Diamo a Cesare quel che è di Cesare

Le cose che possiedi, alle fine ti possiedono.
(dal film Fight Club)


Il buon Cosimo Massaro, in una conferenza che, recentemente, ho avuto modo di seguire a Torino, riporta nell’argomento “moneta” numerosi passi del Nuovo Testamento, citando diverse affermazioni di uno dei più famosi ed incisivi economisti mai esistiti. Peccato che costui abbia poi fatto la fine del crocifisso, nelle aule e nelle chiese cattoliche; povero Cristo.

Una delle frasi più azzeccate, e nello stesso tempo più chiare, pratiche e profonde nello stesso tempo, è stata “date a Cesare quel che è di Cesare“. Nonostante Cesare sia passato a miglior vita già da tempo, il senso della frase è quanto mai attuale.

Quello che stupisce la mia persona, e tutti coloro che hanno compreso il senso del messaggio, è proprio la reticenza nel comprendere che è talmente esplicito che non dà spazio ad interpretazioni; non è un messaggio esoterico (“esoterico” = “per pochi” contrapposto a “essoterico” = “per tutti”) ma è da prendere in senso letterale.

Vale la pena ragionare in questi termini :

1 – Chi è il proprietario del denaro che utilizziamo?

2 – Quale leva viene utilizzata per fare sì che venga trattenuto dalle persone?

3 – Cosa si muove dentro le persone nel momento in cui viene a mancare?

4 – Qual è il suo senso del “risparmio”? (a questa domanda si ha una risposta coerente solo se si è veramente onesti)

5 – Cosa si muove dentro le persone nel momento in cui il denaro viene trattenuto in eccesso, oltre le reali necessità quotidiane e senza un progetto di investimento?

Ora, facciamo finta che a queste domande si sia data risposta corretta: va da sé che tutto ciò che tratteniamo per noi, e che sia di proprietà di qualcun altro, va, prima o poi, restituito. Dato per assodato che i nostri lettori abbiano compreso che il denaro è di “Altri”, è logico pensare che debba essere restituito come e quando Loro lo richiedono, nei modi e nella forma che Loro impongono.

Quindi, perché mai stupirsi se le tasse aumentano, se i carburanti aumentano, se i prezzi degli alimenti aumentano, se le bollette aumentano, se i salari non aumentano…?

Perché stupirsi se mettono restrizioni nell’uso della forma monetaria meno controllabile, il contante?

Fonte: https://quifinanza.it/economia/economia-italiana/addio-contante-bancomat-spariti/741084/
Da Disinformazione.it

Si sta infatti registrando la chiusura dei bancomat dalle città italiane. Il processo di rimozione non è recente e le statistiche ufficiali lo evidenziano.
Il numero è calato del 12% dal 2012 al 2022.

Perché stupirsi se utilizzano forme ricattatorie per arrivare ai Loro scopi?

Ma, soprattutto, CHI glielo permette, se non le stesse persone che il Loro denaro lo utilizzano?

Ma, poi, a ragione veduta, seguito il precedente ragionamento, ha senso ostacolare questo Loro processo di restrizione e controllo? D’altronde stanno solo gestendo una Loro proprietà chiedendone la restituzione perché, dal punto di vista Apocalittico, è giunto il tempo.

Ad oggi, con le informazioni che tutti noi possiamo trovare, non è possibile non vedere il processo di attuazione di tali restrizioni, la direzione verso la quale Loro conducono tutti coloro che li seguono, per empatia, risonanza e convenienza, esattamente come il pifferaio magico fece con i bambini degli avari abitanti di Hamelin, nella favola dei fratelli Grimm. Favola quando mai azzeccata per descrivere cosa intendo per risonanza e con quale malsana parte dell’essere umano è in sintonia chi si conforma a Loro. Una favola che ha il sapore di un realistico racconto, una cronaca, piuttosto che un volo di fantasia.

Possederai nulla è sarai felice” (lo slogan del WEF da qualche anno a quest parte) è solo una semplice frase. Ma che si rivelerà nella sua cruda realtà solo quando toccherà le tasche di tutti. Con questa frase collegata al ragionamento esposto finora, proviamo ora a calarci nelle condizioni delle persone che abitano a Maui, nelle Hawaii, e verifichiamo se la frase in corsivo qui sopra è solo una congettura oppure una predizione.

Maui, Hawaii. Alberi intatti e case bruciate; a parte una. Chissà chi è il proprietario…?

Proviamo a ricordarci come stavamo noi quando, dopo tutti gli avvertimenti degli anni precedenti, Loro hanno messo in atto quanto promesso con un virus inventato, condito dal terrore mondiale…

Siamo così assuefatti, anestetizzati da noi stessi, per credere che tutto quanto abbiamo passato non si ripresenti in altra forma?

Forse inizia ad essere un poco più chiaro il motivo per cui caldeggiamo l’uso di monete complementari?


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Pubblicato da Andrea Pilati

Ricercatore indipendente, si è specializzato in economia e gestione monetaria sulla base degli studi di Giacinto Auriti, sulle pubblicazioni di Paolo Maleddu, di Marco Saba, di Antonino Galloni… e di tutti gli altri esseri umani che a loro modo fanno sì che avvenga un rapido cambio di paradigma per una maggiore consapevolezza.

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