Dal 27 dicembre pronti al V-Day?

A cura di Andrea Pilati

Un po’ ambiguo come nome, no? Con quella “V” un po’ sbarazzina, che non sai cosa significhi, ma quasi lo immagini, con quella sua assonanza ai richiami del passato, nemmeno passato da tanto…

Ricordi? Il passato ritorna se non si cambia il presente…

E, con tutti gli acronimi, proprio quello dovevano scegliere?

Ma tranquilli, non si tratta di un rigurgito del passato in versione politica ma l’innocua sigla che definisce il giorno memorabile dell’inizio della campagna vaccinale europea contro il temibile virus, tanto temibile che nessuno lo ha mai isolato; anzi, è talmente infido e subdolo che ama contagiare qualsiasi cosa, anche la frutta e la verdura. Già qualche mese fa il Presidente della Tanzania aveva denunciato che erano risultati positivi alla PCR una capra e una papaya. Ma, essendo l’Africa un continente del “terzo mondo”, le sue dichiarazioni hanno poca affidabilità e vengono viste da quelli del “primo mondo” (ma che pianeti sono?) come si guarda un bambino alle sue prime, strampalate, affermazioni.

Per i curiosi e gli scettici rimetto qui il video, presente su Youtube, della conferenza stampa del presidente tanzanese:

Ops, scusate. Video non presente… Eppure c’era… Sarà mica stato rimosso dall’affidabile Youtube?

Et voilà, ripristinato il video che, misteriosamente, youtube aveva cancellato…

E dopo la Tanzania anche in Italia si effettua il test sulla falsa riga di quello tanzanese e cosa viene fuori?

Va bene, non faccio commenti…

Ma allora se i test PCR non rilevano il virus specifico, su quale base sono stati prodotti i vaccini? Con tutte le dichiarazioni enfatiche sulla sua affidabilità ed efficacia; pochi effetti collaterali e altissima risposta. Come potrebbe essere stato altrimenti… Eppure c’è qualcosa che non torna nelle documentazioni che descrivono il vaccino. Ma lo faccio dire da qualcun altro meglio informato di me.

Ricordiamo che a capo dell’AIFA è recentemente stato chiamato il virologo Giorgio Palù

E così sembra proprio che facciano sul serio… Però potrebbero essere solo semplici congetture. Magari è meglio andare avanti senza farsi troppi problemi, pensando ad altro, al diploma da prendere, al lavoro da fare domani, a dove andare in vacanza appena ci lasceranno circolare liberamente, perché prima o poi tutto questo incubo passerà. Prima o poi “tutto andrà bene”…

No?

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