In Italia prepariamoci al peggio, a cominciare dalla sanità

Sembra una storia già vista; oltre mare giace inerme una terra che un tempo era la culla della civiltà mentre ora è un brandello di stracci. Ha partorito filosofi, matematici, statisti. Da essa discese la democrazia di Pericle, il potere al popolo, così come oggi lo conosciamo. E così come oggi abbiamo lasciato che venisse distrutto; e non solo in Grecia.

L’agenda dei Governanti avanza con le solite procedure: a Napoli dimostranti (pagati? A Soros avanzavano spiccioli?) hanno messo a ferro e fuoco la città come protesta alla presenza di Matteo Salvini mentre Torino ha accettato il buon samaritano Matteo Renzi. Forse un refuso sul nome ha fatto credere ai dimostranti partenopei che in città ci fosse il Matteo sbagliato. Vogliamo credere così…

Ma oggi su “La Stampa” è apparso un articolo inquietante che è uno di quelli da incastrare nel puzzle perché è il pezzo giusto di quello precedente.

Medici stakanovisti.jpgDi fatto, proprio ieri, è uscito un altro articolo che elogiava le gesta lavorative di medici che, per spirito di sacrificio ed abnegazione, passano anche 24 ore al lavoro. Forse perché, consci del fatto che le risorse economiche della Sanità sono risicate, occorre dare il miglior servizio possibile ai sempre più numerosi pazienti ospedalizzati. Vogliamo pensarla così, solo per edulcorare.
Infatti nella giornata di oggi, domenica 12 marzo, non ti esce l’articolo principe?

Farmaci senza la mutua.jpg

Farmaci senza la mutua esteso.jpg

Per non perdere la memoria ed agganciare un altra tessera del puzzle consigliamo al lettura dell’articolo sul tumore che troviamo QUI.

Vuoi vedere che la prossima mossa sarà il commissariamento dell’Italia, l’arrivo della Troika, i tagli, ulteriori, alla Sanità ed alla scuola, le riduzioni delle pensioni? Ricorda proprio la Nazione menzionata all’inizio dell’articolo, quella Grecia che fa da test e da apripista per le azioni paritetiche da mettere in atto negli altri Stati.

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