Dallas, i neri e gli immigrati. E poi?

Da inizio anno ad oggi in America c’è stata una escalation di omicidi di persone di colore, colore nero per la precisione, da parte delle forze di polizia. gente dal grilletto facile.

Una statistica riportata da Il Fatto quotidiano, nel 2015 i neri uccisi dalle forze dell’ordine sono stati almeno 346. Per gli afroamericani, la probabilità di essere uccisi dalla polizia è tre volte maggiore che per i bianchi.

In questo contesto il fatto che i poliziotti siano rimasti impuniti ravviva il fuoco dell’odio, chiaramente.

Odio, appunto quello che l’elite vuole. Energie dense a loro uso e consumo per nutrirsi come fa un sadico e per tenerci legati alle basse frequenze.

Più in qua, verso di noi, orde di “migranti” sbarcano sulle coste del mediterraneo in cerca di asilo, con tutte le modalità che già sappiamo. E il Governo, sul filone americano, getta benzina sul fuoco attizzando i dissapori elargendo aiuti a nostro carico, dirigendo le comparse (sempre noi) manipolando e polarizzando le informazioni, proponendo morti di neri per mano di connazionali svitati.

Dimentichi delle ribellioni dei cinesi di qualche anno fa nella Chinatown milanese, delle aggressioni nel bellunese di nordafricani a danni di ragazzi in gita… Capaci di indignarci a comando per l’omicidio (presunto) di un ragazzo di colore che difendeva la sua compagna in quel di Fermo, nelle Marche; sentimento trasmesso su ordine delle emittenti televisive e dai media dei Governanti neri. E noi a cadere nella trappola, identificati, dimentichi del contorno, di altri morti ben peggiori per quanto il morire ammazzati non sia disciplina olimpica (vedi QUI).

1467976826-lapresse-20160708174924-19890763A Dallas hanno ucciso nei pressi della Bank of America. Qual’è il messaggio che passa? Sarà una foto messa lì a caso? Loro nulla lasciano al caso.

Perché abbiamo sempre lo sguardo rivolto a ovest? Cosa succede invece in Cina? In Cina da anni abbiamo persecuzioni per i  praticanti del Falung Dafa, disciplina spirituale nata nel 1992 e dichiarata illegale nel 1999; i suoi praticanti sono sistematicamente arrestati, torturati e uccisi. E i loro organi espiantati!

Nel Tibet intanto i monaci continuano a darsi fuoco per protesta contro la Cina. E se guardiamo ai conflitti che si svolgono sul Pianeta?

Le situazioni più letali sono pari a 38 (“war e limited war”). Altri 148 conflitti sono stati classificati nei termini di “violent crisis” (Fonte: www.anvcg.it).  Guerre perenni insomma… Ma lo sapevamo?

No, a noi forniscono le notizie solo da Berlino in poi, direzione Americhe!

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