Fratellanza Bianca Universale

Pensiero di lunedì 17 ottobre 2016

“È sempre interessante conoscere le pratiche funerarie dei tempi passati, come pure ciò che ne rimane attualmente, e comprenderne il significato. Tuttavia, per aiutare un defunto nell’aldilà, queste pratiche non sono essenziali. Il fatto di seppellirlo con accanto determinati oggetti, di fare cerimonie o di pregare per lui è sicuramente un aiuto, un sostegno, un conforto per la sua anima, ma il potere di questi riti è limitato.
Ciò che aiuta veramente un essere umano che lascia la terra per l’altro mondo, è la vita che egli ha condotto quando era sulla terra, sono le virtù che quell’essere ha praticato. Dunque, se avete vissuto in armonia con lo Spirito cosmico, se avete rispettato le leggi che regolano la natura vivente, non preoccupatevi di ciò che verrà fatto del vostro corpo dopo la morte. Qualunque cosa accada a quel corpo, una luce vi accompagnerà tra le ombre dell’aldilà. “


 

Pensiero di venerdì 28 ottobre 2016

“Scoprendo il nostro Insegnamento, certe persone si rendono conto di aver trascorso gran parte della propria vita in attività che hanno procurato loro solo l’insoddisfazione e il vuoto, e mi confidano di provare tristezza: ora che hanno una certa età, pensano che anche se cercassero di prendere un altro orientamento, sarebbe troppo tardi perché non recupererebbero mai il tempo perduto. Ovviamente quando si avvicina la vecchiaia è un po’ tardi, ma non è “troppo” tardi, non è mai troppo tardi! Sarebbe peggio trascorrere nel rimpianto il tempo che rimane da vivere. C’è sempre un modo per correggere interiormente la situazione.
Per coloro che hanno la sensazione di aver sprecato la propria vita, è l’occasione di fare un esame di coscienza su tutti gli avvenimenti della loro esistenza e trarne una lezione. Una volta compresa la lezione, mettano all’opera tutto ciò che ancora rimane in loro come amore, intelligenza e volontà. È sempre possibile dare alla vita quel significato che prima non si era mai pensato di cercare.”


 

Pensiero di martedì 25 ottobre 2016

“Fra le sofferenze che gli esseri umani devono sopportare, ovviamente molte giungono loro dall’esterno. Eppure, di queste sofferenze che vengono loro inflitte e delle quali essi non sono direttamente responsabili, gli esseri umani hanno comunque una parte di responsabilità: non hanno imparato a immunizzarsi. Se sono così vulnerabili, è perché gli elementi negativi venuti dal mondo esterno incontrano in essi un’eco. È anche possibile che a causa delle impurità e delle ombre che essi alimentano nel proprio intelletto e nel proprio cuore, quel male venga ancora aumentato.
Chi cerca di coltivare in se stesso la purezza e la luce, non solo riesce a neutralizzare il male che riceve, ma inoltre se gli capita di ricevere del bene, questo viene amplificato. E se non percepisce intensamente le benedizioni che ogni giorno gli giungono dai mondi visibile e invisibile, è perché in lui ci sono materie opache di ogni genere che fanno da ostacolo. Vedete, tutto dipende da noi: respingere il male, ma anche attirare il bene, conservarlo e anche amplificarlo.”

Omraam Mikhaël Aïvanhov

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