Esperimento di segregazione sociale in tutta la Sardegna

A cura di Andrea Pilati

Bisogna dire che le raccomandazioni dall’alto, i nostri “scienziati” le prendono sul serio e con celerità. E la medicina ufficiale, quella che conta, quella in cui credere a occhi chiusi, è diventata il vero governo. La troviamo come costante su tutto, dagli spot sulle telecomunicazioni 5G che ti salvano la vita, alle limitazioni per l’accesso agli istituti scolastici per il bene e la salute di tutti, alla proposta di obbligo vaccinale per un passaporto di buona salute. La scienza medica vuole ora intrufolarsi nelle pieghe del privato, togliendo le ultime libertà, controllando, tracciando spostamenti, geolocalizzando i “malati”, da loro così chiamati. Come sempre per il nostro bene, chiaro.

E la scienza medica ascolta la voce del padrone, i “consigli” dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, come le ultime dichiarazioni shock del suo funzionario Michael Ryan sull’allontanamento parentale di coloro, all’interno delle famiglie, che vengono trovati positivi al test per il virus del momento. Ci vuole una bella sfacciataggine nel fare certe affermazioni, ma se lo fanno sanno che la cosa sarà fatta passare per il nostro bene, ancora. D’altronde, in un Paese dove la maggior parte delle persone indossa una mascherina solo perché lo ha sentito dire in televisione, significa che esse stesse dichiarano l’esigenza di una protezione ulteriore, basta che tutto ciò finisca al più presto, anche se, alla fine di tutto questo pandemonio, verranno loro tolte alcune libertà.

Dichiarazioni di Michael Ryan, a capo del Programma di emergenze sanitarie dell’Oms

E dopo questi consigli qualcuno ha pensato bene di farne tesoro e renderli concreti, niente meno che sequestrando una intera isola. Per assurgere agli onori della cronaca e della storia della medicina moderna è consigliabile fare le cose in grande. Quindi conquistiamo la Sardegna!

Sardegna in ostaggio della medicina.png
Idea del dott. Pietro Crisanti dell’Università di Padova – Fonte: https://www.lanuovasardegna.it/
Testo dichiarazioni Burioni e Pregliasco sulla Sardegna.jpg
Stralcio dei punti salienti dell’articolo apparso su https://www.lanuovasardegna.it/

 

Non c’è che dire. Viva la fantasia! C’è da chiedersi se questi si rendono conto di cosa dicono, se si rendono conto che stanno parlando di esseri umani e non di cavie o di numeri. Se si rendono conto che prima andrebbe chiesto il parere delle persone dell’intero popolo sardo.

Ah, dimenticavo; visto che i nostri più famosi virologi ci tengono a seguire i “consigli” dell’OMS, è giusto che si sappia che il suo secondo maggiore finanziatore è…

Dettaglio importante: l’80% dei fondi donati dai privati sono earmarked, vincolati cioè a finanziare programmi specifici, decisi dai privati e non dall’Oms. Nel biennio 2016-17, la Fondazione dei coniugi Gates ha donato 444 milioni il primo anno (di cui 221 vincolati) e 457 milioni l’anno dopo (di cui 213 vincolati). «Ormai l’Oms è costretta a tenere conto di quello che Gates ritiene prioritario, come nel caso della polio», ha dichiarato a Repubblica qualche tempo fa Antoine Flahault, direttore dell’Istituto di Sanità globale di Ginevra. La poliomielite non uccide quasi più, eppure l’Oms vi destina 894 milioni, dieci volte più che alla prevenzione dell’Aids, che è la quarta causa di morte nei paesi poveri.

Fonte: https://www.italiaoggi.it/

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