ben coscienti di essere tali, e di criceti umani, che di umano hanno più ben poco.

Pare a volte di assistere alla Divina Comedia dove il Sommo poeta parla degli ignavi, coloro che non si sono mai schierati, ne per il Bene ne per il Male.

Scimmie e ignavi.jpg
Atteggiamento tipico degli ignavi

Dante Alighieri.jpg“Questi non hanno speranza di morte,
e la lor cieca vita è tanto bassa,
che ‘nvidïosi son d’ogne altra sorte.

Fama di loro il mondo esser non lassa;
misericordia e giustizia li sdegna:
non ragioniam di lor, ma guarda e passa”

 

Dante Alighieri – Divina comedia, canto III, estratto

Ma anche di coloro che si lasciano vivere, influenzare, abbindolare, che subiscono volontariamente l’effetto gregge per paura di ciò che si cela al di là del recinto. Perché per andare al di là del recinto occorre spogliarsi del vello e diventare pastori; di se stessi. Meglio una pecora onesta, che si dichiara tale, che una pecora che si atteggia a lupo, o peggio, a falso pastore. Cambia il livello energetico e si dice “l’onestà paga”.

E di falsi pastori oggi il mondo abbonda, messi lì dai loro padroni che li sostengono fino a che servono, poi li rottamano. Messi da parte con la pancia piena e l’anima vuota, il cervello venduto. Funzionali ad una parte della tragedia della quale hanno accettato di fare parte in cambio di fama, successo, denaro e un posto nella storia. Senza accorgersi che la storia non è una mera cronologia di eventi ma di coloro che lasciano il segno.

Ma questa disfatta umana che genesi ha? Ardua domanda, semplice risposta: nella disfatta della coppia. Le cose complicate altro non sono che cose semplici rese complesse perché nascondono scomode verità e lo possiamo vedere in ambito economico, dove il semplice termine suscita nei più l’orticaria e la repulsione verso un argomento relegato a una nicchia di polverosi e mentali studiosi della moneta. Ma così non è.

E per quanto riguarda la coppia, se ragioniamo bene, da lì tutto parte. Senza di essa non esisterebbe alcuna espansione del genere umano al pari della proliferazione cellulare che permette di creare a poco a poco un nuovo corpo umano. Possiamo quindi dichiarare che la semplice cellula è una possibilità di corpo in carne ed ossa avendo essa al suo interno il codice genetico che ne programma la creazione. Notiamo come i termini utilizzati riportino ad una visione informatica della creazione, la stessa che ci riporta la fisica quantistica: “codice”, “programma”, “informazione”… Il DNA quindi altro non è che lo Stargate che permette il collegamento tra due o più dimensioni, facendo da tramite tra un livello energetico più sottile ed uno più denso, la terza dimensione. Non si spiegherebbe altrimenti da dove arrivi questa attivazione genetica che spinge la cellula a espletare al suo compito. Ma per ottenere l’attivazione della suddivisione cellulare occorre un rapporto di coppia; e non solo. Per ottenere un Essere Umano serve l’energia in grado di animarlo, darle una possibilità di Anima, la scintilla della Coscienza. anello-dna.jpgE per questo è deputato il rapporto emotivo sincero e più puro possibile che trasmetterà questa informazione al futuro corpo animato nascente. Ci renderemo conto a tal proposito quanto sia importante il rapporto di coppia ed i suoi ruoli ben definiti, come due poli di una batteria che permettono il ricircolo di energia. Ma se i ruoli non sono definiti si ha un offuscamento delle competenze con relativa confusione dei ruoli, come oggi volutamente accade e come è oltretutto propagandato dal Governo dei governi per la sua agenda di dominio mondiale del genere umano al quale togliere la possibilità di evoluzione.

