Cancro, le cure proibite

Siamo nel 2016 e ad oggi il cancro, la malattia del secolo, è ancora lontana dall’essere sconfitta. È di questi giorni la notizia che il Presidente americano Obama ha dichiarato che saranno potenziati gli sforzi e gli investimenti per la ricerca con il fine di dimezzare i tempi previsti per la cura definitiva del cancro (QUI).

Curiosa l’affermazione “facciamo che sia l’America il paese che cura il cancro una volta per tutte”; non ho capito se è una gara. O forse c’è dell’altro…

La stessa dichiarazione l’aveva fatta a suo tempo il Presidente Nixon nel lontano 1971, due anni dopo essere sbarcati per primi sulla Luna; anche se su quest’ultimo fatto nutro seri e corposi dubbi. E non sono il solo, a quanto pare (QUI).

Ma se ancora, dopo più di quarant’anni, non si è arrivati ad una cura definitiva qualcosa non torna. Bell’affare il cancro, allora. Già, un bel business. Altro che BOT, CCT, investimenti in borsa. Basta una bella malattia, una ditta farmaceutica ed un governo che raccoglie fondi; se poi ci mettiamo in mezzo la solita banca allora il gioco è fatto. Sulla pelle delle persone c’è meno rischio e più guadagno. Sempre che siano i soldi quello che a loro interessa.

Se pensiamo in questa forma laterale potremo scorgere una velata risposta su quanto esposto sopra nella affermazione dell’allora vice Presidente venezuelano Maduro dopo la morte del Presidente Hugo Chavez (QUI).

Cancro indotto come arma, cancro mantenuto e sviluppato come business. Oltre al fatto che il cancro, secondo Thorwald Dethlefsen, è mancanza di amore per se (e dì conseguenza verso gli altri). Dato che colpisce tutti gli organi meno il cuore, sede dell’Amore per eccellenza.

Qui un’estratto dal libro “malattia e destino” (Dott. T.Dethlefsen e R.Dahlke – Edizioni Mediterranee):

La vera medicina si chiama AMORE.

L’amore rende sani perché dilata i confini e fa entrare l’altro in modo da diventare una cosa sola. Chi ama, sente che la persona amata è se stesso. Questo non vale solo per gli uomini: chi ama un animale, non può considerarlo qualcosa di inferiore. Questo non è uno pseudoamore sentimentale, ma uno stato di coscienza che intuisce veramente qualcosa della comunità di tutto ciò che è.

Il cancro non testimonia di un amore vissuto, è amore pervertito:
• L’amore supera tutti i confini ed i limiti.
• Nell’amore gli opposti si uniscono e si fondono.
• L’amore è unione con tutto, si estende su tutto e non si ferma davanti a niente.
• L’amore non teme neppure la morte, perché l’amore è vita.
• Se questo amore non vive nella coscienza, corre il rischio di finire nella fisicità e di cercare qui di realizzare le proprie leggi sotto forma di cancro.
• Anche la cellula cancerogena supera tutti i confini e tutti i limiti. Il cancro elimina l’individualità dell’organo.
• Anche il cancro si espande su tutto e non si ferma davanti a niente (metastasi).
• Anche la cellula cancerogena non teme la morte.

Il cancro non ha bisogno di essere vinto, esso deve soltanto essere capito, così che poi possiamo capire anche noi stessi. Ma gli uomini vogliono sempre distruggere gli specchi se il loro viso non pare loro piacevole a vedersi. La gente ha il cancro perché essa stessa è cancro!

Per leggere l’articolo esteso vedi (QUI).

Se da un lato vi sono lentissimi progressi riguardo la cura ufficiale della malattia, di tutte le malattie per intenderci, da parte dell’approccio allopatico che vede le cure come una guerra, dall’altro ci sono realtà che, siccome scomode, non risaltano affatto.

E, di fatto, sono notizie appannaggio dei soli giornali minori:

Vedi La provincia Pavese sull’Adroterapia a ioni.

Oppure, se il medico con le sue dichiarazioni è scomodo, fioccano censure, minacce, insulti. Ma guardiamo il servizio:

Per inciso la dottoressa De Petris dichiara: “Durante la laurea in medicina e chirurgia l’alimentazione non viene minimamente toccata mentre l’alimentazione e il cibo sono prioritari.”

Però abbiamo la possibilità di trovare altre informazioni dettagliate sulla storia dell’oncologia e le sue cure a partire dagli anni ’20 ad oggi grazie al prezioso documentario di Massimo Mazzucco “Cancro, le cure proibite”. Che trovi QUI.

Buona visione!

 

 

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