Messaggio perché le forze dell’ordine non fomentino disordini

A cura di Andrea Pilati

Credo che lo scrivente sia attenzionato proprio dai soggetti del titolo, e allora approfitto per mandare proprio a voi il messaggio che vuole essere un consiglio alla luce dei fatti che si stanno svolgendo in tutto il mondo.

Sono stato fermato più volte, reo di non indossare il famigerato DPI (dispositivo di protezione individuale) acronimo che descrive il ruolo che il governo dei perdenti ha deciso di dargli, su consiglio di un non ben precisato CTS (comintato tecnico scientifico; scientifico?); un dispositivo di protezione INDIVIDUALE, quindi non di protezione comunitaria. Ed essendo di protezone individuale anche individuale deve essere la decisione di indossarlo altrimenti vi è ingerenza nella libertà dell’individuo sancita dall’articolo 13 della Costituzione. Ma forse, chiedere di fare questo ragionamento, che presuppone la logica del sillogismo aristotelico, è chiedere troppo, troppo sforzo.

Vedete, quando all’animo umano viene richiesta una disciplina che fa a pugni con la ragione, calato in un contesto che nulla ha a che vedere con la protezione della popolazione ma, anzi, le è nemica, allora si può giungere a livelli in cui l’isinto animale prevale e si scatena la rabbia, con tanto di vittime vere.

Ecco, questo, care forze dell’ordine lo state fomentando proprio voi, ubbidendo a ordini che sono contro il Codice costituzionale sul quale avete giurato prima che vi fosse consegnata la divisa che ora indossate, la stessa che indossavate quando facevate irruzione nelle chiese per fermare le affollatissime messe con quindici fedeli, quando arrestavate corridori solitari sulle spiagge o per i boschi, quando sanzionavate i ristoratori rei di ottemperare all’articolo 1 della Costituzione, costretti invece poi a chiudere per colpa del vostro zelo, quando facevate voli con elicotteri e droni che nemmeno avete fatto per spacciatori e delinquenti vari. Voi che ora andate in giro giorno e notte a vigilare su di un coprifuoco, colpevoli di ottemperare agli ordini impartiti da un governo di assassini che hanno vietato autopsie prima e cure dopo. Non si chiama forse connnivenza questa? Non è forse sanzionata? Non dovreste forse voi evitare che essa venga messa in pratica? Non vi siete forse chiesti come mai un anno fa andavate in giro con le auto rappezzate e le manutenzioni dei meccanici da saldare e ora, invece, magicamente, avete risorse illimitate, oltre il dovuto, financo esagerate?

Non lo sapevate ma stavate, e state tutt’ora, rischiando denunce penali riportate dal vostro stesso sindacato, non dallo scrivente:

VOLANTINO A TUTELA DEGLI OPERATORI DI POLIZIA E DEI MILITARI

Gli operatori di polizia e i militari debbono conoscere le sottonotate leggi e decreti, al fine di evitare di violare l’art. 28 della Costituzione che sancisce: “I funzionari e i dipendenti dello Stato e degli enti pubblici sono direttamente responsabili, secondo le leggi penali, civili e amministrative, degli atti compiuti in violazione di diritti. In tali casi la responsabilità civile si estende allo Stato e agli enti pubblici”.

1. DALLA GAZZETTA UFFICIALE LEGGE 22 MAGGIO 1975, N. 152, ART. 5:

E’ vietato prendere parte a pubbliche manifestazioni, svolgenti in luogo pubblico o aperto al pubblico, facendo uso di caschi protettivi o con il volto in tutto o in parte coperto mediante l’impiego di qualunque mezzo atto a rendere difficoltoso il riconoscimento della persona”.

2. DECRETO LEGGE 155 DEL 2005 CHE PROIBISCE DI CIRCOLARE IN LUOGHI PUBBLICI CON IL VISO COPERTO:

Le misure antiterrorismo del citato decreto legge 155 del 2005 rendono più severa la legge n. 152 del 1975, che proibisce di circolare in luoghi pubblici con il viso coperto: la pena passa da 6 mesi o un anno di reclusione a 2 anni di reclusione e l’ammenda da 1000 a 2000 euro.

