Ecco come agirà la “Boldrini task force”, Puente, Attivissimo, Coltelli, Quattrociocchi

Scrivete cose sgradite anche se reali? E anche se scrivete panzane, sapete che non è vietato (e nemmeno deve esserlo), ma tutelato dalla libera espressione dettata dall’articolo 21 della Costituzione Italiana?

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure

A proposito di censure mancate leggiamo dal quotidiano locale di Monza / Brianza

Intervista al professor Andrea Biondi, direttore della clinica pediatrica annessa al San Gerardo

Professore, il piccolo può avere contratto il morbillo dai fratelli?

“Nessuna responsabilità dei fratelli perché questi hanno contratto il morbillo dieci giorni dopo di lui. In questo momento caricare i genitori della responsabilità della morte del proprio bambino per non avere vaccinato gli altri figli è un’infamia”.

Fonte: www.ilgiorno.it

Ricordiamo, come espressamente dichiarato dai bugiardini, che i vaccinati sono a rischio di contagiare altre persone visto che sono portatori del virus attenuato (oltre che di metalli pesanti, eccipienti come l’alluminio, il glutammato, le cellule di feti abortiti…) per cui devono osservare un periodo di isolamento di almeno 6 settimane. Cosa che puntualmente non succede perché il malato è il cliente dell’industria del farmaco.

Avete avvertito la Boldrini Task Force della bufala? No, perché forse le è sfuggita. È vero, non si può arrivare dappertutto…

Bene. Per comprendere invece cosa ne pensano i Governi non solo italiano ma anche tedesco (sì, tedesco. Lo credevamo pulito?) recepiamo dal sito di Marcello Foa il seguente articolo al quale basta poi collegare la nostra “task force” antibufale per capire come questa agirà. Ogni posto è paese…

La polizia tedesca ordina: non dite la verità sul terrorismo islamico

poliziotti tedeschiIl Corriere del Ticino, principale testata del gruppo che dirigo, ha pubblicato questa mattina un documento riservato del Bundeskriminalamt (BKA) la Polizia criminale tedesca. Si intitola «Come agire in presenza di attacchi terroristici” e contiene le linee guida sulle informazioni da trasmettere alla stampa in queste circostanze. L’intenzione è lodevole: evitare il diffondere di allarmismi, ma le conseguenze pratiche sono sorprendenti. E inquietanti.La premessa dà già il tono:

“Nell’anno elettorale 2017 non ci sarà alcun attentato, almeno se si sarà in grado di evitarlo. Ciò significa che, non importa quanto siano sicuri dei fatti i funzionari in campo, davanti alla stampa e all’opinione pubblica, per cominciare, si deve negare sempre tutto. Lo staff di consulenza del Governo ha bisogno di tempo per illustrare l’accaduto e per mettere insieme un racconto credibile agli occhi dell’opinione pubblica».

Capito? E ancora:

«Le lettere di rivendicazione devono essere citate solo se necessario, ma senza fornire particolari. In caso di dubbio, escludere l’attacco terroristico.Divulgare la teoria dell’autore singolo, come pure quella della persona psichicamente disturbata. In aggiunta: evitare sempre, per cominciare, di parlare di IS (Stato islamico, n.d.r.) o di Islam».

L’autore dello scoop, Stefan Müller, cita un esempio concreto: l’attentato di Dortmund dell’11 aprile contro il bus dell’omonima squadra di calcio. La polizia, dopo una decina di giorni, annunciò che era stato compiuto da Sergej W. (28.enne russo-tedesco nel frattempo arrestato a Tubinga), che aveva ordito l’attentato per speculare in Borsa. Versione, che all’epoca aveva suscitato non poche perplessità. Dal documento scoperto dal Corriere del Ticino si scopre che era giunta una rivendicazione dell’Isis, mai però comunicata ai media. Inevitabile chiedersi adesso: Chi è stato davvero? Sergei o un fanatico del Califfo?

Due pagine del documento della BKA

Molto interessante anche la parte del documento in cui, rilevando un netto aumento dei fenomeni terroristici in Europa, si osserva che il quadro è andato peggiorando con «l’apertura delle frontiere da parte di Merkel». Ovvero la Polizia criminale tedesca avvalora l’equazione che le sinistre tendono a liquidare come un pregiudizio o un teorema populista: più immigrati fuori controllo, più terrorismo. La BKA parla di un traffico di passaporti rubati usati dagli attivisti dell’Isis in Europa.

«Dieci milioni di visitatori stranieri all’anno entrano in Germania con passaporti falsi o rubati. In tal senso è possibile correlare la quantità di passaporti rubati con Al Qaeda (IS) e le attività terroristiche islamiste».

Sono menzognere anche le cifre sull’immigrazione clandestina, almeno quelle comunicate in Germania. Leggete questo passaggio del rapporto:

«La percentuale degli ingressi illegali è cresciuta del 70%. I colleghi italiani prevedono l’arrivo di circa 350 mila, fino a 400 mila migranti dall’Africa nell’anno 2017. Verso l’esterno, alla stampa e ad altri media, indichiamo una cifra di 250 mila unità».

E lo stesso vale per i crimini ordinari commessi dagli immigrati. Nel 2015 erano 309 mila, nel 2016 sono saliti a 465 mila. Queste cifre, peraltro, non contengono reati contro l’asilo e la socialità.Ma “ai media – si legge nel rapporto – si parla rispettivamente di 209 mila reati e di 295 mila». Ben 170 mila in meno.

Decisamente esplosivo questo passaggio del rapporto:

Continua sul sito della fonte

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