Banche, armi e i nostri soldi

I soldi sono il nostro potere, quello che ci hanno sagacemente sottratto. E quello con il quale ci possiamo emancipare evitando di diventare collusi e quindi in buona parte colpevoli di quanto di peggio accade nel mondo.

Basta per esempio leggere queste quattro righe, articolo di Enrico Carotenuto di Coscienze in rete, per rendersi conto della semplicità e della sfacciataggine dei governanti evidenti ed occulti. Articolo dove spunta anche Banca Etruria.

FONTE: www.coscienzeinrete.net


cir_3righeQueste tre righe del titolo di stamani di uno dei nostri quotidiani nazionali sono un riassunto chiaro di quale sia la politica dei nostri governanti.

Ah, che bello! Abbiamo triplicato le vendite di armi!

A chi le vendiamo?

Ai responsabili dei massacri in Siria e Yemen.

Ai simpatici sostenitori della pulizia etnica contro i curdi.

In ultima analisi: all’Isis.

Poi però, i politici nei telegiornali ci fanno credere che hanno a cuore le sorti delle vittime (quelli che fanno i finti buoni), mentre altri, che fanno la parte dei falchi, tuonano contro i flussi migratori generati proprio da quelle armi che anche noi vendiamo.

Tra gli intermediari? Una banca truffaldina che ha mandato sul lastrico migliaia di persone, nel cui consiglio di amministrazione c’era il papà di un ministro del governo Renzi.

Complimenti vivissimi a tutti.

I link qui sotto possono aiutare a capire meglio le motivazioni delle tragedie in medio oriente, del ruolo di protagonisti che hanno paesi come Arabia Saudita e Turchia, della vera essenza del califfato islamico, e del gioco sporco delle potenze occidentali.

Pubblicato da Andrea Pilati

Ricercatore indipendente, si è specializzato in economia e gestione monetaria sulla base degli studi di Giacinto Auriti, sulle pubblicazioni di Paolo Maleddu, di Marco Saba, di Antonino Galloni… e di tutti gli altri esseri umani che a loro modo fanno sì che avvenga un rapido cambio di paradigma per una maggiore consapevolezza.

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