Canone RAI? Io non pago.

Questo articolo non poteva non essere inserito nella categoria “Buone notizie”.

Come anche Gandhi faceva, la disubbidienza fiscale è la migliore arma a nostra disposizione; niente a che fare con il movimento anarchico che pervade gli animi di voi italiani ma la presa di coscienza del fatto che le tasse sono il legame psicologico (che riguarda cioè il sadico collegamento animico aguzzino/vittima) tra organi sovra governativi mondiali ed esseri umani. Dare prova consapevole di scollegamento provoca la rivolta del mastino al quale si sottrae l’osso. Ben venga quindi perché questi sono i tempi giusti, con un numero sufficiente di persone correttamente informate che possono fare la differenza e sovvertire le sorti dell’intera umanità.

Come fare per non pagare il canone? Iniziamo con il dire che la tassa da idioti inclusa in bolletta è stata istituita con il fine di istigare gli animi e verificare la resistenza alla rivolta del popolo italico e non certo per l’introito della RAI che beneficia di ben altri introiti (leggi “banche”). Basta pensare che proprio la presidentessa RAI Monica Maggioni è stata invitata all’ultima riunione della Commissione Trilaterale, nata dal volere “supremo” di David Rockfeller e di Zbigniew Brzezinski, e tenutasi quest’anno a Roma con il discorso del vostro Presidente della Repubblica Sergio Mattarella all’apertura dei lavori. Lo stesso che quando era Ministro della Difesa ha mandato a morte posticipata di leucemia 331 militari (e altri seguiranno purtroppo) impiegati nelle operazioni in Kosovo dove, a loro insaputa, era stato utilizzato uranio impoverito.

Detta tassa è possibile evitarla compilando una dichiarazione di esenzione per il fatto di non possedere un apparecchio televisivo. Questa dichiarazione, spiega il vostro Governo, va spedita con raccomandata con ricevuta di ritorno al costo di € 3,60 e rinnovata di anno in anno. Quindi si paga comunque, guarda un po’…

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Stiamo a vedere ;^)

Per non pagare basta invece evitare la perdita di tempo e soldi per la dichiarazione ed attendere l’arrivo della bolletta. Dopo di ché compilare un bollettino postale in bianco con il solo importo della corrente consumata. Lo scrivente inoltre ha inviato una lettera nei modelli di reclamo on-line nella quale è stato inserito il seguente testo:

Buongiorno

Il mio non è un reclamo ma la semplice comunicazione di avere pagato la bolletta N° fattura —————- scorporando dalla stessa la voce “Canone di Abbonamento alla TV”, di €  34,68 in quanto il deputare Enel Servizio Elettrico come riscossore di una tassa governativa sul possesso di apparecchio televisivo è da considerarsi azione fraudolenta ed anticostituzionale. Nessun provvedimento potrà perciò da voi essere messo in atto a riguardo della fornitura del servizio di erogazione di corrente elettrica. La presente vale come comunicazione sui pagamenti delle future bollette.

Inoltre, a proposito di canone Rai, bisogna ricordare che la televisione di Stato nasce ANCHE per garantire un servizio pubblico: il DIRITTO all’informazione e ad essere informati. Sebbene tale diritto sia ben codificato e tutelato da tutti i moderni ordinamenti giuridici (es. Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea; Carta dei doveri del giornalista), esso è espresso solo parzialmente nella nostra Costituzione (art. 21), ma è stato ribadito più volte dalla Corte Costituzionale: “La libertà tutelata dall’articolo 21 della Costituzione renderebbe necessario assicurare (…) il libero accesso alle fonti e l’assenza di ostacoli legali (…) per consentirne la parità di accesso” (Corte Cost. n. 155 del 2002).

Mi risulta che un diritto non possa essere a pagamento.

Il tutto è stato eseguito on-line da casa e senza alcun costo aggiuntivo.

Per chi volesse approfondire vada a visionare questa rincuorante notizia: http://www.today.it/rassegna/canone-rai-bolletta-luglio-agosto-dati-evasione.html

Oppure leggere cosa scrive in merito il sito www.noiconsumatori.org

Cosa succede poi?

Oggi ci è stata recapitata una lettera raccomandata da parte di ESTRA spa, il fornitore del servizio elettrico, nella quale ci viene intimato il pagamento della bolletta a loro dire parzialmente insoluta. A fronte del mancato pagamento ci viene intimato il distacco della corrente; ma basta telefonare al numero di assistenza clienti per scoprire che queste lettere vengono invece inviate come “prassi” (leggasi “istigazione alla paura”). La gentile signorina all’altro capo ci ha infatti assicurato che stanno valutando questi mancati pagamenti in collaborazione con l’Agenzia delle entrate, in quanto la cosa è di loro competenza. Quindi NESSUN DISTACCO DI CORRENTE.

Vi terremo aggiornati…

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2 pensieri riguardo “Canone RAI? Io non pago.

    1. Bene, per mio conto è un buon inizio :^)
      Per entrare in casa devo avere un mandato quindi va da se che lei in casa può benissimo tenere il televisore. Direi che a prescindere da ciò si tratta di essere consapevoli dell’uso che ne facciamo o se ne veniamo usati. Sottile ma principale differenza…

      Mi piace

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