Bandiera al mareLa similitudine più calzante del rapporto di coppia ideale la si può vedere in una bandiera: la femmina è il drappo, libera di sventolare al vento per dichiarare la sua capacità di adattamento alle correnti, senza lasciare il suo perno centrale, l’asta, che rappresenta il maschio, in grado di sostenerla, tenere a freno le sue impetuose immaginazioni frutto del collegamento con energie cosmiche di livello sottile che altrimenti la farebbe dipendere dal vento. E lo fa radicandosi a terra nel suo pragmatismo ma in grado però di flettersi adattandosi come il saggio bambù. A questo proposito la migliore descrizione di questo rapporto ce la dà Victor Hugo nella sua poesia “L’Uomo e la Donna” presente in questo blog alla sezione “Aforismi“. Oggi vediamo invece l’esempio delle coppie disgiunte dove molto spesso la donna si trova emotivamente destabilizzata, preda di indecisioni per mancanza di un punto fermo che prima era l’uomo, il suo riferimento qui sulla Terra. E gli uomini invece tante aste cadute.

Sento in giro molto spesso parlare di individui che sono stufi di come vanno le cose qui su Gaia; e come dar loro torto. E affermano anche di essere disponibili ad andarsene, anche subito. Non sarà per caso un atto di codardia per non voler affrontare i problemi? Oppure è solo stanchezza? Per andarsene occorre essere altamente consapevoli di avere esaurito il proprio compito qui; farlo prima è impossibile. Per farlo ci serve energia, al punto tale da ottenere un tale livello di vibrazione che ci rende quasi eterici ed in grado di collegarci con altre dimensioni per attraversare indenni e coscienti la Porta dell’Universo. Per fare questo l’Universo, o Dio come vogliamo chiamare la fonte dalla quale proveniamo, ci da qui sulla Terra i problemi, che altro non sono che chiavi per raggiungere una maggiore comprensione. Un po’ come studiare una mappa; senza di essa saremo persi e difatti oltrepassando la Porta senza questa chiave ci perderemo.

Problema e soluzione.jpgOgni problema risolto innalza il nostro livello energetico. Ma il problema è già risolto nel momento in cui lo vediamo come una opportunità. Non si può passare uno Stargate dimensionale se non si ha il necessario livello energetico, altrimenti si viene inceneriti e l’Universo questo non lo contempla; ma esiste il libero arbitrio per questo c’è chi ha provato a farlo. Ma sono rimasti in questa dimensione nelle vesti di folli ed alcuni sono stati addirittura internati. Alcuni esempi? Vincent van Gogh – pittore, Wolfgang Pauli – matematico, Edvard Munch – pittore (celebre per “il grido”), Ligabue – pittore…

Se vogliamo evitare di incappare nelle insidie dei Poteri di AntiCoscienza che, con maestria, ci fanno da ostacolo aiutandoci a comprendere, occorre apprendere i loro modi di operare. Essendo monotoni agiscono sempre con il medesimo timbro che, una volta compreso, lo possiamo sfruttare a nostro vantaggio. I Governi dei governi utilizzano lo strumento informatico per stilare le loro indagini statistiche al fine di comprendere il livello di crescita o di stupidità umana raggiunto e lo fanno attraverso l’indagine sociologica a base di clic e pagerank sui loro siti Internet. Uno di questi è Repubblica.it. Lì ci dicono praticamente tutto, in chiaro:

Monza, 62enne in coma intossicata dal tallio: possibile avvelenamento da piccioni

piccione-statua.jpg

 

Il metallo contenuto negli escrementi. Per medici e carabinieri potrebbe essere rimasta per troppo tempo nell’ambiente contaminato della casa di campagna dove era in vacanza. Avvelenati anche tutti i familiari che erano con lei, tra cui la sorella, ricoverata.

Tratto da LaRepubblica.it

Una notizia da rotolarsi dalle risate! Se non fosse passato ad altra esistenza penserei lo avesse scritto il ragionier Fantozzi.

Altra indagine sociologica riguarda i loro programmi eugenetici. In questo articolo indagano la capacità di accettazione da parte dell’opinione pubblica della loro futura visione dell’umanità. Basta chiedersi a cosa serve tanto sperpero di risorse per creare robot che assomiglino all’uomo quando basterebbe una macchina non antropomorfizzata.

Ma il loro programma ce lo avevano già mostrato e riferito in “Blade Runner” perché dobbiamo comprendere che la cinematografia è il nuovo veicolo, sia per le Tenebre che per la Luce.

Altro esempio di comunicazione futurista, che si sta avverando, lo abbiamo da una pellicola degli anni ’90:

Gattaca.png
Più chiaro di così… (Gattaca, la porta dell’Universo – 1997)
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