I racconti all’ora del thé; le novelle di Maura

A cura di Maura Giuffrida Mazza

Piove ancora…

delicatamente come in un balletto sulle punte… Ho scelto per la pioggia il concerto K385 di Mozart e mi sembra che il tutto sia molto in sintonia e quindi mi sono messa al “palcoscenico” della finestra ad ammirare lo spettacolo che mi si sta palesando davanti. A suon di musica la pioggia cade e dalla terra accaldata salgono nubi bianche a formare una fitta nebbia. Sale, sale con il crescendo di Mozart e sale la mia visione oltre la cortina nuvolosa; sono approdata nel regno di Avalon e la barca si sta avvicinando al porto magico. Sulla riva mi aspettano le sorelle della Grande Madre che con gesti armoniosi mi accolgono là dove la Natura è amata e venerata come Dea.

Le sorelle avvolte in leggeri abiti colorati e con ghirlande di fiori e frutti sul capo, stanno preparando l’imminente festa  che segna la fine dell’estate e l’inizio del riposo della Madre.Tutto intorno sono profumi e colori senza riscontro nel mondo degli umani, perché è il dono del puro Amore. I miei passi iniziano ad armonizzarsi con quello delle sorelle e divento lieve nel calpestare il prato di muschio. Nel cerchio sacro che si è formato c’è posto anche per me ed io unisco le mani con le loro ed inizio a danzare la danza dell’Energia. La danza da lenta diventa sempre più vorticosa sino a quando i nostri piedi lasciano il suolo e si librano nell’etere. Sono trasportata tra i boschi ombrosi per sollecitare lo spuntare dei funghi e lo schiudersi dei ricci delle castagne . Poi voliamo sulle montagne per accompagnare la prima neve sulle cime ed indicare agli animali il luogo più idoneo per il loro caldo letargo. Benediciamo dall’alto le mandrie di  ungulati e conduciamo i caprioli con i piccoli verso i pascoli più a bassa quota perché possano avere più riparo dai prossimi freddi. Al nostro tocco si schiudono i fiori autunnali come labbra sorridenti e le acque gorgheggiano tra sasso e sasso nella loro corsa verso il piano. La danza continua armoniosa ed instancabile perché ogni figlio della Madre abbia il meglio nella stagione più fredda dell’anno. Ogni cucciolo è coccolato, ogni fiore e frutto è ringraziato e salutato per l’imminente riposo all’interno della terra dopo tanto lavoro nella bella stagione. Su ogni albero e cespuglio viene steso un velo sottile ma caldo per riparare le nuove gemme. Tutto mi sembra sia nel suo armonioso ordine e le sorelle si riuniscono su un ghiacciaio per l’ultimo saluto alla Creazione prima di ritornare alla Terra di Avalon.Volano a spirali o in ordine solitario e come fossero fuochi di artificio lanciano dalle loro mani scintille dorate per rendere più luminosa la notte ormai incombente. E’ uno spettacolo meraviglioso! Non avrei mai immaginato esserci tanta bellezza, armonia e amore, oltre il velo che ci occlude gli occhi e la mente in questa vita umana!

Sono di nuovo nella Terra magica di Avalon e le Sorelle mi concedono ancora un po’ di tempo in loro compagnia e mi ricordano che presto il loro Mondo non sarà più celato all’umanità ma anzi la Magia farà parte della nostra realtà. L’uomo sta raggiungendo la consapevolezza di far parte di una unità divina e che quindi le sofferenze, i dolori che lo hanno accompagnato sino ad ora, nella sua lenta evoluzione, scompariranno per una nuova vita di bellezza senza pari. Gli Dei cammineranno in mezzo agli uomini, così come l’agnello pascerà tra i lupi e i cetacei e tutti i pesci nuoteranno in acque pure insieme agli umani. Non ci sarà più freddo ma tante primavere fiorite ed estati ricche di frutti. Non ci saranno più violenze e sopraffazioni, ma una eterna pace e gioia! L’uomo non dovrà lavorare per sopravvivere ma dedicherà il suo tempo alle conoscenze superiori e all’amore l’uno verso gli altri. Questo è quello che il Padre/Madre ci hanno promesso dalla notte dei tempi e così sarà.

maura-e-il-pettirossoPrima di lasciarci mi vien fatto bere una coppa di ambrosia a suggello della nostra fratellanza e mi viene donato un cristallo di natura a me sconosciuto…

La pioggia scorre ancora delicatamente e la musica l’accompagna… Ho la vaga sensazione di aver dormito in modo profondo e corroborante. Mi sento leggera e nel mio cuore c’è un eco del ricordo di un bel sogno ma tra le mie mani stringo un cristallo sconosciuto. Sento battere sui vetri : è il mio amico pettirosso. Gli apro perché faccia il suo solito svolazzare in veranda ma lui non entra….mi guarda…. apre il becco e mi mostra il suo dono: un cristallo piccolo simile al mio. Il mio cuore si fonde con il suo: Sorella sei qui ?

Il velo si sta aprendo

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