EMERGENZA CLIMA – La Terra è in pericolo!

A cura di Andrea Pilati

Credevate aprissi il nuovo anno con i tradizionali auguri anestetici e soporiferi a reti unificate? E invece no, del nuovo anno, visto in questa veste tradizionale, non mi importa.

È invece da tempo che ho in serbo un articolo che mi frullava nella testa, riguardante le questioni climatiche (di nuovo), che saranno il leitmotiv di questo anno due volte venti.

Ci stanno massacrando la pazienza a suon di CO2, colpevolizzando gli scettici e i negazionisti, coloro che pensano non sia così importante l’emissione di questo gas nell’atmosfera. E allora mi sono preso lo scrupolo di andare a vedere di cosa si tratta.

Questa è la tabella riassuntiva che mostra, mese per mese, l’andamento della CO2 nel pianeta dal 1970 ad oggi. Tale tabella è estesa fino al 1958 ma non l’ho inserita tutta per motivi di spazio. In ogni caso è visibile integralmente sul sito della fonte.

Come possiamo vedere il trend è preoccupante, così dicono. Lo afferma anche Chiristine Lagarde (ricordo che il cognome, tradotto in spagnolo, significa “lucertola”), ex direttore generale del Fondo Monetario Internazionale. Colei che disponeva del timone con il quale indirizzare i fondi mondiali verso obbiettivi precisi. Nel 2013 diceva così:

Even more important is the issue of climate change, which, in my view, is by far the greatest economic challenge of the 21st century. The science is sobering—the global temperature in 2012 was among the hottest since records began in 1880. Make no mistake: without concerted action, the very future of our planet is in peril.

Ancora più importante è la questione del cambiamento climatico, che, a mio avviso, è di gran lunga la più grande sfida economica del 21° secolo. La scienza fa riflettere: la temperatura globale nel 2012 è stata tra le più calde da quando sono iniziati i record nel 1880. Non commettiamo errori: senza un’azione concertata, il futuro stesso del nostro pianeta è in pericolo

Fonte: https://www.imf.org/en/News/Articles/2015/09/28/04/53/sp012313

Christine Lagarde è ora al comando della BCE; via il Draghi è arrivata la Lucertola… Congetture fantasiose, scusate.

Ma torniamo alla tanto menzionata anidride carbonica e alla sua scandalosa crescita. Ponendoci però una domanda: ma da quali gas è composta l’atmosfera terrestre?

Allora cerchiamo nelle fonte ufficiali, Wikipedia, per esempio:

Fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Aria#cite_note-9

Ah, quindi tutto questo trambusto sull’anidride carbonica quando si parla di una percentuale ridicola, quasi insignificante, addirittura sotto l’1% tra i gas atmosferici? Ma allora, perché puntare il dito proprio su questo gas? Sarà perché è quello più facilmente equiparabile alle emissioni inquinanti industriali e civili? E, se fosse così, come mai puntare il dito sull’inquinamento, per altro cosa evidente da decenni, ormai, e creare un allarmismo ingiustificato con il presunto incremento delle temperature, per altro anch’esse frutto di congetture e di calcoli probabilistici e non di rilevazioni oggettive?

Quale sarà il reale motivo per cui alla azione della petizione di 31.000 scienziati che hanno espresso il loro forte scetticismo sul riscaldamento globale si è prontamente contrapposta un’altra petizione di 11.000 firmatari (ora oltre 20.000) a favore di tale tesi?

Lascio questo articolo così, in sospeso con queste ultime domande confidando nella intelligenza del lettore e nella sua capacità analitica e critica. La risposta arriverà da sé.

Ah, buon anno!

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