#iorestoacasa il fallimento della democrazia

A cura di Giuliano C.,

Il modo più efficace per contrastare la diffusione di un virus, di qualunque virus, è “toglierli il terreno da sotto i piedi”. Se non trova un ospite ove replicarsi “muore” (tecnicamente non è così perché il virus non è un organismo vivente – leggi qui -, ndr). Quindi gli arresti domicialiari, pena la sanzione, possono avere un senso in quest’ottica. Ma, a mio modo di vedere, l’utilizzo di questo “hashtag” (si dovrebbe dire etichetta, ndr) può essere nato solo da due visioni:

  1. o è un pastrocchio frutto dell’incompetenza della classe dirigente attualmente al governo, che vistasi arrivare addoso l’ondata di contagi è andata in panico e di riflesso ha comunicato tale stato d’animo ad un paese intero;
  2. o è mera esecutrice di un esperimento sociale innescato e portato avanti ad arte grazie alla pandemia in corso.

Personalmente propendo per la seconda ipotesi poiché ritengo che certi personaggi sappiamo benissimo come stanno agendo, altrimenti sarebbe estremamente triste oltre che avvilente, e ciò non è necessariamente una reductio ad absurdum in quanto, cercando di leggere e di informarmi sul perché siamo arrivati a stare come stiamo, ho capito che i cosiddetti esperti del settore non possono non sapere che davanti ad una minaccia epidemica incombente, ancor prima che pandemica, si può andare incontro a due tipologie di rischi:

o la NEGAZIONE:

Era già stato indetto lo stato di emergenza per 6 mesi ma lui non è un veggente (menomale!,ndr)

o la REAZIONE INCONTROLLATA:

e quasi sempre la prima precede la seconda.

Il risultato è che oggi siamo reclusi nelle nostre abitazioni (molte sono delle banche, ndr) in attesa che il governo o chi per esso decreti per noi la fine di una pena per una colpa che non abbiamo mai commesso.

A seguito di tali considerazioni propongo un estratto della lettera aperta del Prof. Riccardo Manzotti:


“#IORESTOACASA” ESPRIME IL FALLIMENTO DELLA LIBERTA’ E DELLA DEMOCRAZIA

La campagna del governo #iostoacasa sarà ricordata come esempio da scuola di come in pochissimo tempo, ignoranza e paura possono cancellare il patto di mutua ragione tra cittadino e istituzioni. Di fronte alla minaccia del virus e il rischio del collasso del sistema sanitario, il governo ha proceduto, a partire dal 21 Marzo a una campagna di quarantena convincendo milioni di italiani che stare il più a lungo possibile nel chiuso delle loro abitazioni è l’unica strada possibile per fermare la avanzata del virus.

Questo è ovviamente falso.

Tuttavia, la richiesta ai cittadini di compiere un SACRIFICIO è stata ideologicamente efficace, soprattutto in un paese con le nostre radici storico-culturali. Stare a casa è diventato subito un gesto scaramantico, che si fa per motivi tra la superstizione e l’appartenenza alla comunità. Nessuno si interroga sui reali meccanismi di trasmissione del virus e a distanza di mesi rimangono cotraddittorie le versioni sulla sua diffusione per aerosol. Tuttavia la popolazione è ben contenta di affidare ad altri, esperti o autorità che siano, il proprio destino contando nel principio antico che è più importante far appartenere a una comunità, sia un gregge di pecore o una torma di Lemming, il proprio destino.

La minaccia del virus, da problema concreto da affrontare con gli strumenti della ragione, è stata trasformata nella espressione delle colpe morali di una parte dei cittadini e ha legittimato molti altri nella presunta affermazione della propria superiorità morale. Atteggiamento paternalistico e moralistico in tutto e per tutti simile alla genuflessione superstiziosa di molte religioni. Non si salveranno dal virus i più accorti che faranno uso della propria intelligenza, ma i più giusti che sapranno sacrificarsi e meritarsi un posto sull’arca galleggiante. O questo è ciò che la gente crede.

