Fratellanza Bianca Universale

“Anche se certamente a gradazioni diverse, tutto ciò che esiste è vivo, e la vita è caratterizzata dall’emissione di radiazioni sempre nuove. Anche il metallo di una collana, di un anello o di un orologio che portate su di voi, ogni mattina vibra in modo diverso rispetto al giorno precedente. Se foste veramente sensibili, sentireste una leggera modifica nel movimento delle particelle infinitesimali che compongono la materia. Perché? Perché gli oggetti sono in relazione con le correnti del cosmo, che si rinnovano senza sosta. Voi non lo percepite, e allora credete che non ci sia alcuna differenza, ma in realtà niente, da nessuna parte, rimane assolutamente identico: tutto cambia.
Anche il sole, quando sorge al mattino, è nuovo. Sì, perché nel sole c’è tutta una vita: correnti, proiezioni, eruzioni… E se si verificano dei cambiamenti nel sole, come potrebbero tali cambiamenti non avere ripercussioni in tutto il sistema solare? E di conseguenza anche su tutte le forme di esistenza sulla terra?”


Pensiero di martedì 18 ottobre 2016

“La facoltà che avete di rallegrarvi per tutto ciò che di positivo accade agli altri: ecco un criterio per valutare la vostra evoluzione. Sì, perché generalmente, bisogna riconoscerlo, è difficile rallegrarsi dei successi e della felicità degli altri, e a maggior ragione se essi riescono là dove voi avete fallito. Viceversa, quando li si vede infelici, ecco che si risvegliano i buoni sentimenti: la pietà, la compassione, il bisogno di consolarli e di aiutarli. Eh sì, di fronte agli incidenti e alle malattie gravi, quando non possono più essere messi in ombra dagli altri, gli esseri umani diventano naturalmente più comprensivi e benevoli, senza nemmeno dover fare il minimo sforzo.

Sono dunque le vostre reazioni davanti al successo e alla felicità degli altri che dovete studiare. Il giorno in cui saprete sinceramente rallegrarvene, sarà la dimostrazione che sarete riusciti a staccarvi dai piani astrale e mentale – i sentimenti e i pensieri egocentrici – per elevarvi fino ai piani causale e buddhico, dove regnano la saggezza e l’amore, gli unici in grado di darvi vere gioie”


Pensiero di giovedì 20 ottobre 2016

“Noi possiamo accettare una prova, possiamo comprenderla, ma allo stesso tempo provare amarezza, tristezza, rimpianto: pensiamo che sarebbe stato molto meglio se non avessimo dovuto subirla! In questo senso possiamo dire che essa non è ancora terminata.

Quando si può dire che una prova è terminata? Quando siamo in grado di rallegrarcene. È possibile che in apparenza essa non solo non ci abbia dato nulla, ma che ci abbia anche fatto perdere molte cose, perfino esseri che ci sono cari… Eppure, molto tempo dopo quella prova, sentiamo che la nostra luce, il nostro amore e la nostra forza sono aumentati, e ci sentiamo pervasi dalla pace e dalla gioia. Solo a quel punto possiamo dire che la nostra prova è terminata: l’abbiamo superata.”

Omraam Mikhaël Aïvanhov

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