Salvando l’Arte si salva l’uomo

A cura di Andrea Pilati

Riprendo dal sito coscienzeinrete.net la seguente, positiva, notizia:

Un miliardo di € per la cultura

Il piano “Neustart Kultur” ha l’ambizione di mantenere in vita l’infrastruttura culturale della Repubblica Federale e i suoi lavoratori.

Si chiama “Neustart Kultur”, un nuovo inizio per il mondo della cultura tedesca, duramente colpito a livello economico dalla pandemia e dal lockdown. Ad annunciarlo in grande stile è la storica dell’arte e Ministra della cultura Monika Grütters (CDU): «L’obiettivo del governo è mantenere in vita l’infrastruttura culturale duramente colpita dal coronavirus, permettendo ai creativi di superare la stagione autunnale. In questa situazione emergenziale abbiamo voluto fornire un vero ammortizzatore a chi ha perso il reddito per la pandemia», ha dichiarato la Ministra al Tagesspiegel. 

Il miliardo di euro sarà ripartito in diverse attività. Saranno circa 250 i milioni destinati alle cosiddette “infrastrutture” dello spettacolo come i festival o le gallerie: sarà così facilitato il processo di adattamento di questi eventi e luoghi alle nuove norme dovute al Coronavirus (impianti di ventilazione, sanificazione etc..).

La più grande fetta della torta, 450 milioni, sarà diretta verso le attività culturali private come i club berlinesi, cinema, librerie etc. In questo modo saranno in grado di pagare i dipendenti e i collaboratori esterni che altrimenti rimarrebbero senza salario.

Interessante notare come 150 milioni saranno destinati alle attività digitali in ambito culturale. Come ha spiegato la Grütters in un comunicato: «Questa crisi ha avuto un aspetto positivo. Molte istituzioni e molti artisti hanno trovato con successo percorsi digitali alternativi per il loro pubblico. Vogliamo lavorare su questo slancio e rafforzarlo. Il settore artistico ha l’opportunità di uscire da questa crisi più forte di quanto abbiamo fatto noi».

Fonte: https://coscienzeinrete.net

Questo preambolo per introdurre ciò che, invece, gli artisti d’Italia, patria dell’Arte parimenti alla Grecia, e per ciò nel mirino di Coloro che odiano la bellezza in quanto essa innalza lo Spirito e nutre l’Anima, devono subire da anni di privazioni e, oggi, da un periodo di stallo, tenuti nel limbo come color che son sospesi.

Le recenti ristrettezze a garanzia di una supposta protezione della salute, descritta nella ridondante frase “in tutta sicurezza”, hanno posto dei limiti ed imposto degli arresti a chi dell’Arte, specialmente musicale, ne fa un mestiere (tra i più nobili, tra l’altro), a tutti coloro che ne traggono giovamento (vedi la musico terapia) e a tutti quelli che ricavano serenità e appagamento da una attività amatoriale. Limiti evidenti e oggettivi.

Provate a pensare, per esempio, ad un concerto corale; da cantante posso affermare che la voce di un coro deve essere come una sola voce e, per fare ciò, i cantanti devono stare vicini l’un l’altro come le canne di un organo e liberi di suonare le loro corde vocali. Distanziamento e mascherine sono quindi in antitesi con questa forma d’arte; e Loro lo sanno. E sanno che l’Arte, specie quella musicale, se non irrorata da finanziamenti, presto o tardi muore come pianta avvizzita. O così vorrebbero…

È dunque arrivato il momento di fare sentire la voce e accogliamo quindi con piacere la lettera che abbiamo ricevuto da un’individuo¹ che del canto ne ha fatto professione, la cantante lirica Sara Nastos, indirizzata a tutti i politici di qualunque schieramento. La pubblichiamo non perché crediamo che loro si muoveranno, no. Lo facciamo perché è un messaggio da dare all’Universo affinché la nostra volontà e giusta intenzione, uniti allo sforzo, che Lui soppesa più di ogni altra cosa, attivi energie positive e benefiche che ritorneranno indietro a noi come Suoi doni, inaspettati, decisi, risolutivi. Come le acque del diluvio hanno, improvvisamente ed in poco tempo, spazzato tutto ciò che è inutile alla crescita delle coscienze e salvato coloro che si sono costruiti l’Arca della saggezza.

In ringraziamento a Sara Nastos, Contralto, Vocal coach, Direttrice della Scuola della Voce


Lettera ai nostri Rappresentanti Politici, (LETTERA CIVICA e APARTITICA)

Illustrissimi, con questa lettera desideriamo sottoporre alla vostra attenzione le nostre istanze in qualità di lavoratori dello spettacolo, e al contempo sottolinearvi il ruolo che ricopre il nostro settore nella società, e in particolare nella nostra comunità.

