Ciò che per il bruco è il suo ultimo giorno per la farfalla è l’inizio della vita

A cura di Andrea Pilati

Ho letto questo estratto in una chat, scorrendo veloce. L’ho letta al termine di una serata dove l’insegnante di arti marziali ci spiegava diversi approcci legati a diversi movimenti del corpo. Con noi un altro studente, uno per me nuovo. Alla fine della lezione, parlando insieme, è venuto fuori il concetto che tanti hanno ora chiaro in mente e cioè che si sono formate due umanità, conviventi sullo stesso pianeta, ma su due differenti ed antitetici livelli energetici. Uno tende alla vita, l’altro all’annichilimento.

Poi mi appare davanti agli occhi questo scritto, che parla di un bruco e del perchè diventa farfalla, della lotta tra le stesse cellule. Se accadesse ad un essere umano verrebbe visto come una reazione autoimmune e la farfalla una malattia. E in un certo senso è proprio così… Chi vuole emanciparsi, cambiare pelle, trasformarsi deve fare uno sforzo e questo, invece di stimolare una forma di ammirazione, provoca un moto di invidia in chi non ha la forza o la volontà per dare una svolta qualitativa alla propria vita. E l’invidia non è una cosa bella, mai. Da lei nascono le vendette, tacite o esplicite, con tutte le loro derivazioni, fino alla guerra. I malati di invidia non ammettono che altri possano essere meglio di loro stessi e fanno di tutto per mettere freno al loro cambiamento, a volte emarginandoli, etichettandoli, evitandoli come si evita un appestato o un contagio. L’invidia agisce in modo subdolo anche tramite la critica, tramite la comparazione ed è antitetica al sentimento di compassione; quindi facciamo attenzione a non cadere nella sua trappola, soprattutto in questo periodo di Apocalisse dove è più facile vedere le cose come stanno e come si muovono dentro di noi perchè è solo da dentro di noi che possiamo cambiare il mondo fuori e diventare stimolatori di cambiamento nei confronti dei nostri simili, nonostante gli ostacoli anteposti sul nostro cammino da parte di chi non sopporta che si possa essere felici. La voglia di libertà, infatti, è contagiosa e va fermata, a tutti i costi!

…ma la loro azione non avrà successo.

Deepak Chopra: una nuova umanità

La trasformazione può a volte essere drammatica.
Non esiste un esempio migliore in natura per riflettere questo rispetto alla metamorfosi. Basta guardare la trasformazione di un bruco in farfalla – una trasformazione incredibile in funzionalità, aspetto, organizzazione dei componenti – dove un verme brutto, avido, instabile si trasforma in una creatura delicata, elegante che vola.
I biologi ci dicono che all’interno del tessuto di un bruco ci sono cellule chiamate cellule immaginative. Risuonano con una frequenza diversa. Sono anche così diversi dalle altre cellule del bruco che il sistema immunitario del verme pensa che sono nemiche e cerca di distruggerle. Ma le nuove cellule immaginative continuano ad apparire, e sempre di più. Improvvisamente, il sistema immunitario del bruco non può distruggerne abbastanza velocemente e diventano più forti connettendosi l’una con l’altra fino a formare una massa critica che riconosce la loro missione di realizzare l’incredibile nascita di una farfalla.
Nel 1969 Margaret Mead disse: “Non dubitare mai che un piccolo gruppo di cittadini premurosi e dedicati possa cambiare il mondo. Certamente è l’unico che lo ha realizzato. Credo fermamente, insieme a molti altri, che esista un’effervescenza evolutiva all’interno dei tessuti della società attuale. Nonostante il clamore della paura che prevale, l’avidità, il consumo traboccante e la violenza espressa attraverso i tessuti della società, c’è un’unione di cellule immaginative che stanno rivelando un mondo diverso, una trasformazione, una metamorfosi “.
Uruguaiano poeta Mario Benedetti ha scritto: “E se un giorno quando ci risveglieremo ci renderemo conto che siamo la maggioranza? Dico che le cellule immaginative domineranno e faranno emergere la farfalla da un mondo dall’apparenza di un verme”.
Questo è il momento del risveglio. Gruppi di cellule immaginative si raggruppano in tutti i posti; stanno iniziando a riconoscersi; stanno sviluppando gli strumenti dell’organizzazione per migliorare la connessione, in modo che si manifesti il ​​prossimo stadio della nostra società umana, per realizzare una nuova società che può essere paragonata con quella attuale come una farfalla rispetto a un bruco. Una nuova dimensione della vita, una società più compassionevole e giusta, un’umanità con radici di felicità e comprensione reciproca. Siete cellule immaginative; Connettiti con gli altri, raggruppa, riunisci e insieme costruiamo un’Alleanza per una Nuova Umanità.

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