È ovviamente irrazionale pensare che chi corre manchi di rispetto mentre chi sforna torte e pizze sia un monaco penitente, ma è coerente con la cornice ideologica dove il virus deve essere sconfitto dal sacrificio e dalla sottomissione alla autorità e non dall’intelligenza e dalla tenacia.

La giustificazione del divieto di stare all’aperto da soli è analoga a quella che viene data, in nazioni dove i costumi impongono la repressione sessuale, perché le donne si debbano coprire il corpo e il viso.

In questa atmosfera irrazionale, resa possibile dalla tradizionale mancanza di cultura scientifica, l’applicazione del diktat diventa un articolo di credo, spesso imposto più dai fedeli (i solerti sceriffi da balconi) che dalle stesse autorità (vigili e polizia). Si chiudono parchi e aree balneari, si inviano i droni per individuare pericolosi camminatori solitari, si inviano elicotteri per stanare bagnanti e subacquei (non è una esagerazione).

fonte

Contro ogni ragione, l’ambiente esterno è associato con la libertà di pensiero e di movimento in cui i cittadini impauriti da una propaganda martellante dei media non possono che credere. Come ha recentemente scritto Recalcati,

“l’odio è non sopportare la libertà dell’altro”.

Come nel romanzo di Orwell le persone sono isolate le une dalle altre e soggette a una continua imposizione di notizie da parte di schermi installati nelle loro abitazioni. A differenza della distopia, nel nostro caso gli schermi sono pagati direttamente da noi (e il canone Rai è prelevato forzosamente dalle bollette dell’ENEL grazie a Renzi, ndr).

Il runner solitario non mette a rischio la salute fisica dei cittadini, ma mette in discussione il valore salvifico della loro presunta moralità: “se io sto in casa a soffrire, perché non lo fa anche lui”. E così si deve stare in casa non per evitare il virus, ma per non mettere in discussione l’autorità del governo cui la società ha demandato la propria libertà.

Così si rivela il lato oscuro della irrazionalità: paura e ignoranza. È un meccanismo raccontato da tantissimi, da Chomsky a Benasayag, da Canetti a Foucalt, da Hobbes a Machiavelli. Non c’è bisogno di citarli.

L’ignoranza gonfia la paura che cerca nel sacrificio della libertà e nella sottomissione all’autorità una salvezza che viene applicata con la stupidità irrazionale propria della superstizione.

L’aspetto peggiore si è manifestato in tutte quelle forme di intolleranza e di miseria umana che trovano amplificazione nel razzismo da balcone. Si spiano le persone perché gli altri non sono più percepiti in quanto esseri umani, ma come un potenziale pericolo. L’applicazione rigida della legge diventa il pretesto per sfogare invidie, rivalità, complessi di inferiorità, asti campanilistici.

Accettare il diktat dello stare a casa senza ragione non è solo un rischio sanitario (il danno che tanti avranno da questa inutile clausura domestica) ma soprattutto il fallimento del patto di ragione tra stato e cittadino.

fonte

Il patto non è più basato sulla ragione e sul rispetto reciproco tra persona e istituzione, ma sull’interesse e la paura. E la superstizione ne è il naturale collante. In questo senso #iostoacasa esprime il fallimento della libertà e della democrazia.

Riccardo Manzotti

scrittore, professore di filosofia teoretica (Università IULM di Milano), psicologo e ingegnere.


Fonti:

immagine di copertina: // KAM | Mali Moderni

Qui potete scaricare un documento, presente sul sito dell’Istituto Superiore di Sanità “Epicentro”, che tratta su quali siano le modalità di comunicazione sul rischio da attuare in situazioni di emergenza.

qui il testo completo della lettera aperta del professore: https://www.leoniblog.it/2020/04/08/iostoacasa-come-la-paura-e-la-mancanza-di-ragione-uccidono-la-liberta-e-la-democrazia/

3 pensieri riguardo “#iorestoacasa il fallimento della democrazia

  1. E l’odio ci rende antisociali. Coloro che non cooperano e non solidalizzano nutrono la loro parte più ancestrale e antisociale diventando insieme vittima e complice di questo stato marziale.

    “Se nascondi la tua ignoranza, nessuno ti darà una bastonata, ma tu non imparerai mai.”

