Grafene, Qdots, 5G e coronavirus

A cura di Giuliano C.

Nell’articolo Perché ci vogliono ossessivamente vaccinare tutti? abbiamo ascoltato Colao (ex Amministratore delegato della Vodafone e responsabile Task force) che ci ha resi edotti sul fatto che grazie al il 5G è possibile iniettare o somministrare sostanze medicinali, negare l’accesso o meno in determinati luoghi a determinate persone.

E abbiamo anche accennato al fatto che pochi giorni fa un team spagnolo indipendente, condotto dal dottor Sevillano e il dottor Delgado, sembrerebbe aver rilevato dell’ossido di grafene (qui l’articolo in italiano grazie al lavoro del canale l’Ancora) all’interno di un campione di vaccino anti-covid anche se però non se ne specificata la marca, presumibilmente per ragioni di tutela legali.

Ho pensato subito che una notizia simile era forse un pò esagerata e a sproposito visto il momento che tutti viviamo. Per cui, come è mio solito fare, ho voluto vederci chiaro per capire dove e se vi fosse un inghippo o il “qdot” sarebbe il caso di dire visto l’argomento.

Ebbene ho trovato che:

Tossicità

“I nanonastri, le nanopiastrine e le nano-cipolle di grafene non sono tossiche fino alla concentrazione di 50 µg/mL. Queste nanoparticelle non alterano la differenziazione delle cellule staminali del midollo osseo in osteoblasti o adipociti, suggerendo che a basse dosi le nanoparticelle di grafene sono sicure per eventuali applicazioni biomediche.
Dei cristalli di grafene multistrato dello spessore di 10 µm sono stati capaci di perforare le membrane cellulari in soluzione; una ricerca della Brown University descrive la potenziale tossicità del grafene: intaccherebbe e danneggerebbe le cellule umane per via della sua natura bidimensionale, soprattutto quando finemente frammentato, come è anche stato segnalato per i fullereni[22].
Gli effetti fisiologici del grafene rimangono incerti, e questo rimane un campo inesplorato.

(fonte: wikipedia)1

qui lo studio richiamato della Brown University : https://www.pnas.org/content/early/2013/07/09/1222276110

Poi da un vecchio articolo leggiamo:

il ‘materiale delle meraviglie

per fare il salto verso processori a base di grafene occorre superare un ostacolo legato alle perdite di corrente di questi transistor, che impediscono di montare troppi transistor in un singolo circuito. Un ostacolo che potrebbe presto essere superato grazie ad una nuova scoperta realizzata da Andre Geim e pubblicata a febbraio su Science.

Geim e colleghi hanno infatti sfruttato la “terza dimensione” del grafene, accoppiando diversi strati di questo materiale con vari strati di metallo, creando così transistor di nuova generazione. Le proprietà quantistiche del grafene, legate ad esempio al basso momento magnetico dei nuclei di carbonio, rendono inoltre questo materiale un ottimo candidato per creare i dispositivi di base per la spintronica, ovvero l’elettronica basata sui bit quantistici, o qubit, che dovrebbe essere alla base dei computer quantistici.

(fonte: La Repubblica – 14/04/2012)

E questo era quasi 10 anni fa.

Oggi, come sopra riportato, ci dicono che il Grafene è una componente comune a tutti i sieri genici che stanno inoculando alla popolazione totalmente ignara di questo “nano-dettaglio”.

E’ chiaro che questo affastellamento di strane quanto curiose “coincidenze” fa sorgere non pochi dubbi sulla bontà e la trasparenza dell’attuale campagna vaccinale in corso.

Anche in considerazione dei clamorosi precedenti di insabbiamento del governo (rimasti ancora impuniti) di non una ma decine di terapie curative efficaci (vedi qui e qui) contro il coronavirus del secolo che, se altrimenti riconosciute, renderebbero praticamente ingiustificabili le centinaia di milioni di euro pagate per gli ordini dei vaccini che salveranno il mondo dalla terribilissima pandemia e che ci restituiranno la libertà ( vedi Qui Articolo 4 comma 2 del Regolamento CE 507/2006 ).

Notizie dunque clamorose e che hanno spinto Mauro Tiboni (Coordinatore Nazionale Organizzazione Politica Italia nel Cuore) a scrivere una lettera al ministrello Speranza che sicuramente vaglierà attentamente e ne trarrà giusto beneficio a tutela della popolazione così come ha già fatto in passato (sono ironico).
Ne riportiamo uno stralcio:

“Queste particelle sono composte da un materiale nanotecnologico chiamato GRAPHENE, un superconduttore altamente integrativo con le cellule neuronali nel cervello, come riporta una pubblicazione di frontersing.

