Terremoto a Rieti; Giacinto Auriti naturalmente

Questi giorni sono “scossi” dalle terribili notizie del terremoto artificiale indotto al Centro Italia collegato con quello de L’Aquila del 2009 dall’ora e dal ipocentro superficiale. I creatori di terremoti ed eventi climatici estremi (Edward Teller, Lyndon Johnson e successori) hanno una fissazione per la numerologia a quanto pare. Ma va da se che se devi lasciare un messaggio chiaro solo per pochi lo puoi fare con un codice da decifrare. Il terremoto “scuote”,  ci mette in stato di “apprensione ed allarmismo”, l’orario è un messaggio cifrato, la data collegata ad un preciso evento parallelo da coprire tramite la deviazione dell’attenzione. Ricordiamo come sempre la citazione da un articolo tratto dallo USA Banker’s magazine  nel 1924:

“Dividendo gli elettori attraverso il sistema dei partiti politici, possiamo fare spendere le loro energie per lottare su questioni insignificanti. Di conseguenza, con un’azione prudente abbiamo la possibilità di assicurarci quello che è stato pianificato così bene e portato a termine con tanto successo.”

Basta sostituire il soggetto ed applicarlo a tutto ciò che capita perché i conti tornino e si abbia una comprensione più chiara ed ampia del reale progetto e del reale movente.

auritiRieti, un terremoto nella città dove nel marzo del 1993 Giacinto Auriti ha tenuto una conferenza dove denunciava pubblicamente i vertici Banca D’Italia: Io ho denunciato per truffa, falso in bilancio, associazione a delinquere, usura e istigazione al suicidio, Ciampi e Fazio.

E allora sono stato invitato a fare una conferenza all'”Hotel delle quattro stagioni” a Rieti, ed è venuto il direttore della banca d’Italia locale… è venuto al microfono.

E dove comunicava: Viene al microfono il direttore della banca d’Italia e dice: “Professor Auriti, le devo fare un rimprovero, perché lei ha insinuato che noi della banca d’Italia siamo dei delinquenti”.

Gli ho detto: “Guardi che è assolutamente falso. Io non ho insinuato. Io ho affermato che voi siete dei delinquenti!…”

Anche questo è un terremoto per le coscienze che hanno amore per la conoscenza. Potremmo evitare tutto questo spargimento di sangue, queste vittime indotte dai Neri governanti che approfittano del nostro grado di ignoranza per indurci paure e frustrazioni.young woman scared Solo però con la corretta informazione lo possiamo fare; e una volta avuta l’informazione passare alla azione intelligente. I Neri altro non fanno che ciò che noi gli permettiamo di fare; quasi lo chiedessimo. E loro sono ben felici di adempiere al loro compito di disseminatori di terrore e debito.

Emettere moneta locale in questi ambiti sarebbe la naturale soluzione in mano agli amministratori locali. Quale momento migliore per mettere mano alla stampa ed emissione di controvalore lavorativo se non quello dove ci sia necessità di ricostruire?

Che differenza c’è tra una città bombardata dalle “coalizioni di pace” e una bombardata da un terremoto artificiale (e a volte naturale)? In tutti e due i casi le banche sono pronte ad elargire credito a fronte di un “tasso agevolato”per la ricostruzione, poverini, magari a tasso “0” garantito dagli interessi a loro volta garantiti ed elargiti dallo Stato? Ma da dove li pescherà questo Stato i soldi necessari? Sarà che aumenterà ulteriormente altre accise, canoni vari, bolli e tassucce?

E così noi, solidali, elargiremo con piacere il nostro obolo fiscale dopo avere anche versato due euro alla compagnia telefonica, oppure alle associazioni umanitarie tramite versamento su conto corrente bancario (quando si dice la Provvidenza :^)…

E il gioco è fatto e le coscienze lavate, angolo di Paradiso meritato senza muovere un dito. Fino al prossimo terremoto…

Sulla emissione di moneta in questi contesti consiglio di leggere questo articolo: http://sapereeundovere.com/terremoto-e-moneta-sovrana/ uscito in concomitanza con questo; quando si dice il “caso”.

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