3. ART. 16 DELLA COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA:

Ogni cittadino può circolare o soggiornare liberamente in qualsiasi parte del territorio nazionale, salvo le limitazioni che la legge stabilisce in via generale per motivi di sanità o di sicurezza. Nessuna restrizione può essere determinata da ragioni politiche. Ogni cittadino è libero di uscire dal territorio della Repubblica o di rientrarvi, salvo gli obblighi di legge.

  • SI FA PRESENTE CHE I DPCM EMANATI DAL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI sono atti amministrativi provvisori che non hanno forza di legge e devono essere convertiti in legge entro 60 giorni e che tuttavia non possono annullare o sostituire le leggi in vigore o porsi contro la costituzione della repubblica italiana o contro i trattati internazionali.
  • Difatti il DPCM si pone in una posizione gerarchica di livello inferiore rispetto alla Costituzione ed alle Leggi, come previsto dalla gerarchia delle Fonti del Diritto.
  • La gerarchia delle fonti, nel diritto, sancisce che una norma contenuta in una fonte di grado inferiore non può contrastare una norma contenuta in una fonte di grado superiore.

SI FA NOTARE INOLTRE CHE I DPCM IN MATERIA DI SANITA’ POSSONO ESSERE APPLICATI SOLO IN CASO DI PANDEMIA, evento che l’Organizzazione Mondiale della Sanità ancora non ha dichiarato con atto ufficiale.

SECONDO LE CITATE LEGGI, GLI UFFICIALI E AGENTI DI PUBBLICA SICUREZZA, NELL’ATTO DI EMETTERE UN VERBALE NEI CONFRONTI DEI CITTADINI SPROVVISTI DI MASCHERINA, COMMETTONO I SEGUENTI REATI:

  1. istigazione a commettere delitti, art. 414 del cpp: ”chiunque pubblicamente istiga a commetere uno o piu’ reati e’ punito, per il solo fatto dell’istigazione, fino a un anno di carcere oppure con la multa di 206,00 euro se trattasi di istigazione a commettere contravvenzioni”;
  2. violenza privata art. 610 cpp: “chiunque con violenza o minaccia constringe altri a fare, tollerare od omettere qualche cosa e’ punito con la reclusione fino a 4 anni.
  3. procurato allarme art. 658;
  4. abuso di autorita’ art. 608 cpp;
  5. attentato ai diritti politici del cittadino art. 294 cpp.

CARI OPERATORI Di POLIZIA

considerato quanto detto sopra, visto l’ art. 28 della costituzione della repubblica italiana, con la vostra azione di verbalizzare e contestare il mancato uso della mascherina, voi potreste essere perseguiti individualmente sia penalmente e civilmente e condannati a risarcimento dei danni fino a 15.000 euro piu’ spese legali per il processo.

a conferma di quanto detto esistono gia’ sentenze di giudici di pace che hanno annnullato i vostri verbali (sentenza del 29.07.2020 del giudice di pace di Frosinone)

Fonte: http://www.sindacatosupu.it/volantino-a-tutela-degli-operatori-di-polizia-e-dei-militari/#comments

Voglio fare uno sforzo di magnanimità a credere che non siate tutt’ora al corrente delle violazioni alle quali andate in contro ogni volta che fermate coloro che hanno tutto il diritto di andare in giro liberi e perciò spero sarete grati che con questo intervento possiate colmare il vulnus che vi mette nella condizione di essere voi stessi denunciati. Perciò facciamo informazione.

Auspichiamo che le vostre coscienze abbiano un sussulto e mettano in pratica quello che questo video di pochi minuti consiglia di fare:

Bene, ora siete ancora sicuri valga la pena di ubbidire a tali ordini? Che valore date alla vostra dignità?

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