La lotta al contante parte dai ticket

A cura di Andrea Pilati

Sfogliando la versione web de La repubblica.it, uno dei giornali recentemente acquisito da John Elkann, noto un’articolo curioso. Poiché anch’io utilizzo i buoni pasto digitali, sui quali farò una indagine che confluirà in un prossimo articolo, vado a leggere di cosa si tratta.

Ah, ecco. Visto che il contante dovrà sparire, iniziamo con il farlo a piccoli passi. Tassiamo la moneta di carta. È già stata proposta una tale azione a proposito dei prelievi di contanti ma ancora non ha avuto la completa adesione e/o accettazione mentale da parte del solito gregge usato per il solito effetto. L’effetto gregge, appunto; anche per altre questioni, oltre l’aspetto sanitario.

Dobbiamo pensare che ogni foglietto, che possieda la caratteristica di convertirsi in bene come, per esempio, una cambiale, un assegno o una banconota (nota di banco, così chiamata inizialmente all’atto della sua comparsa) ha logicamente un valore. Ed esso è scritto esplicitamente, in modo tale che, sia chi lo dà sia chi lo riceve, non possa accampare richieste oltre misura. Ed i ticket non fanno eccezione, anzi. Sono, a tutti gli effetti, denaro.

Dopo i ticket, però, è la volta di altri compartimenti, che noi, comuni, ignari cittadini, crediamo stagni ma, per chi ci governa (e non parlo di Senato e Camera ma di coloro che, non finirò mai di dirlo, questi soldi li stampano) sono perfettamente permeabili e comunicanti.

E la volta, INFATTI, è la manovra finanziaria 2020 che prevede alcuni interessanti punti:

  • La “tampon tax“, ovvero l’Iva sugli assorbenti ‘bio’ (compostabili e lavabili, ndr) passa dal 22 al 5%.

  • La lotteria sugli scontrini slitta al primo luglio 2020: i premi vinti con la lotteria degli scontrini non saranno tassati. Premi aggiuntivi per i pagamenti elettronici.

  • Saltano le multe per i commercianti che non si adeguano alle norme e che non accettano pagamenti con il bancomat e carte di credito.

  • Scende da 3000 a 2.000 euro il limite all’uso del contante che sarà riportato a 1.000 euro a partire dal 2021.

Fonte: https://www.today.it

Come possiamo notare abbiamo una splendida carota ed un nodoso bastone ad accoglierci. Ma chissenefrega se mi riducono di 2000 euro (riscrivo in grassetto 2000 EURO) la possibilità di prelevare contante, ovvero I MIEI SOLDI. Basta che mi facciano risparmiare un 10% di iva sugli assorbenti biologici; et, voilà, anche Greta è accontentata.

Esulteranno i commercianti, prima spaventati dalla mannaia della paurosa “multa”, se rei di non utilizzare lo strumento salvifico sulla piaga della evasione fiscale, che tanto impoverisce gli Stati: il bancomat. Anche se, i commercianti, questo servizio lo devono pagare all’istituto di credito, volenti o nolenti; e su chi volete che vengano ricaricati i giusti costi di spesa del loro esercizio commerciale? Ma sul cliente finale, che diamine. Sapete, proprio su di voi, sì, proprio su di voi che credete che la “vostra” banca non vi faccia pagare il servizio, lo ricarica sulla spesa in modo differito. In  modo che voi possiate incolpare il disonesto commerciante.

E un altro piccolo tassello viene aggiunto, questa volta solo per i Lombardi (…e gli altri?).

Bollo auto, sconto maggiorato dal 2020: a chi spetta (e a quali condizioni)
In Lombardia è stato infatti approvato un emendamento al Bilancio, in Consiglio regionale, che prevede l’aumento dello sconto dal 10% al 15% sul bollo auto ai lombardi che sceglieranno di pagarlo con la domiciliazione bancaria.

Fonte: https://www.today.it

Ma tu guarda… Sembra più un ricatto che uno sconto. Ma perché non posso disporre dei miei soldi come e quando voglio? Perché devo per forza passare attraverso i canali bancari? Sarà per evidenziare che sono proprio solo loro a governare? Mi pare molto chiaro, no? Ma, tranquilli. La situazione economica potrà solo peggiorare per coloro che non vorranno svegliarsi e slegarsi dalla moneta privata, per coloro che tremano se vedono scendere il loro conto in banca verso la fine del mese. Tranquilli; quando il contante sarà reso illegale, tutto transiterà per le vie elettroniche. E, allora, basterà un black-out per scatenare il panico e creare ulteriori clienti per le case farmaceutiche che, nel frattempo e particolarmente lungimiranti, avranno già sviluppato gastroprotettori ed ansiolitici ad hoc.

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