Su questo l’Unione europea ha investito un miliardo di euro in un progetto chiamato Il grafene Flagship

Le molecole di GRAPHENE (sostengono i due ricercatori) possono interagire con i neuroni del cervello in modalità remota utilizzando diverse radiofrequenze (il 5G potrebbe essere una di queste), possono mappare il cervello e trasmettere e ricevere ISTRUZIONI a distanza.” 

continua sulla fonte

Chissà che tipo di istruzioni mi verrebbe da chiedere. Ma oltre al grafene esistono anche i Qdots che sono nanocristalli fluorescenti emettitori di precise, identificabili e quantificabili lunghezze d’onda2 a seconda della struttura atomica del cristallo (laser radiali). Usati in medicina come marker per usi di ricerca più disparati.

Vediamo i seguenti due video:

il Dott. Citro3 sull’infezione da coronavirus e la propaganda pandemica.

l’interessante intervista di Massimo Mazzucco fatta al ricercatore di fisica Dott. Spera e al Medico Chirurgo Dottor Citro.

Ora che avete visto o anche solo ascoltato i video proposti, riflettiamo sul fatto che:

“Un “tatuaggio” invisibile a punti quantici potrebbe essere utilizzato per identificare i bambini vaccinati”.

“Inchiostro invisibile “tatuaggi” potrebbe essere utilizzato per identificare i bambini vaccinati sono visibili solo usando una speciale app per smartphone e un filtro” ( fonte )

E che al MIT di Boston, il Massachusetts Institute of Technology, studiano queste cose:

Memorizzazione di informazioni mediche sotto la superficie della pelle Il colorante specializzato, consegnato insieme a un vaccino, potrebbe consentire la conservazione “sul paziente” della storia vaccinale .

Memorizzazione di informazioni mediche sotto la superficie della pelle Il colorante specializzato, consegnato insieme a un vaccino, potrebbe consentire la conservazione “sul paziente” della storia vaccinale. ( fonte )

Sempre nell’articolo Perché ci vogliono ossessivamente vaccinare tutti? avevo scritto anche del programma ID2020, dove dichiarano chiaramente che:

" We believe that individuals must have control over their own digital identities, including how personal data is collected, used, and shared. Everyone should be able to assert their identity across institutional and national borders, and across time. Privacy, portability, and persistence are necessary for digital identity to meaningfully empower and protect individuals."
"Crediamo che gli individui debbano avere il controllo sulle loro identità digitali, compreso il modo in cui i dati personali vengono raccolti, usati e condivisi. Ognuno dovrebbe essere in grado di affermare la propria identità attraverso i confini istituzionali e nazionali, e attraverso il tempo. Privacy, portabilità e persistenza sono necessarie affinché l'identità digitale possa significativamente dare potere e proteggere gli individui."

Quindi ID2020 si farà in ogni caso e potremo anche assaporare la possibilità di «avere il controllo» sulle nostre identità digitali, magari tramite un app come se fosse un videogioco. Così mentre noi avremo l’illusione del controllo, lorsignori ce l’avranno davvero.

Non so voi ma io vedo, come in una partita a dama, una serie di mosse tese a portare le pedine, che siamo noi, verso uno scenario preconfigurato nel quale sostanzialmente diventeremo dei “device” alla stregua di uno smartphone, anzi è probabile che questi saranno direttamente bioinnestati nei nostri corpi e ce la venderanno come un’imperdibile opportunità per restare in corsa verso il futuro e oltre!

Iniettare farmaci grazie a segnali provenienti da remoto è fattibile e prossimamente non si dovranno più indossare fastidiosi marsupi per l’assunzione di farmaci. Ciò è assolutamente possibile e qui si spiega come «trasferire a un sistema vivente, attraverso circuiti elettronici, le proprietà farmacologiche di molte sostanze» e questo metodo (Trasferimento Farmacologico Frequenziale – TFF) è del 1990 e fu il Dott. Citro a scoprire come.

5G tra controllo digitale delle masse, intelligenza artificiale e conflitti di interessi negli Stati generali sull’economia. L’insolita task force post Covid 19 autrice del documento “Iniziative per il rilancio – Italia 2020-2022”, firmato da Vittorio Colao, ex CEO di Vodafone e membro del Consigliere d’Amministrazione di Verizon, colosso statunitense del 5G. Di questo e non solo, per la rubrica I lati oscuri del 5G Maurizio Martucci ne parla con il Prof. Avv. Ugo Mattei, noto giurista, avvocato, editorialista, accademico di diritto internazionale e presidente del Comitato Popolare di Difesa Beni Pubblici e Comuni Stefano Rodotà.

Si tenga conto che, a differenza di quanto qualche professionista dell’informazione possa evidenziare, il dottore non è categorizzabile tra quelli che la stampa ama definire no-vax, tanto che da onesto scienziato, non denigra in toto le vaccinazioni, tuttavia suggerisce che ciò che oggi viene spacciato per vaccino contro la Covid-19, di fatto vaccino non è, poiché è una terapia genica.

