Mario, indicaci la Via

Mario Draghi, Governatore dell’Europa… ops, della B.C.E. (Banca Centrale Europea), indicava che l’uscita di un Paese dall’euro era una opzione che non veniva presa assolutamente in considerazione poiché…

L’irreversibilità dell’euro è un aspetto fondante dei trattati con cui è stata creata la valuta condivisa. E «l’uscita di uno Stato membro dell’euro non è prevista dai trattati». Nuova drastica presa di posizione del presidente della Bce Mario Draghi, contro le speculazioni su una possibile fuoriuscita della Grecia, o di altri Paesi, dall’euro. Un messaggio affidato ad una lettera formale di risposta ad una interpellanza di diversi parlamentari europei, datata 7 maggio.

«Non intendo prestarmi a speculazioni sugli scenari descritti nella vostra lettera – afferma Draghi -. Lasciatemi sottolineare che l’irreversibilità dell’euro ha fatto parte dell’architettura dell’Unione europea fin dal Trattato di Maastricht».
E «come ho affermato ripetutamente – conclude il capo della Bce – anche di fronte al parlamento europeo, il ritiro di uno Stato membro dall’euro non è previsto dai trattati».

L’affermazione è datata 8 maggio 2015 ed ‘è apparsa sul Sole24Ore.

Sono passati due anni da questo comunicato e sembrava proprio redatto con toni severi e perentori, inamovibili.

In questi giorni invece la retromarcia, con due comunicati decisamente chiari:

23 Gennaio 2017 fonte La Stampa

“L’uscita dell’Italia dall’euro costerebbe 358 miliardi”

24 Gennaio 2017 fonte http://www.quifinanza.it

La clamorosa svolta di Draghi: “L’Euro non è irreversibile”

Cosa nasconde questo cambio di opinione?

Sarà per caso che sta crollando tutto il sistema finanziario per cui occorre tirare i remi in barca in fretta ed allentare il tiro del cappio al collo sugli Stati?

Andiamo intanto a vedere cosa succedeva nemmeno tanto tempo fa a chi dichiarava esplicitamente che i debiti nazionali non andavano pagati perché fraudolenti e voluti per soggiogare una nazione, mica per aiutarla.

È il caso per esempio del Presidente del Burkina Faso, Thomas Sankara che dichiarava pubblicamente:

Thomas Sankara.jpg
Ci hanno prestato i soldi gli stessi che ci hanno colonizzato. E allora, cos’è il debito se non un neocolonialismo governato dai paesi che hanno ancora pruriti imperiali? Noi africani siamo stati schiavi e adesso ci hanno ridotto a schiavi finanziari. Quindi, se ci rifiutiamo di pagare, di sicuro non costringeremo alla fame i nostri creditori. Se però paghiamo, saremo noi a morire. Quindi dobbiamo trovare la forza di dire a costoro guardandoli negli occhi che sono loro ad avere ancora debiti con noi, per le sofferenze che ci hanno inflitto e le risorse immani che ci hanno rubato“.

Fonte: http://www.repubblica.it

Per ciò è stato assassinato il 15 ottobre del 1987, dopo quattro anni di presidenza.

Altra storia recente vede invece coinvolto l’ex presidente dell’FMI, Dominique Strauss-Khan che aveva osato sfidare l’economia USA dichiarando la necessità dell’abbandono del dollaro come moneta di riferimento mondiale decretata durante il governo Nixon nel 1971.

Siamo nel 2011:

strauss-kahn_dominique.jpgL’attuale dirigenza del FMI è cosciente della grave crisi attuale e per bocca del suo massimo rappresentante, Dominique Strauss-Khan, il segretario generale, lo scorso febbraio arriva a dichiarare non solo che è necessario abbandonare il dollaro, ma occorre anche agire con urgenza perché i conflitti all’interno del sistema finanziario mondiale potrebbero trascinare nel caos il mondo intero (vedasi nostro articolo: “Verso il tramonto del dollaro: anche Dominique Strauss-Kahn, segretario del FMI, chiede l’abbandono del dollaro”).

Affermare ciò ed iniziare a mettere in pratica il superamento del dollaro significa – come visto – minare l’esistenza stessa degli USA. Ovviamente gli USA non potevano accettare ed era facile prevedere la reazione; nell’articolo citato avevamo ipotizzato un futuro poco roseo per l’attuale segretario del FMI. Così è stato!

Fonte: www.nexusedizioni.it

Strauss-Khan viene accusato di stupro ed immediatamente sollevato dall’incarico. Strano…;^)

Altra fine invece per il primo governatore della BCE, Wim Duisenberg, trovato morto ai bordi della piscina di casa sua. Presunto infarto, dicono.

Aveva osato dire:

wim-duisenbergDuisenberg si è permesso di parlare pubblicamente di argomenti che non devono pervenire all’opinione pubblica: ci riferiamo esplicitamente alla risposta che lo stesso governatore fornì al Ministro Tremonti sulla possibilità di adozione di banconote da 1 e 2 euro. Duisenberg osò pronunciare una parola che, unitamente ad altre posizioni assunte, gli risultò fatale: osò parlare di signoraggio. La risposta data alla richiesta proveniente dall’Italia fu infatti questa: Spero che Mr. Tremonti si renda conto che se tale banconota dovesse essere introdotta, egli perderebbe il diritto di signoraggio che si accompagna ad essa. Dunque se egli, come ministro dell’Economia, ne sarebbe contento non lo so. Duisenberg ha osato tuonare contro i grandi sacerdoti del tempio.

Fonte: http://comedonchisciotte.org

L’ultimo cadavere dell’economia si chiamava Bernard Maris, presente nella redazione di Charlie Hebdo al momento dell’attentato. Perché?

Vediamo, a questo punto, se si comprende facendo parlare lui stesso:

Viste le premesse su Mario Draghi ci si chiede se tra non molto sarà alla nuova B.C.E.: Business Class of Emirates, in viaggio, o in fuga, verso nuovi lidi :^)

Tiriamo le somme e chiediamoci ora cosa sta capitando. Siamo di fronte ad un cambiamento epocale a tutti i livelli? Ma, la domanda ancora più importante è:

siamo preparati?

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