Il CETA è morto e seppellisce il TTIP. E con essi l’Europa!

Certo che questi acronimi hanno nulla di invitante. Reduci da pigrizia mentale, aneliti corrotti ed informazione volutamente confusa preferiamo un “non vedo, non sento” e di conseguenza “non parlo”. E quindi non mi muovo.

mercurio_nei_vacciniMerito, si fa per dire, dei nostri filtri interni (ghiandole endocrine) intasati da metalli pesanti e da neuroni bruciati da vaccini al mercurio che ci rendono pesante l’intelletto a scapito della comprensione.

E quindi cerchiamo di fare chiarezza e diradare le nebbie che non ci fanno vedere la strada e nemmeno la meta.

In questi mesi in questo blog abbiamo parlato di dinastie millenarie che dominano il nostro vivere tarpandoci lo sviluppo ed ostacolando la nostra crescita coscientiva. Nella sua ultima conferenza, a Mauro Biglino è stata posta la domanda “Sono ancora presenti ed attivi ai tempi nostri i guerrafondai, schiavisti ed usurpatori Elohim biblici? E se sì, chi sono?” risponde “Sì, più vivi che mai; sono i manovratori dell’alta finanza”.

Va da sé che l’alta finanza non è un mondo a parte ma ricade inevitabilmente sulla finanza popolare come diretta conseguenza, come l’acqua piovana.

followthemoney-bank-pyramidGli Elohim, gli Oscuri, i Governanti Neri, più volte menzionati negli articoli di questo blog, sono esseri estremamente astuti. Essi comunicano con noi attraverso le riviste patinate, i quotidiani, le emittenti radiotelevisive, Internet, solo che quest’ultima gli è sfuggita di mano. Loro portavoce sono i sottomessi governanti in chiaro messi lì da elezioni pilotate, a volte truccate, sprezzanti le Costituzioni ed i semplici diritti civili.

Oggi siamo in una situazione paradossale; abbiamo sempre più evidenti violazioni dei diritti umani proprio perché ci hanno sedato a volontà e ci hanno reso abituale la violenza. Negli USA è normale che i poliziotti sparino ed uccidano esseri umani solo perché di colore, ogni giorno sempre di più, senza che altri governi alzino la voce per sdegno.

diritti-umani-300x229Questo paradosso lo troviamo nell’Organizzazione delle Nazioni Unite dove è stata eletta come garante per i diritti umani l’Arabia Saudita, nazione notoriamente assassina verso i colpevoli di crimini di qualsiasi entità.

Senza vergogna ci hanno mostrato come sono in grado di fare accettare come premio Nobel per la pace un guerrafondaio come Obama, il presidente che più di tutti ha ucciso con i droni esseri umani spesso innocenti in tutto il mondo.

Hanno legato ai soldi le nostre Anime in embrione con il fine di ricattarci come si fa con un bambino al quale togli il gioco preferito se non fa come gli dice il padre tiranno. Ed egli, per non soffrire, con le lacrime agli occhi, accetta pur di non vedersi portare via la sua casa, la sua attività, la sua macchina, il quinto del suo stipendio.

Astuti poi hanno fatto sì che l’individualismo fosse la leva psicologica per attuare senza ingerenze. È normale oggi vedere in città un individuo che ruba una bicicletta, o parti di essa, alla luce del sole, di fronte a centinaia di persone che guardano e passano oltre.

Educati da videogiochi estremamente sanguinari e violenti intere generazioni hanno ridotto il loro livello di sdegno di fronte a fatti truci di ogni entità; così è normale lèggere cronache di morti ammazzati in famiglie dove il coniuge accoltella, brucia, spara all’altro/altra, per poi suicidarsi.

La bramosia poi ha ridotto altri individui a larve dipendenti da slot machine in grado di farsi irretire gli sguardi per ore di fronte ad un display con le mani sulle monete da inserire e la speranza di farsi soldi facili da spendere in altre giocate.

Ecco come trattati commerciali come il TTIP oppure il CETA possono essere andati avanti nei negoziati per così tanto tempo senza che nessuno si fosse preso la briga di comprendere le enormi implicazioni sulla nostra vita quotidiana, sulla salute, sui nostri diritti. Ma in quest’epoca si assiste ad un radicale cambiamento dei livelli di coscienza di molti individui che fa sì che prendano corpo forme di attuare intelligenti che utilizzano gli stessi sistemi usati dai governanti dell’Ombra poiché essi, come tutte le forme maligne, sono in grado di produrre ottime pentole ma pessimi coperchi.

