Ma nel 2050 la festa è comunque finita

A cura di Giuliano C.,

Quando parlavamo di Nuovo Ordine Mondiale ad opera delle élite finanziarie eravamo dei complottisti e ora è bello che palesato non solo come “entità” – cit. Veltroni – ma anche e soprattutto nei suoi fini che si concretizzeranno nel grande reset se l’opinione pubblica non si sveglia dall’incubo in cui stiamo ormai vivendo da oltre un anno.

E così, mentre noi si continua a sperare che l’emergenza finisca, che il vaccino ci salvi, che lo spirito santo intervenga per risvegliarci dal sonno, arriva questo ennesimo studio che avverte che se non cambiamo “stile di vita” NOW, il mondo entro il 2050 non sosterrà più le condizioni per la vita:

L’anno 2050 rappresenta l’inizio della fine. Buona parte degli ecosistemi terrestri collassano.
 Il 30% della superficie terrestre diventa arida.  Una crisi idrica colossale investe circa due miliardi di persone generando almeno un miliardo di “profughi climatici”. Guerre e carestie portano a una probabile fine della civiltà umana così come la intendiamo oggi.

fonte

E non ci sarà via di scampo! Il piccolo umano di queste informazioni fondamentalmente non sa che farsene visto che “tant c’è stà chi ce penz!” (cit. Pino Daniele). C’è sempre qualcuno che ci pensa, la deresponsabilizzazione è un male moderno che ha afflitto la maggior parte dei piccoli umani almeno negli ultimi 50 anni in modo sempre più crescente.
Un cinquantennio dove i più attenti e lungimiranti hanno pensato “Hey! ci pensiamo noi a voi!” e tutti a stappare lo champagne e a brindare e festeggiare come se non ci fosse un domani, senza freni, senza ragionare che tanto fa male, persi e dispersi nel materialismo più sfrenato, prede e predatori in un sistema capitalistico di qualunque valore sia fisico che spirituale che ci ha portati dritti fino alla distopica realtà di oggi.
E non ce ne accorgiamo, non lo sappiamo, non ce lo dicono e soprattutto non lo vogliamo sapere noi! Ma il modus operandi è sempre lo stesso, può cambiare di forma ma in sostanza cambia poco o nulla. Un amico mi raccontava che:

“Nel 1919 si costituivano i “fasci”. Nel 1921 si costituiva il partito fascista, andato poi al governo l’anno successivo dando quindi origine al famigerato “ventennio”. Allora come oggi, la gente applaudiva e cantava dai balconi, felici di entrare in quella che si sarebbe poi rivelata una delle peggiori pagine della storia recente. Non serve quindi scomodare i faraoni egizi, i maya o gli Aztechi con i loro sacrifici umani. Neppure tornare all’antica Grecia di spartana memoria o tantomeno ai fori imperiali romani dove venivano massacrati centinaia di cristiani , fra le urla festanti dei popolani.
Niente di tutto questo: basta girare l’angolo e guardare quanto accaduto solo un secolo fa, fra l’altro con strascichi che sono arrivati poi a noi sino in tempi recenti.
Ora, come allora, tutto uguale. Solito copione. Cambiano un po’ i modi, la tecnologia, l’abbigliamento (dalla camicia nera alla mascherina chirurgica), il lessico, il nemico (dal comunismo al virus). Per il resto: stessa storia, stessa gente, stesso bar. A no, scusate: i bar li hanno chiusi.
Non possiamo quindi neppure brindare al nuovo ventennio che sarà.”

ALESSANDRO MELUZZI e DIEGO FUSARO: Great Reset. Cos’è e perché il 2021 sarà l’anno decisivo…

Sarcasmo a parte, il mondo che ci si è palesato davanti gli occhi in quest’ultimo anno parla proprio di questo e ci promette anche altro.
A un anno di distanza dall’entrata in vigore dello stato di emergogna, certamente ancora molti crederanno che questa Covid-19 sia la nuova peste e si cammina in giro con due o tre mascherine, guanti, gel igienizzante, cappucci, occhiali, visiere, mute subacquee, app ipertecnologiche che ti avvisano se ti sei avvicinato a una “dead zone” rappresentata da un tuo simile ugualmente “Appato” (neologismo – munito di app), ma ormai altrettante persone hanno capito che tutto questo allarmismo pompato dai media è insensatamente spropositato e non rispondente in modo altrettanto razionale alla realtà dei fatti, della vita reale; anche se ancora ieri mi sono sentito dire da una titolare di una merceria «Ma non è che ce la stanno menando con sta storia dell’emergenza a oltranza?» lascio a voi immaginare la mia espressione 😵.
TV e giornali venduti al sistema continuino pure a fare il loro sporco lavoro – vedi →
Tv di Stato o di Polizia? -, oramai chi ha capito il gioco ha raggiunto una nuova consapevolezza e non può tornare indietro. Guarderà alla narrazione dominante sempre con occhio critico pronto a cogliere qualunque segno di mendacia e opportunismo interessato.

Per Massimo D’Alema dovrà prendere le mosse una leadership mondiale illuminata [fonte]

Tuttavia sembra ancora incredibile che vi siano persone che non comprendano il pericolo cui tutti stiamo andando in contro e a cui tutti dovremmo reagire compatti, se non fosse altro perché si tratta del destino dell’umanità e della libertà di decidere di esso come collegialità di esseri umani quando invece si sta dando di fatto campo libero alla creazione unilaterale di un Nuovo Ordine Mondiale la cui esistenza e i cui obiettivi sono ormai di pubblico dominio ma che probabilmente non destano la giusta preoccupazione poiché siamo mediaticamente storditi dall’infodemia che fa solo il gioco delle élite sovrannazionali.
Ma noi siamo tranquilli perché è solo una teoria del complotto lo dice pure Wikipedia, giusto?

E quindi, nonostante in un modo o nell’altro lo stiamo paventando almeno da due anni ecco che la realtà dei nostri pensieri si è palesata quasi come uscita da una sfera di vetro di liberi per bambini (leggi anche → l’Immaginazione cosciente e la creazione della realtà).
Ora che col covid (problema) siamo stati bolliti a puntino ecco la soluzione “offerta” attraverso l’editoriale di Massimo Giannini:

Satira de La Stampa del 3 febbraio 2021

“Persino in questa Italia, avvitata nell’emergenza permanente, l’impensabile diventa forse possibile. Oggi Mario Draghi salirà dunque al Colle. Per ricevere l’incarico e salvare un Paese incagliato nelle secche della pandemia e dell’economia. Al fondo di una crisi di governo degenerata in crisi di sistema, il Capo dello Stato ha trovato la soluzione più forte, più alta, più credibile. Dobbiamo essere grati una volta di più a Sergio Mattarella.”

continua sulla fonte

Ironia della sorte anche l’ultimo salvatore dell’Italia si chiamava Mario… e sappiamo come è andata.

Nota immagini:
🚨1918, INFLUENZA SPAGNOLA “Indossa una maschera o vai in prigione”
🚨NO MASK 1918-1920 – RIUNIONE ANTI-MASCHERINA STASERA (sabato) GEN. 25 DREAMLAND RINK – Per protestare contro la MALSANA ORDINANZA SULLA MASCHERINA. Verranno letti estratti dal bollettino del Consiglio di Stato per la salute che mostra che L’USO OBBLIGATORIO (mascherina)sull”UOMO È UN FALLIMENTO. Eugene E. Schmitz e altri interessanti oratori. Ingresso gratuito.

Fonti:
– immagine di copertina https://twitter.com/wef/status/817760719496245252

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