La UE si rompe oppure no

Accade di leggere “belle notizie” come questa apparsa sul sito www.ilnord.it. Bella perché finalmente è lo sfascio di questa Europa che altro non è se non una dittatura economica a favore della Germania, quasi una vendetta dopo la sconfitta del nazismo.

Tutti quelli che hanno a cuore la nostra emancipazione non vedono l’ora che vada in pezzi questo castello di carte, prigione delle nostre Coscienze, chiusa a chiave con il gendarme della Paura a vigilare.

Leggiamo di seguito l’articolo:

BERLINO – La cancelliera tedesca Angela Merkel crede che l’Europa possa avere un futuro a “diverse velocità” e che questo concetto potrebbe essere formalizzato nella Dichiarazione per il 60° anniversario dei Trattati di Roma, che verra’ adottata nella capitale italiana a marzo.

In pratica, la Merkel sta dicendo le la Ue come tale è finita e che al suo posto la Germania vuole una mini-Ue tedesca con attorno paesi satelliti, in stile sovietico. Ovviamente il progetto tedesco non può riguardare solo la Ue, lasciando intatta l’eurozona. Se si frantuma la prima, si frantuma anche la seconda.

Del progetto di Angela Merkel riferisce la Frankfurter Allgemeine, che riferisce le frasi della Cancelliera: “La Ue puo’ avere un futuro a piu’ velocita’. Abbiamo imparato dalla storia degli ultimi anni che ci potrebbe essere un’Unione Europea con differenti velocita’ e che non tutti parteciperebbero ogni volta a tutti i passaggi dell’integrazione”.

Queste parole la Merkel le ha pronunciate ieri, dopo il Consiglio europeo informale di Malta, aggiungendo: “Penso che questo potrebbe essere inserito nella Dichiarazione di Roma”.

Continua sul sito della fonte:  www.ilnord.it

Ma poi andiamo sul sito di Repubblica e leggiamo l’intervista a colui che nella prigione mortale ci ha portati come il pifferaio magico: Romano Prodi.

“Dico solo una cosa: era ora”. Forse Romano Prodi credeva di aver fatto il callo alle molte delusioni che gli sono arrivate dalla “sua” Europa. Ma il tono di voce con cui commenta le ultime dichiarazioni di Angela Merkel sulla necessità di formalizzare una Ue a due velocità, proprio quando l’Europa è sotto l’attacco concentrico di Trump e di Le Pen, lascia trasparire qualche bagliore del vecchio entusiasmo europeista.

Ha ragione la Merkel, allora?
“Sono due anni che lo ripeto: questa, in mancanza di una condivisa politica europea, è l’unica strada percorribile. Tutti insieme non si riesce a portare avanti il progetto europeo. La mossa della Cancelliera è benvenuta anche perché mi sembra che finalmente dia una prima risposta a Trump e a Le Pen”.

Continua sul sito della fonte: www.repubblica.it

Prodi prende di mira Trump e Le Pen perché gli viene comodo, chiaro. Ma viene da chiedersi quali dei due interventi sarà il più azzeccato; personalmente spero nel primo ma ormai siamo abituati ad allarmismi e facili entusiasmi poco dopo delusi.

Forse la soluzione migliore sarebbe questa:

Vulcano.jpg

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