Quanto ti odio, quanto ti amo

“Detestate qualcuno? Ebbene, sappiate che state contraendo con quell’essere un legame, un legame che vi attacca a lui così fortemente come se lo amaste, poiché l’odio è altrettanto potente dell’amore. Se volete sentire che interiormente vi siete sbarazzati di un nemico, non detestatelo, cercate di essere perlomeno indifferenti. Finché detestate qualcuno, è come se delle catene vi legassero a lui: non potete più lasciarlo. Voi dite: «Non sopporto più quella persona, ho tagliato i ponti con lei». Sì, fisicamente forse non la incontrate più, ma nel piano astrale è diverso: lì non ci si allontana da qualcuno detestandolo.
Ricordatevi bene questo: l’odio crea legami forti quanto l’amore. Tali legami ovviamente sono diversi: l’amore vi procura certe cose, l’odio ve ne procura altre, ma in modo altrettanto certo e potente dell’amore.”

Questo estratto dai pensieri di Omraan Mikhael Aivanhov, Maestro spirituale di origine macedone, esprime esattamente quello che la nostra psiche duale ci fa vivere; legami energetici interpersonali, a prescindere che siano di odio o di amore. “Amore” poi per quello che comunemente intendiamo; sarebbe meglio definirlo “legame affettivo/sentimentale”. Sì’, così è più corretto.

In questi tempi le due forze sono quanto mai evidenti e si riflettono nella società in varie manifestazioni. Sono tutte e due legate dal divide et impera da tempo immemore applicato da chiunque voglia perseguire un obbiettivo di dominio su gruppi di persone di qualsiasi grandezza. Non credete? Allora invitiamo a sentire cosa ha da dire questo personaggio, tale Starace, amministratore delegato di Enel Energia, a tale proposito:

Convincente, vero? Convincente anche l’applauso del pubblico dei futuri “Starace” presenti in sala.

Bene, basta applicare questa regoletta in qualsiasi contesto sociale et voilà che ti domino il pianeta. Ma ad essa occorre applicare anche un altro metodo di azione ossia; se vogliamo perseguire un obbiettivo che sia il più duraturo nel tempo dobbiamo fare in modo che sia una richiesta fatta dai nostri stessi sudditi.

Per esempio, se vogliamo alzare una palizzata intorno al nostro paesello lo possiamo fare tramite una imposizione dittatoriale attirandoci però le ire del popolo, rischiando poi il linciaggio. No, meglio non rischiare…

untitled4Oppure possiamo fare in modo che, fomentando alcuni gruppi esterni al paese in modo da renderli minacciosi verso la popolazione ecco che allora sarà la popolazione stessa a richiedere protezione e per alzare il muro ci darà pure una mano!

Georg Hegel lo aveva studiato bene il sistema, vero? Si chiama “Azione-Reazione-Soluzione” ed è adottato in tutti i contesti sociali dove occorre raggiungere un obbiettivo in modo deciso e permanente. Basta pensare ai vaccini e alle campagne di “prevenzione”, agli attentati terroristici e alle relative guerre all’estero correlate, all’innalzamento dello “spread” per accettare un governo tecnico dittatoriale ed alla relativa stretta sui prelievi bancari per agevolare la moneta elettronica. Sì, quella moneta che se manca corrente manca la moneta. Oppure se la banca vuole può renderti povero schiacciando un pulsante; perché in fondo TU sei il pulsante! E non te ne sei nemmeno accorto.

Ritornando al tema Amore/Odio come porsi per uscire da questi schemi? Abbiamo mai valutato il non serbare rancore? Il lasciare andare le persone che ci hanno creato problemi perdonandole? Lo stesso vale per tutto ciò che riguarda questo mondo; se vogliamo veramente attuare in modo intelligente ed efficace lo possiamo fare solo standone fuori agendo da dentro. Non farsi influenzare, non identificarsi. Non è cosa semplice ma è molto gratificante ottenere risultati dopo un grande sforzo; grande sforzo=grandi risultati!

È provato che un’individuo che si pone in questo atteggiamento risulta inattaccabile proprio perché imprevedibile, quindi ingestibile.

Detta così sembra facile ed in linea teorica lo è ma per raggiungere tale obbiettivo occorre molta energia. Può sembrare un paradosso ma nel momento in cui si riesce ad abbandonare un legame quel piccolo legame si scioglie e si ottiene più energia, ci si fida di più e ci si lascia andare sempre più tra le braccia di quella forza immane universale che in occidente passa con il nome di Provvidenza ma non è nient’altro che la stessa legge economica del “tu dai che ti do”  in un continuo andirivieni di energia inesauribile ed immensamente grande. Quello che andiamo sempre a dire in lungo ed in largo in questo blog nelle varie pagine di economia ed in tutte le conferenze pubbliche.

È il principio della Free Energy, quella dentro di noi, prima di tutto ;^)

raymond2bbard2bpensatore2be2bvisionario2b2rr

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