Genesi di un terremoto

A cura di Andrea Pilati e Luca Roverselli

  • Tratto da http://www.lopinionista.it/notizia.php?id=296

“…Il fenomeno sismico è pertanto la propagazione in tutte le direzioni dello spazio (verso l’interno e verso la superficie della Terra) di onde di vario tipo, provenienti da un punto del sottosuolo: l’ipocentro (focolaio – fuoco del terremoto). La profondità varia da un minimo di qualche centinaio di metri ad un massimo di 600-700 km, ma generalmente è situato mediamente tra i 15 ed i 20 km.”

  • Tratto da http://www.ecoage.it/classificazione-terremoti.htm

Terremoti artificiali. I terremoti artificiali sono originati dall’uomo. Ad esempio, una esplosione può causare gli stessi effetti di un sisma superficiale. In genere i terremoti artificiali hanno una potenza molto limitata, tuttavia molto dipende dall’ordigno che causa l’esplosione.

  • Tratto da http://www.sapere.it/sapere/strumenti/studiafacile/scienza/La-tettonica/La-sismicit-/La-classificazione-dei-terremoti.html

In base alla profondità dell’ipocentro, i terremoti vengono classificati in superficiali (ipocentro compreso fra 0 e 70 km di profondità), intermedi (ipocentro fra 70 e 300 km di profondità) e profondi (ipocentro fra 300 e 720 km di profondità). La maggior parte dei terremoti che si verificano ogni anno (circa il 90%) è superficiale.

Iniziamo a precisare che tutte queste affermazioni, menzionate da ogni sito che tratti di movimenti tellurici, sono assolutamente vere. A patto però che si specifichi che i terremoti superficiali sono sì i più frequenti, ma la loro intensità è molto bassa e nella maggioranza dei casi sono solo strumentalmente registrati dai sismografi e risultano impercettibili dagli esseri umani. Quindi, niente allarmi o crepe alle pareti…

Questo accade proprio in virtù del fatto che essi interessano una minima parte del volume e della massa delle zolle tettoniche che nelle loro zone continentali hanno uno spessore dell’ordine delle centinaia di chilometri. La scienza e la logica quindi ci portano a comprendere la proporzionalità diretta tra profondità e intensità.

È doveroso precisare che esistono due scale di intensità utilizzate per definire un sisma le quali si basano su due concetti completamente differenti:

Scala Mercalli basata sugli effetti del terremoto sui manufatti e sull’ambiente.

Scala Richter basata sull’energia totale sprigionata dal sisma.

Per questo motivo un movimento tellurico, anche circoscritto, che provochi gravi danni agli edifici in un’area ridotta assume un valore molto elevato nella scala Mercalli ma la sua energia sarà relativamente bassa proprio perché interessa un territorio limitato; per cui nella scala Richter assumerà un valore piuttosto modesto.

A ragione di ciò proviamo a domandarci come può essere possibile un terremoto devastante del 6° grado Richter a Rieti con un ipocentro situato a soli 4 km di profondità (vedi http://www.centrometeoitaliano.it/) oppure un sisma di intensità equivalente a L’Aquila con un ipocentro a 8,8 km (vedi http://www.corriere.it) o ancora il terremoto avvenuto a Mirandola nel 2012 (vedi http://www.ilfattoquotidiano.it) con intensità sempre intorno al 6° Richter e una profondità di circa 10 km… E parliamo solo dell’Italia.

Perciò va da sé che la relazione tra un sisma superficiale ed un’alta energia sprigionata assume un significato distorto. È quindi un’ossimoro dal punto di vista della logica e della scienza.

È mai possibile pretendere che si possa credere ad un evento naturale dopo queste digressioni prettamente scientifiche?

Andiamo quindi a vedere cosa ci dicono al di là dell’Atlantico i nostri alleati.

Understanding Relating to Article IIIt is the understanding of the Committee that the following examples are illustrative of phenomena that could be caused by the use of environmental modification techniques as defined in Article II of the Convention: earthquakes, tsunamis; an upset in the ecological balance of a region; changes in weather patterns (clouds, precipitation, cyclones of various types and tornadic storms); changes in climate patterns; changes in ocean currents; changes in the state of the ozone layer; and changes in the state of the ionosphere.

Quindi se esistono documenti ufficiali ratificati da organi internazionali che menzionano la possibilità di generare eventi climatici e atmosferici artificiali di particolare violenza significa che esiste la possibilità concreta che ciò venga attuato.

Ricordiamo il già altre volte menzionato Sig. Lyndon Johnsons, presidente degli Stati Uniti e successore di Kennedy che affermava: “Dallo spazio riusciremo a controllare il clima sulla terra, a provocare alluvioni e carestie, ad invertire la circolazione delle correnti oceaniche, ad aumentare il livello dei mari, a cambiare la direzione della corrente del Golfo e rendere gelidi i climi temperati. Esiste qualcosa di più importante dell’arma finale ed è il controllo finale. E’ un controllo totale della Terra che si trova da qualche parte lassù nello spazio…”

Oklahoma 3 settembre.png
Esempio di terremoto superficiale di intensità anomala 

Fonte: http://www.emsc-csem.org/Earthquake/Map/gmap.php

Dopo la lettura di queste dichiarazioni ufficiali si possono trarre ulteriori considerazioni in tutti gli ambiti in cui vengono spudoratamente utilizzate le armi ambientali vietate solo sulla carta.

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