È indubbio che i lunghi mesi di lock-down abbiano inferto il colpo di grazia alle gia’ martoriate associazioni culturali e piccole e medie imprese del settore a cui fanno capo musicisti, cantanti, attori, ballerini, coreografi e scenografi, registi, tecnici dello spettacolo, service audio e video, organizzatori e direttori artistici di eventi…

La filiera umana ed economica a cui sono collegati gli eventi e gli spettacoli è veramente infinita: si va dalla ricettività (il 40% delle camere d’ albergo è occupata dal pubblico degli eventi), alla grafica e stampa, al catering, fino ai piccoli produttori di vino!….

È indubbio, pertanto, che la Cultura generi ricchezza economica! Il fatto che nella nostra Regione, in troppi Comuni, spettacoli già deliberati per i quali era già stato stanziato un budget siano stati cancellati senza possibilità di recupero, e non venga nemmeno data la possibilità di programmare una stagione estiva /autunnale, è un danno irricevibile e ingiustificato per il settore e per tutti i professionisti che in molti casi hanno già sostenuto delle spese per la preparazione di suddetti spettacoli mai attuati.

È altrettanto indubbio che la Cultura generi ricchezza in termini sociali. La Cultura rappresenta un fondamentale e imprescindibile valore per la società. Senza Cultura una società muore.

Tra noi artisti ci si interroga sovente : perché questo impoverimento e decadimento culturale degli ultimi 40 anni, soprattutto in Italia ? È per noi sconcertante dover constatare che di generazione in generazione il popolo Italiano dimentichi le sue radici e la ricchezzadelle sue origini. Un semplice sondaggio dimostrerebbe come, per esempio, il 90% degli Italiani non siano neppure a conoscenza che l’ Opera Lirica (candidata UNESCO come Patrimonio dell’Umanita’) sia stata opera d’ ingegno del popolo Italiano. Come del fatto che la nostra lingua venga insegnata e appresa nel mondo proprio grazie a questo patrimonio artistico di inestimabile valore.

È ormai convinzione condivisa che mantenere il popolo nell’ ignoranza sia tacita volontà di quella parte di potere che ci vuole rendere sempre più fragili ed esposti a decisioni che non sono quasi mai il frutto di un percorso politico virtuoso; come ad imposizioni obbligatorie a cui ogni essere umano deve sottostare, al di là del bene e del male.

“Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguire virtute e conoscenza“ scriveva il sommo Dante Alighieri.

È fondamentale riconoscere che la radice Spirituale della nostra tradizione Culturale, ispirata ai più elevati principi morali, l’Arte in tutte le sue espressioni, e la Bellezza che l ‘accompagna, sono ingredienti imprescindibili per la Formazione e l’Educazione!

Sono altresì un’ arma insostituibile contro il nichilismo dilagante che demoralizza i nostri giovani e attua una perdita di valori nelle menti e negli animi delle nuove generazioni. Arte è Catarsi , Arte è Unità, Arte è Umanità.

L’ARTE RACCHIUDE IN SE’ LA POTENZA DELLA VERITA’.

E la Politica?

Il politico come l’artista offre una rappresentazione della realtà. “Ce ci n’est pas une pipe” scriveva Magritte sotto l’immagine molto realistica di una pipa. Se avesse detto che quella era una pipa avrebbe mentito. Potrebbe sembrare banale, ma non lo è affatto.

In qualità di insegnanti delle diverse espressioni artistiche mostriamo il nostro totale dissenso per le disposizioni individuate per le comunità scolastiche in vigore dal prossimo settembre: mascherine obbligatorie (per tanti aspetti dannose per la salute), unite al distanziamento fisico che include anche la didattica a distanza, umiliano la dignità di alunni e insegnanti e, almeno nel nostro caso, rendono impossibile e vano il nostro lavoro.

(continua nel documento scaricabile qui) Da Sara Nastos, cantante – LETTERA CIVICA Cultura

Qui il link alla scuola: http://scuoladellavoce.blogspot.com/p/home.html


1-NOTA: perché a volte scrivo “individuo”  e a volte “persona”.

Vedi: https://www.etimo.it


SCARICA, STAMPA, LEGGI, SPOSA E FAI TUO L’APPELLO ALLA DIGNITÀ

Appello alla Dignità

Un pensiero riguardo “Salvando l’Arte si salva l’uomo

  1. Il Ritorno dell’Arte al Divino.

    E questo è lo step finale.
    Per ripristinare il potere dell’Arte.
    Lo stato alterato.
    Il depotenziamento della logica.
    Il superamento del materialismo.
    Non c’è risurrezione artistica senza la riscoperta del Divino, di ciò che è OLTRE gli occhi.
    E che il concetto tramonti e l’Altrove ricrei il Mondo ad ogni istante.

    Antonio Bilo Canella

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