E come ormai sappiamo, oltre ai farmaci/vaccini si possono iniettare altri tipi di sostanza; magari di quelle che sono in grado di reagire con determinate frequenze del 5G.

In uno studio scientifico pubblicato su PubMed poco meno di un anno fa:

“si dimostra come le millimetriche onde 5G possano essere assorbite dalle cellule del derma, che fungono da antenne, essere trasferite ad altre cellule e svolgere un ruolo principale nella produzione di coronavirus dentro le biocellule.

fonte

Si sappia però che lo studio che riportiamo è stato ritirato in tutta fretta pochi giorni dopo la pubblicazione e s’intitola “Le onde millimetriche del 5G potrebbero essere utilizzate per la  costruzione di strutture simili a virus come i Coronavirus (COVID-19) all’interno delle cellule.”

L’analisi è stata ritirata (o censurata?) anche dal sito dell’editore scientifico Biolife.

Magari questo gruppo internazionale di ricercatori ha preso un abbaglio madornale chi lo può confutare, ma la lettura è comunque interessante e più andiamo avanti e meno queste “cose” ci sembrano strane.

Comunque sia, sottolineo che non si è mai trattato di combattere i vaccini tout court. Come più volte scritto sono per la libertà di scelta, così come universalmente riconosciuta da numerose ed autorevoli fonti giuridiche sia nazionali che internazionali.

Piuttosto si tratta di comprendere le cause di certe malattie e non di come gestirne la sintomatologia, come viene continuamente sostenuto dagli esperti da salotto televisivo.
Per costoro batteri e virus vanno combattuti come nemici su un campo di battaglia… dove il campo, sia inteso, siamo noi.

A valle di queste considerazioni ciò che intendo evidenziare è la mancanza di libertà di scelta che si vuole inculcare nelle menti deboli delle persone che sotto la leva della paura stanno sacrificando i più elementari diritti fondamentali come l’inviolabilità del corpo, la libera circolazione, il diritto al lavoro e allo studio che, nella mente malata di alcuni psicopatici, andrebbero esercitati solo se vaccinati.

La libertà in questo caso non è il voler essere contro qualcuno o qualcosa, ma ribadisco è libertà di scelta.

Come affermava uno dei più importanti pensatori del XX secolo.:

Il vecchio mondo sta morendo. Quello nuovo tarda a comparire. E in questo chiaroscuro nascono i mostri.

A. Gramsci

Stiamo andando in contro ad un incubo elettromagnetico dal quale sarà difficilissimo svegliarsi.
Non fermiamoci quindi al singolo problema, ma ampliamo la nostra visione: il grande reset è alle porte. Starà a noi vedere in che modo fermarlo o quantomeno limitarne i danni.

Note:
1 La nota [22] è molto interessante perché rimanda ad un articolo della rivista online Tom’s Hardware del 16 luglio 2013 che è consultabile solo nella forma archiviata ed è stato lo stesso autore dell’articolo ad inserire la nota, tuttavia l’articolo è disponibile al seguente link: https://www.tomshw.it/altro/il-grafene-e-tossico-attacca-le-cellule-e-le-danneggia/
2 Cosa sono: Lunghezza d’onda, Frequenza e Energia?
3 Massimo Citro Dottore in Medicina e Chirurgia, Dottore in Lettere Classiche e Specialista in PsicoterapiaMassimo Citro vive e lavora come medico a Torino.
Ricercatore scientifico e scopritore del TFF (Trasferimento Farmacologico Frequenziale), dirige l’Istituto di Ricerca “A. Sorti” da lui stesso fondato. Autore di saggi letterari e scientifici, come scrittore ha pubblicato:
Gli Dèi e i Giorni (Ecig, 2003), Vietato studiare (Macro, 2008), The Basic Code of the Universe (Inner Traditions, USA, 2011). Co-autore, con Masaru Emoto, de La Scienza dell’Invisibile (Macro, 2011). È socio del Club di Budapest, fondato da Ervin Laszlo.
Ma sevi fa sentire meglio c’è anche gli da del ciarlatano, giudicate voi tenendo presente che tutto e mistificantemente manipolabile.

fonti:
https://www.punto-informatico.it/linvadenza-del-grafene/
https://elettronica-plus.it/brown-university-di-portland-il-grafene-sconvolge-le-cellule-viventi_67321/
https://www.sciencealert.com/an-invisible-quantum-dot-tattoo-is-being-suggested-to-id-vaccinated-kids/amp
https://www.idras.org/TFF/
https://oasisana.com/2020/07/24/covid-19-e-5g-pubmed-e-biolife-ritirano-lo-studio-sulla-possibile-correlazione/

Immagine di copertina:
– Fiale contenenti punti quantici prodotti a livello industriale. I punti quantici mostrati hanno picco di emissione a diverse lunghezze d’onda, in passi da 10 nm. (fonte wikipedia)

2 pensieri riguardo “Grafene, Qdots, 5G e coronavirus

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