Donald Trump; attendiamo sviluppi…

Tratto da www.tankerenemy.com – un ringraziamento a Rosario Marcianò


Donald Trump e la geoingegneria clandestina

Donald Trump? Almeno ha una moglie che non è un marito

 

Così, dopo un’estenuante campagna elettorale, è stato eletto Donald Trump il giorno 9 novembre (11 9) 2016, come quarantesimo e quinto Presidente degli Stati Uniti d’America. Sia ben chiaro: non siamo fautori della sua psicopatica “rivale”, Killary Clinton, ma non siamo neppure così ingenui da illuderci che abbia prevalso un candidato del tutto libero dal pesante condizionamento delle élites mondialiste o di una loro fazione.

Probabilmente non hanno torto quei ricercatori che considerano gli Stati Uniti una colonia del Vaticano: essi vedono nei Gesuiti i controllori del Nuovo ordine mondiale. E’ vero che la Chiesa cattolica non dispone di un esercito, ma non solo possiede un patrimonio finanziario ed immobiliare immenso, esercita anche uno straordinario influsso spirituale in moltissimi paesi del globo. Non ci pare, insomma, il classico due di coppe, anzi.

Il governo segreto, di cui il Vaticano con la Compagnia di Gesù, il Sovrano militare ordine di Malta, l’Opus Dei, l’Ordine di Colombo etc., è comunque pezzo forte, potrebbe aver deciso di piazzare alla Casa Bianca, invece della screditata, inqualificabile Clinton, una figura carismatica, ma pur sempre pilotata dai cosiddetti Illuminati? Non lo sappiamo, perché non possiamo conoscere gli arcana imperii, semmai siamo in grado di leggere in filigrana qualche disegno della cricca.

Tralasciamo tutti gli indizi disseminati in varie produzioni della cultura popolare da cui pare di evincere che il trionfo di Trump sia stato uno dei tanti eventi decisi ed orchestrati dai soliti noti. Ricordiamo, invece, com’è scritto nel Vangelo, che “l’albero si vede dai suoi frutti”. Ora, bisogna sottolineare che negli Stati Uniti, gli attivisti contro la geoingegneria clandestina e più in generale contro i vari crimini governativi, a differenza di quanto accade nella nostra povera Italia, sono abituati ad agire in stretto contatto con le istituzioni. I cittadini interpellano i rappresentanti delle comunità locali, persino deputati e senatori del Congresso; li incalzano, li subissano di istanze: a volte questi attivisti sono persino invitati a partecipare alle sedute di consigli comunali, ai dibattiti di commissioni e via discorrendo. Dunque è prevedibile che, entro poco tempo, gli alacri, combattivi e tenacissimi cittadini sullodati prenderanno contatto con l’entourage di Trump per ottenere che le micidiali operazioni di geoingegneria illegale siano ammesse come reali ed interrotte quanto prima. Con lo spaventoso Barack Obama (Barry Soetoro) non si è ottenuto alcunché, in quanto il Presidente uscente (premio Nobel per la “pace”) è legato a doppio filo agli apparati di potere che perpetrano i più atroci misfatti contro la popolazione quasi sempre inconsapevole.
 

In latino si dice “Hic Rhodus, hic salta!”, ossia “Qui [è] Rodi, salta qui”. Il senso è il seguente: “Dimostraci qua e ora le tue affermazioni”. Veramente Trump, che ha asserito di considerare il cosiddetto “riscaldamento globale” una fandonia con cui certi furbastri lucrano introiti giganteschi, sarà disposto a compiere il passo successivo, cioè a riconoscere che i disastri climatici ed ambientali sono causati dalle operazioni di geoingegneria illegittima? Con il magnate assisteremo ad una vera svolta sul piano planetario? Si eviterà il Terzo conflitto mondiale o, per vie traverse, lorsignori riusciranno lo stesso a scatenarlo?

Una provocazione di Trump non ci è piaciuta: egli, dimostrando un atteggiamento filosionista, tipico delle amministrazioni a stelle e strisce, progetta di trasferire la sede dell’ambasciata statunitense da Tel Aviv a Gerusalemme. Come inizio non è dei migliori… In ogni caso non abbiamo pregiudizi: restiamo alla finestra ed aspettiamo. Se entro sei-sette mesi al massimo, non si vedranno dei risultati concreti, significa che ha ragione Giordano Bruno (1548-1600) quando annota: “Chiedere al potere di riformare il potere… Che ingenuità!”.

[1] Il caso Trump, mutatis mutandis, ricorda il dimenticato Keshe, l’ingegnere iraniano che qualche anno fa promise, attraverso l’uso di una particolare energia, che in breve tempo l’umanità sarebbe stata emancipata dall’uso dei combustibili fossili, liberata dall’inquinamento e dai problemi economici. Sarebbero stati anche intrapresi emozionanti viaggi nello spazio ed altre mirabilia. Chi rammenta questi fantastici scenari caduti nel nulla?

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