Il Perdono, l’attitudine degli Eroi

Il Perdono. Lo scrivo maiuscolo per il rispetto verso questa attitudine che pochi di noi padroneggiano.

Il perdere il proprio Ego a favore del prossimo per una riconciliazione è la cosa più difficile da attuare al punto che solo coloro che hanno coltivato la forza d’Anima possono metterlo in pratica.

Perdono

Perdonare veramente è una scelta scevra di opportunismo; il vero Perdono è disinteressato. È rendersi conto quanto la vendetta, la sua antitesi, sia deleteria nei nostri confronti al punto che otteniamo solo che il corpo si ammali, come riflesso di una pugnalata all’Anima.

Il Perdono è quello che oggi più che mai serve sviluppare con alacre costanza e impegno perché questi tempi ci vogliono leggeri per passare indenni le prove per la formazione di una nuova umanità; o, al massimo, con qualche ammaccatura :^)

È un’attitudine imprescindibile in antitesi con il denso orgoglio che porta ottusità e bassa frequenza.

Il Perdono ci fa vedere il “nemico” come una Coscienza che soffre; ci fa comprendere quanto male a se stesso un individuo si arrechi. In pratica dal Perdono nasce la compassione che è infatti il com-patire.

Questo atteggiamento Pacifico porta in se anche la virtù della Pazienza. Essa dà l’opportunità di vedere le cose e le situazioni sotto una luce diversa alla ricerca del dialogo e della soluzione. Solve et coagula dissolvi, sciogli e cementifica.

Con la Pazienza si allarga il campo visivo della Coscienza, si hanno le idee più chiare ed appaiono le opportunità per risolvere i problemi.

Chi pratica il Perdono è colui che ha lavorato sulle proprie energie e le ha sottilizzate aumentando la frequenza vibrazionale dei propri atomi che diventano a questo punto di minore peso atomico; ottenendo così collateralmente maggiore leggerezza e lucidità. Le densità dentro noi sono infatti come zavorre che ci tengono legati al basso.

Aforisma sul Perdono

Per gli esseri veramente evoluti il Perdono è una condizione naturale, costante, poiché non hanno risentimenti essendo l’orgoglio assente.

Non c’è Perdono senza comprensione perché essa è il passo precedente; quindi il Perdono non può essere esterno se non prima interno; questo è un punto importantissimo sul quale oggi si fa molta confusione. Come posso perdonare il mio nemico se prima non l’ho visto dentro di me? Se non ho potuto comprendere che egli mi è stato dato dall’Universo perché io stesso l’ho richiesto, l’ho attirato per affinità, in modo che mi potessi specchiare? Il Perdono così praticato è la rappacificazione dei conflitti.

Il Perdono esiste quando l’importanza di se è assente.

Il Perdono è l’accettazione di un rimprovero dato con Amore e l’Amore è a volte incomprensibilmente crudele ai nostri occhi, perché vediamo limitatamente nel tempo e giudichiamo secondo i nostri parametri soggettivi.

Il Perdono è il perdonare il proprio orgoglio.

Da “La storia di Buddha” di Edouard Schuré

“Io sono il re di tutti i terrori è comando su tutta la terra. Se tu osi sfidarmi io ti annienterò se invece mi obbedirai farò di te il padrone di tutti gli uomini. La forza la potenza e la magia infatti sono qui nelle mie mani”.

Sakya-Mouni rispose: “Tu sei l’orgoglio ma io sono la compassione io sono in grado di capirti mentre per te è impossibile comprendermi”

Da un racconto Cherokee

“Nonno, perché gli uomini combattono?”
Il vecchio, parlò con voce calma.
“Ogni uomo, prima o poi è chiamato a farlo.
Per ogni uomo c’è sempre
una battaglia che aspetta di essere combattuta,
da vincere o da perdere. Perché lo scontro più feroce
è quello che avviene fra i due lupi.”
“Quali lupi nonno?”
“Quelli che ogni uomo porta dentro di sé.”
Il bambino non riusciva a capire.
Attese che il nonno rompesse l’attimo di silenzio che aveva
lasciato cadere tra loro, forse per accendere la sua curiosità.
Infine il vecchio che aveva dentro di sé la saggezza
del tempo riprese
con il suo tono calmo.
“Ci sono due lupi in ognuno di noi.
Uno è cattivo e vive di odio, gelosia, invidia, risentimento,
falso orgoglio, menzogna ed egoismo.”
Il vecchio fece di nuovo una pausa, questa volta per dargli modo
di capire quello che aveva appena detto.
“E l’altro?”
“L’altro è il lupo buono.
Vive di pace, amore, speranza, generosità, compassione, umiltà e fede.”
Il bambino rimase a pensare un istante a quello che il nonno gli
aveva appena raccontato. Poi diede voce alla sua curiosità ed al suo pensiero.
“E quale lupo vince?”
Il vecchio Cherokee si girò a guardarlo e rispose con occhi puliti.
“Quello che nutri di più.”

 

Annunci

2 pensieri riguardo “Il Perdono, l’attitudine degli Eroi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...