    Ray Bradbury, “Fahrenheit 451”

    Piace a 1 persona

  2. Mi è giunto questo messaggio che non posso non condividere qui:
    ———————————–
    Elicotteri, droni, task force, geolocalizzazione.
    Mancano solo i cecchini sui tetti e l’irruzione delle teste di cuoio.
    Leggi speciali e mezzi straordinari messi a disposizione per catturare latitanti, spacciatori e grandi evasori ?
    Macchè, per scongiurare una cena tra amici.
    La tragedia sta sfociando nel grottesco.
    Sembra un brutto film di fantascienza distopica.
    Notare il tono compiaciuto del cronista dell’articolo a seguire; provate a leggerlo immaginandovi il tono di voce del doppiatore dell’istituto Luce durante il ventennio… Diventa esilarante.
    Grazie a A.N.
    ==================================
    Coronavirus, controlli in elicottero sventano pranzo collettivo sul terrazzo: cinque in fuga
    Non c’è scampo per i furbi, che pensano di aggirare i controlli in materia di divieti per contenere l’emergenza coronavirus: neanche sui terrazzi è possibile nascondersi. Grazie all’elicottero, i carabinieri hanno individuato cinque persone che pranzavano sul tetto di una palazzina di Bisceglie. All’avvicinarsi del mezzo aereo sono scappate via ma sono in corso le indagini per identificarle, perché è presumibile che non appartenessero allo stesso nucleo familiare e non avessero alcuna giustificazione per stare insieme. I controlli con gli elicotteri continueranno anche oggi e si intensificheranno a Pasqua e Pasquetta, considerato che l’attività informativa degli investigatori ha consentito di appurare che molte tavolate sui terrazzi condominiali sono state organizzate in alcuni quartieri della città. La presenza dei carabinieri oggi si è fatta sentire particolarmente nella Bat, dove sono state controllate le strade che conducono alle località balneari nonché la statale 16 e le provinciali 170 e 231. Oltre alle violazioni delle norme per il contenimento dell’emergenza coronavirus, sono state fatte anche diverse multe per violazione del Codice della strada. Numerose sono state le segnalazioni fatte dai cittadini ai carabinieri

    https://video.repubblica.it/edizione/bari/coronavirus-controlli-in-elicottero-sventano-pranzo-collettivo-sul-terrazzo-cinque-in-fuga/357977/358536?ref=twhv&fbclid=IwAR0juLKDUwVzfHpiRTYfJHOO7xqZjhKhmTs_-EZGAINmq0o3fExpusMDYRY

    ======================
    Questa è la parte che mi inquieta di più: “Numerose sono state le segnalazioni fatte dai cittadini ai carabinieri”. Per due motivi: 1) è una frasetta semplice ma potentissima a livello psicologico anche eprché messa alla fine del pezzo e quindi è la cosa che resta più imressa nella mente del lettore e 2) non si cotano fonti verificabili, sembra più una chiacchiera da bar, un mescgino pettegolezzo teso ad alimentare ed orizzontalizzare ulteriormente uno scontro inesistente tra le persone.
    Ai limiti del vergognoso.

    "Mi piace"

  3. Un post interessante.

    Il nuovo bigotto (volgarmente detto “restacasista martire”): Io sono meglio di te perché godo di meno

    “Il bigotto dei tempi passati, come ci insegna la Treccani, è una persona “che mostra zelo esagerato più nelle pratiche esterne che nello spirito della religione, osservando con ostentazione e pignoleria tutte le regole del culto”. Il nuovo bigotto è identico solo che, al posto della religione, ha scelto come testo sacro il DCPM del 26 Aprile sul Covid19.

    Il nuovo bigottismo, molto più contagioso del Corona virus, si è diffuso a macchia d’olio in tutti gli strati della popolazione, anche se ha infettato soprattutto i più fortunati che possono lavorare a casa e che temono meno i rovesci economici dei provvedimenti. Ma ci sono state eccezioni, quindi non si può essere sicuri…”

    "Mi piace"

Rispondi a Giuliano C. Cancella risposta

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...