Ci scusiamo per la siccità, è il Global Warming

Eccolo qua il nuovo allarme, la siccità. Porta via risorse, chiude le fontane che rallegrano la gente e rinfrescano in questi giorni di calura e di turisti, scioglie i ghiacci che innalzano i mari che erodono le coste che inondano le città e poi, e poi moriamo tutti perché inaridisce i terreni e li rende sterili, desertificati. Nuovi cammelli arriveranno dopo i migranti, che poi qui staranno bene loro, come a casa; dopo aver dato loro tutto il meglio, vitto e alloggio compreso, avranno anche il paesaggio delle origini a farli sentire più a loro agio…

È il Global Warming bellezza… ce lo hanno sempre detto ed ora è arrivato il momento per attuare, quindi eccovi serviti i primi articoli ad alto tenore terrificante. I prossimi saranno sull’invasione delle cavallette?

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Apertura di giornale on line in testata

 

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Questa è La Stampa del 24 luglio; dopo l’emergenza sanitaria pro vaccini inizia la campagna sul terrorismo climatico

A riguardo del “Global warming” tanto caro ai nostri informatori mediatici, riportiamo quanto estrapolato dal sito di Maurizio Blondet sul caso di due climatologi degli Stati Uniti:

l climatologo canadese di 79 anni, il dottor Tim Ball, che Michael Mann aveva trascinato in giudizio (climatologo della Penn State university divulgatore del riscaldamento globale), darà  probabilmente mandato ai suoi avvocati della British Columbia per ottenere sanzioni punitive contro Mann, inclusa la pronuncia che Mann ha agito con intento criminale utilizzando fondi pubblici per mettere in piedi una frode sui dati climatici. L’imminente sconfitta di Mann è destinata a riverberarsi in tutto il mondo all’interno della comunità di scienze del clima, in quanto l’esito sarà un avallo legale e scientifico alle affermazioni del presidente Usa Donald Trump che le storie allarmiste sul clima sono una menzogna.

continua sul sito della fonte

Se facciamo un volo di fantasia e prendiamo il filo di un ragionamento hegeliano (problema, reazione, soluzione) potremo enunciare quanto segue in otto punti:

  1. Creazione del termine omni giustificante “Global warming” (1992, riunione sui cambi climatici a Rio de Janeiro)
  2. Sotto questo termine possiamo spiegare le nuove formazioni nuvolose inserite nell’Atlante delle nuvole di cui vediamo qui sotto alcune foto:Foto dal World meteorogical organization.jpgE tanto per iniziare questa è la foto di apertura del sito, che classifica queste formazioni come “Cirrocumulus stratiformis homomutatus”. Queste formazioni sembra tanto di averle già viste dopo il passaggio di aerei. Poniamo l’accento sulla stesura dei testi e soprattutto sulle denominazioni in latino che fanno tanto gergo scientifico. Un po come leggere gli ingredienti dei medicinali. Per la dialettica da palcoscenico invece è consigliabile l’inglese.
    Roll clouds.jpg
    Roll Clouds

     

    Scie chimiche The Guardian.png
    Ecco inoltre cosa troviamo sul sito di “The Guardian”; una vecchia conoscenza

     

  3. Dopo di ché possono essere messe in atto tutte le azioni tese ad indebolire gli aneliti degli esseri umani attraverso deliberati spargimenti di nanoparticolato di ogni tipo a seconda dell’obiettivo da raggiungere. Per l’opinione pubblica saranno sempre “contrails” o nuvole di condensa e diventeranno normali da non farci più caso nemmeno nella più sfacciata evidenza.
  4. Nel frattempo vengono liberati i cani da guardia che dai palchi annunciano imminenti catastrofi. Ed ecco quindi le disastrose alluvioni scatenate da improvvisi nubifragi chiamati poi “bombe d’acqua” tanto per non discostarsi dall’enfasi della dialettica terroristica. Vengono quindi giustificati eventi mai visti come tornado, supercelle temporalesche, grandinate con chicchi di dimensioni mai viste, il tutto in zone assolutamente esenti da tali calamità.
  5. Creazione di siti e pubblicazioni come Wikipedia dove sono spiegate e giustificate le nuove formazioni nuvolose. In questi siti sono rafforzate le tesi del rapido cambio climatico antropico, dove sei TU il colpevole e TU dovrai accollarti l’onere della soluzione.
  6. Sviluppo ed incentivazione di tecnologie obsolete tese a lasciare legati mani e piedi gli individui succubi di questa psicosi di massa. Parola d’ordine: VIETATO EMANCIPARE
  7. Lo scopo delle tecnologie sarà il continuo indebitamento senza fine delle persone che approveranno un investimento “green” come un finanziamento per i pannelli fotovoltaici (ricordiamo la scarsa resa e la tecnologia vecchia di circa 100 anni), per l’acquisto di un’auto elettrica, di nuove tasse come la Carbon Tax. Come allora fu per la vendita dei frigoriferi colpevoli del buco nell’ozono con i loro CFC ora sarà per le autovetture dove chi non si potrà permettere l’acquisto del nuovo mezzo a pile gli sarà vietata la circolazione come oggi accade per le auto classificate con i vari codici denigratori EURO 1/2/3… Tu sarai additato come l’untore climatico se non farai un sacrificio.
  8. Via libera alla privatizzazione delle acque, vedi Nestlé, che avranno carta bianca sullo sfruttamento della risorsa senza la quale moriremo; se trovi le fontane chiuse a Roma, e hai sete, cosa fai? Per caso andrai a comprare un bottiglietta d’acqua al bar? Il tutto senza chiederti se tutto ciò sia logico. Ricordiamo che il nostro veicolo fisico e composto per circa l’80% di acqua, e LORO lo sanno.

Dopo queste premesse consigliamo la lettura dell’articolo precedente L’ossimoro tra gli sprechi alimentari e la depopolazione planetaria  e vediamo se la nostra capacità intellettiva è ancora in grado di farci indignare e sospettare che non sia proprio come vogliono farci credere.

L’agenda degli oligarchi è fitta quest’anno; aspettiamo sviluppi, ma senza stare a guardare alla finestra perché questi ci entrano in casa, e senza bussare!

 

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