Dopo le privatizzazioni delle infrastrutture nazionali è la volta della vendita dell’unico prodotto veramente interessante: NOI!

A passi lunghi e rapidi prosegue l’agenda tracciata dai primi del ‘900 del secolo scorso. In quel bellissimo periodo era in atto il risveglio delle coscienze globali, veicolate dalle nuove scoperte, dalla fisica quantistica che avrebbe riunito finalmente i quattro pilastri della Conoscenza, Religione, Arte, Filosofia e Scienza, e ci avrebbe liberato dal giogo della tirannia dei pochi, soliti sadici.

Ma tutto fu insabbiato a dovere, iniziò la crisi del ’29 negli Stati Uniti, le guerre create ad hoc per spaventare e distrarre, estese a tutto il mondo, per non avere sacche di tranquillità. Poi, infine la ripresa ma ormai non eravamo più di nostra proprietà.

Da allora ad oggi le vicende si sono susseguite a passo lento fino ad arrivare di corsa ai nostri giorni. Come non notare l’escalation di violenza, di attentati totalmente false flag, o misti, a ritmo sempre più ravvicinato, la stretta sulla quantità di soldi nelle nostre tasche, l’insicurezza che serpeggia tra la gente, tra migranti e pazzi a piede libero, di governi fantoccio e di multinazionali del crimine…

Sotto questo preambolo vuole partire questo articolo ripreso dal blog di Gianni Lannes; si parla della vendita spudorata dei nostri dati sensibili in materia sanitaria e venduti ad IBM. Cosa se ne fa Big Blue di tutti questi numeri legati a filo diretto al nostro stato di salute? Dopo avere guardato il video postato nel precedente articolo si comprenderà con maggiore chiarezza il fine.

Nel frattempo un’aggiornamento legato direttamente all’inchiesta di Lannes. Leggiamo sul sito della FEDAIISF le novità sulla faccenda di vendita di dati dei pazienti:

Inchiesta Pasimafi: sequestrati a Fanelli altri 100mila euro

L’indagine riguarda le cartelle cliniche dei clienti e la vendita dei loro dati alle case farmaceutiche

Fanelli avrebbe venduto i dati dei pazienti alle multinazionaliDa Mattia Bottazzi – Parma Report – 4 luglio 2017

Le indagini sull’inchiesta Pasimafi non si sono placate quell’8 maggio scorso in cui Guido Fanelli, ex Primario della Seconda Anestesia del Maggiore, venne arrestato e posto ai domiciliari. Col passare del tempo stanno spuntando altri retroscena importanti che contribuiscono ad aggravare la posizione del medico.

Secondo un’indagine condotta dai Carabinieri del Nas, Fanelli sfruttava i pazienti non solo per sperimentare medicinali, ma utilizzava anche le loro cartelle cliniche per rivenderle alle case farmaceutiche e trarne guadagno. La compravendita delle cartelle risalirebbe a due anni fa, e a parlarne con Fanelli fu Bruno Cammi, della Pls Educational, a sua volta denunciato dai Carabinieri per aver proposto al boss un progetto per cui scovare tutte le informazioni cliniche sensibili dei pazienti. L’ipotesi è ancora da verificare ma comunque gli agenti stanno lavorando sulle intercettazioni e su questo scambio di informazioni avvenuto tra Fanelli e Cammi.

Nel frattempo, comunque, sono stati sequestrati a Fanelli altri 100mila euro, che si vanno ad aggiungere ad altri 470mila. Il motivo di questo ingente ed ulteriore sequestro di denaro sono le dichiarazioni rilasciate da un imprenditore di una casa farmaceutica di Parma.

E ora a seguire l’articolo di Gianni Lannes.

Buona lettura


di Gianni Lannes

Ecco il vero obiettivo. Il DNA italiano fa gola. Quante sono attualmente le banche dati che sgraffignano le informazioni sensibili degli ignari italiani? Pochi sanno che il 31 marzo 2016 mister Matteo Renzi, senza alcun mandato parlamentare e senza chiedere prima il consenso informato al popolo italiano ha stipulato un accordo riservato con la famigerata International Business Machines (già in affari con i nazisti per lo sterminio degli ebrei). Questa multinazionale ha chiesto in cambio di un investimento a Milano, il controllo dei fascicoli sanitari elettronici di ben 61 milioni di italiani. La vaccinazione obbligatoria estesa a 12 vaccini e mirata ad infanzia e adolescenza, è propedeutica al controllo totalitario del gregge, vale a dire degli esseri umani, piccoli e grandi, usati come cavie e trattati peggio del bestiame dai mentecatti istituzionali telecomandati dall’estero.

L’operazione schedatura nazionale è partita da tempo, grazie anche a un decreto del presidente del consiglio dei ministri del 29 settembre 2015. In precedenza la legge 17 dicembre 2012, numero 221 (siglata da Mario Monti del Bilderberg Group) ha avviato la tracciabilità dei pazienti. Qualche tempo prima, nel 2014, il Comitato Nazionale per la Bioetica ha tirato in ballo la questione nodale. Le biobanche pediatriche sono una “preziosa risorsa per la ricerca scientifica”, ma “l’interesse e il benessere dei soggetti i cui materiali biologici sono usati per ricerca – a maggior ragione se si tratta di minori – devono sempre prevalere sul solo interesse della società o della scienza”. Ad affermarlo è il Comitato Nazionale per la Bioetica nel parere sulle “Biobanche pediatriche” approvato all’unanimità l’ 11 aprile 2014.

continua sul sito della fonte

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...