E quindi basta che un piccolo gruppo di persone che vivono in una piccola regione del Belgio mandi a monte tutto un castello di trattative a livello internazionale tra Stati.

È il caso della Vallonia, regione del Belgio, che ha diritto decisionale nei trattati commerciali internazionali.

Teniamoci forte perché il Drago Nero morente venderà cara la pelle. Ma vale la pena lottare affinché il Drago bianco prenda il sopravvento e ristabilisca gli equilibri mondiali per un futuro di meritata felicità.

A seguire l’articolo.

Fonte: scenarieconomici.it


FLASH: CETA, LA VALLONIA TIENE TESTA ALLA UE

Il Canada getta la spugna e abbandona il CETA, dopo che le trattative con il governo regionale della Vallonia si sono protratte oltre il limite dell’ultimatum di Juncker. A parere di molti osservatori il CETA è morto e sepolto, come il TTIP.

La Vallonia, uno dei pochi parlamenti che ha potuto esprimersi sul CETA, ha di fatto impedito che questo trattato commerciale fosse imposto a 500 milioni di cittadini non consenzienti. Il primo ministro canadese Justin Trudeau farà molto probabilmente un viaggio inutile il 27 ottobre, facendosi un giro turistico di Bruxelles invece di firmare l’accordo commerciale le cui trattative sono iniziate nel 2012. Vedremo se il tentativo della Commissione di firmare il 27 un protocollo vincolante per l’entrata in vigore provvisoria dal 2017 rianimerà questo cadavere.

Le ragioni del NO vallone

Il no vallone è stato originato dalla mancata formalizzazione di punti chiave rivendicati dal parlamento vallone, allarmato dal carattere eccessivamente pro-multinazionali del trattato e dai rischi per gli agricoltori di una regione con il 20% di disoccupazione davanti alla concorrenza delle grandi compagnie cerealiere transnazionali. Tra questi punti troviamo temi importanti come la tutela dei servizi pubblici e delle norme sociali e ambientali europee e soprattutto  i poteri del Tribunale commerciale sovranazionale previsto dall’accordo, che si configurava di fatto come un’istanza non democratica al di sopra di parlamenti e governi.

Qui la dichiarazione del ministro-presidente della Vallonia Paul Magnette (PS vallone):

«  Ci sono alcune cose davvero interessanti in questo trattato, ma ci sono anche difficoltà maggiori. Non lo blocchiamo per divertimento, ma perché siamo di fronte a un momento di rottura oppure a un salto di qualità come la storia della democrazia ne ha conosciuti. Stiamo costruendo la democrazia. Il problema non sono, ovviamente, i nostri legami commerciali con il Canada. La domanda che si pone qui è quello che globalizzazione vogliamo. Questo trattato è un precedente che fisserà lo standard per i futuri negoziati dell’UE con gli Stati Uniti o in Giappone, per esempio. Dobbiamo andare a  fondo delle cose per fissare standard molto elevati »

magnette

Una bella lezione di democrazia per i colleghi italiani, a partire dal ministro Calenda strenuo sostenitore del trattato e della necessità di non sottoporlo al voto dei parlamenti nazionali o del parlamento europeo.

Elio Di Rupo, segretario del PS vallone ed ex primo ministro belga, ha aggiunto:

«Nonostante il governo vallone abbia compiuto ogni sforzo per raggiungere un accordo, e progressi significativi sembravano essere stati acquisiti nelle ultime ore, mi spiace constatare che i negoziati non si siano potuti concludere.

Noi abbiamo chiesto fin dall’inizio garanzie giuridicamente vincolanti per imporre norme sociali e ambientali rigide al fine di preservare i nostri servizi pubblici ed evitare che le multinazionali americane approfittino di questo trattato, o ancora per evitare i tribunali arbitrali a scapito della giurisdizione degli Stati. Rimaniamo fedeli ai nostri valori: gli interessi dei cittadini prima di quelli delle multinazionali. La Vallonia non poteva correre il rischio di firmare un trattato così importante senza ricevere tutte le garanzie necessarie per iscritto e giuridicamente vincolanti. Saluto la lealtà, il coraggio, il senso del dovere e la determinazione incrollabile dei negoziatori valloni, e in particolare del Ministro Presidente Paul Magnette»

Parole da sottoscrivere. Grazie Vallonia!
Ricordiamo che il parlamento vallone ha potuto esprimersi – a differenza di quasi tutti gli altri parlamenti nazionali – grazie alla Costituzione belga, che dopo la Quinta Riforma voluta dalla N-VA fiamminga assegna alle 5 entità politiche belghe locali poteri di approvazione su questioni nazionali.
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