Scegliere di vivere o morire

A cura di Andrea Pilati

Accelera tutto o è solo una mia impressione? Pochi giorni fa leggevo su di un giornale locale l’impennata di tentativi di suicidio di cui uno da parte di un giovane di 46 anni, ora sotto cure psicofarmacologiche; praticamente con il cervello sotto attacco. L’ho incontrato; non si teneva in piedi da solo se non sorretto dalla compagna. Al bar era caduto mentre, seduto al tavolo, si sollevava per uscire. Ha anche problemi di ritenzione urica e per un maschio di quell’età è una umiliazione aggiuntiva. Una pena… Ma tutto serve, anche questa esperienza, che gli auguro di cuore di comprendere. Unica arma per una guarigione effettiva.

Ma non solo questo sta accadendo in questi giorni. Leggo sul sito www.disinformazione.it uno degli ultimi articoli scritti dall’ottima penna di Marcello Pamio, in bilico tra il serio ed il sarcastico, di cui riporto qui un estratto:

E’ stato appena eletto al ruolo di Assistant Director general dell’OMS l’attuale Direttore generale della prevenzione sanitaria Ranieri Guerra (uomo Glaxo) a cui tutti i bambini d’Italia debbono la legge vaccinale, uomo notoriamente privo di conflitti di interessi.
L’ultimo libro «Terra, casa e lavoro» dell’attuale vescovo di Roma, papa Francesco, sarà distribuito a partire da sabato 5 ottobre da Il Manifesto, famoso quotidiano clericale. La prefazione del libro papale è stata scritta dalla ministra Valeria Fedeli, nota e famosa penna italiana.
Il quotidiano dei vescovi Avvenire ha assunto il vignettista Sergio Staino, noto cattolico praticante. Possono bastare?
Che c’importa sapere che Glaxo-man, al secolo Ranieri Guerra, è stato nel consiglio di amministrazione della Fondazione Glaxo-Smith Kline che sforna e vende vaccini; che il libro del papa sarà veicolato dal Manifesto, il giornale dei “mangiapreti”; che la ministra senza titolo, oltre ad avere difficoltà nel parlare e nello scrivere (o forse proprio per questo) è la responsabile dell’istruzione ed educazione in Italia; che il vignettista assunto dai vescovi è l’ateo che ha lanciato la campagna per l’eliminazione del crocifisso dalle scuole…
Tutto questo non ha importanza, perché è assolutamente «normale».

Morti bimbi per vaccini.jpg

Come «normale» è leggere quasi quotidianamente di neonati e bambini che muoiono per arresto cardiaco!

Continua sul sito della fonte

Dalle prime righe dell’articolo si evince che la sensazione esposta all’inizio non è solo mia e se la cosa da una parte è piacevole, dall’altra rivela tutta la sua cruda e grave realtà.

Non si tratta solo di Papi, Ministri e collusi vari che, come in un carosello di animali circensi, sfilano di fronte a noi con il loro fare strafottente ed arrogante di chi mostra le chiavi dei lucchetti con noi incatenati.

Mi riferisco al fatto che le Coscienze sono più deboli della paura altrimenti quei bimbi morti non avrebbero incontrato una siringa mossa da una mano criminale. La responsabilità ricade ora sui genitori che spero riescano a darsi pace e a comprendere dal dolore provocato da un loro atto di incoscienza. Perché è così che accade; la mente è più forte del corpo, è lei che governa quando noi non ci siamo.

Ora siamo chiamati a prendere decisioni “decise”, a praticare una netta cesura alle nostre abitudini e se non lo faremo noi ce lo faranno fare Loro.

L’ultimo gesto del Governo dei governi è quello della censura sui contenuti Internet da parte dell’Agcom, come menzionato qui sotto, grazie ad un DDL in discussione in questi giorni ed avente come primo firmatario Paolo Gentiloni:

norme che contengono due disposizioni in grado di cambiare il concetto di sorveglianza di masse per i navigatori italiani

1. La prima norma dispone l’allungamento dei tempi di conservazione dei dati internet e telefonici a sei anni, ed è stata già oggetto di aspre critiche, provenienti anche dallo stesso Garante della privacy italiano, Antonello Soro.

2. La seconda norma assegna all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni,Agcom, il potere di intervenire in via cautelare, sulle comunicazioni elettroniche dei cittadini italiani, al fine di impedire l’accesso agli stessi cittadini a contenuti presenti sul web.

Il denominatore comune è sempre la paura e ce lo dicono in modo chiaro attraverso i loro mezzi di comunicazione, così chiamati i termometri della condizione psicologica sociale (tratto da www.lastampa.it del 3 ottobre 2017):

test-della-paura.png
Qui ci indicano chiaramente che siamo sottoposti ad esperimento sociale

Vivere o morire, cambiare o rimanere immobili, in attesa di essere trasformati in statue di sale. Il futuro è in mano a coloro in grado di adattarsi come l’acqua…

Statua di sale

Annunci

Un pensiero riguardo “Scegliere di vivere o morire

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...