Tutto il progetto di sostituzione dei popoli europei, scientificamente provato

È incredibile come avvengano le cose, come si intreccino gli eventi già organizzati a tavolino.

Qualche mese fa, sempre sul sito di Maurizio Blondet, appariva un articolo che abbiamo riportato qui: https://traterraecielo.live/2016/08/09/il-migrante-vien-di-notte/

Poi abbiamo riportato il caso delle due “Vanesse” in questo articolo: https://traterraecielo.live/2016/04/10/regeni-perche/

Ed ora, aggiungiamo un altro tassello…


Orban diceva il vero: il patto segreto Merkel-Erdogan esiste.

Era il dicembre  2015, e il primo ministro ungherese Victor Orban dichiarò pubblicamente che la Merkel stava concludendo un accordo con Erdogan sui  migranti, che comprendeva una clausola segreta: “Ciò che  s’è concordato con la Turchia a Bruxelles…c’è qualcosa che non risulta nell’accordo”, disse Orban: “Un giorno ci sveglieremo – e penso che ciò sarà annunciato a Berlino già la settimana prossima –  e ci diranno che dovremo prendere 400 mila o 500 mila rifugiati direttamente  dalla Turchia”.

La settimana dopo non ci fu nessun annuncio del genere. Orban fu schernito e  ridicolizzato come complottista allucinato.  Il vice-presidente della Commissione Frans Timmermans  definì le dichiarazioni dell’ungherese “insensate”. Parigi e Berlino fecero addirittura le offese. “Francia e Germania stanno lavorando assieme per gestire il flusso di migranti”, disse Stephane Le Foll,  il portavoce  del governo francese, e non  per prenderne di più. “L’altro fine settimana  la UE  ha raggiunto un accordo con la Turchia, e Orban dovrebbe sapere i dettagli, visto che c’era”.

Orban sembrò pazzo:  l’accordo che  la Merkel poi stilò con Erdogan nel marzo 2016, tre mesi dopo che Orban aveva lanciato  quell’allarme, non consisteva forse nello sganciare al turco 3 miliardi di euro perché i profughi siriani (e “siriani” tra virgolette) se  li tenesse  in Turchia, invece di  mandarceli?

Adesso, oltre un anno dopo, la stampa tedesca ci dice che Orban aveva ragione: il 6 marzo 2016, la Merkel aveva concordato con Erdogan di prendere ogni anno 150-250 mila rifugiati dalla Turchia. L’aveva concordato senza la minima consultazione degli altri stati membri. Il solo al corrente dell’accordo era  il premier olandese Mark Rutte, presente ai colloqui perché presidente semestrale della UE.

L’accordo fu poi approvato nel panico dai 28 paesi, perché fu presentato come l’unico modo di arrestare il flusso – pagare i 3 miliardi annui a Erdogan, altrimenti ci mandava  altri  profughi.  C’era “l’emergenza-migranti”,  perbacco! Non volete pagare quei miliardi per frenare il flusso? Pagammo,  la Merkel fece pagare tutti noi  per il suo tragicomico errore (“Venite tutti in Germania!”), o quello che pareva un tragico errore.

https://www.welt.de/politik/deutschland/article162778752/Merkel-machte-Tuerkei-konkrete-Zusage-bei-Fluechtlingszahl.html

Perché oggi,  Die Welt ci racconta che fu tutto un trucco. In calce all’accordo, c’era la clausola segreta. Accogliere “volontariamente”  un certo numero di profughi, “per ragioni umanitarie”. Merkel e Rutte la presentarono agli europei  nel Consiglio UE come una “proposta a sorpresa”  avanzata da Davutoglu. Cifre, non ne diedero. Ma che volete che sia, li distribuiamo nei  28  paesi…accettammo. Orban, no: e fu linciato dai media nostrani. L’Italia di Renzi-Gentiloni  accettò, e  per questo ha sempre strillato che altri (Orban) non  si prendono le loro quote.


Nota nostra

Per avvalorare l’ingiustificato flusso di centinaia di migliaia di persone nord-africane chiamate “migranti” sottoponiamo questa indagine ONU per il mantenimento del livello di popolazione europea in età lavorativa (ricordiamo che siamo codici fiscali per lo Stato, greggi per la Sanità e numeri debitori per gli Istituti di credito) dove si dice che, mediante modelli matematici, vengono prospettati diversi scenari che disegnano per l’Italia la “necessità” di far entrare tra i 35.088.000 e i 119.684.000 di immigrati per “rimpiazzare” i lavoratori italiani… entro il 2050: http://www.un.org/esa/population/publications/migration/execsum.pdf

Ma come abbiamo fatto ad arrivare a questa necessità di rimpiazzo? Possibile che la natalità sia calata a questi livelli? Forse una risposta c’è: http://www.humanitasalute.it/prevenzione-e-stili-di-vita/6103-fertilita-maschile-spermatozoi-in-diminuzione/

Curioso come nell’articolo linkato si parli della responsabilità dei ftalati:

Un interessante studio danese di una quindicina di anni fa ha identificato la sindrome da disgenesia testicolare: motivi genetici associati al contatto del feto con determinate sostanze inquinanti (come i ftalati) ingerite, inalate o applicate sulla pelle attraverso prodotti cosmetici da parte della mamma determinano un danno alle cellule staminali dei testicoli.

Ma anche qui si parla dei ftalati, certamente inalati: http://www.tankerenemy.com/search?q=ftalati#.WMxTECPhA18. Si tratta di componenti dei carburanti che vengono aviodispersi. 

E a corollario dell’argomento “ftalati” chiediamoci perché stanno accadendo mutazioni genetiche inerenti proprio il sesso dei nascituri e dei ragazzi in età pre adolescenziale. Questo video ci rende chiaramente l’idea di ciò che accade e del perché:

Un ringraziamento a Rosario Marcianò per la disponibilità e la gentile concessione

Curioso il fatto che questa diminuzione degli spermatozoi non sia stata riscontrata nei Paesi africani dai quali provengono i “migranti”, che a questo punto sono più fertili di noi maschietti europei. A noi tocca abbracciare il Gender per diminuire oltre modo la nostra capacità riproduttiva e ridurre le nostre capacità di discernimento con una dottrina che porta a distorcere i valori e a confusione mentale.

A questo punto non sarebbe plausibile vedere in tutto ciò un progetto ben architettato, lungo decenni? Vengono aviodisperse sostanze atte a ridurre le capacità riproduttive degli autoctoni e di conseguenza vengono poi trasportati “migranti” verso i Paesi europei con il fine di togliere di mezzo l’identità dei popoli europei e di conseguenza produrre una civiltà completamente avulsa dalle proprie radici e quindi facilmente dominabile? A pensare male si fa peccato…

E infatti…


Prenderne 300 mila l’anno. Per 40 anni

Ora si scopre, grazie al  Rheinische Post, che la Merkel aveva in mano un rapporto degli esperti demografi tedeschi, che consigliava  di accogliere  300 mila immigrati  l’anno per 40 anni, per compensare il calo della natalità tedesco, e mantenere l’egemonia economica della Germania.  Così, semplicemente, un progetto di ingegneria sociale elaborato a tavolino, nel  totale disprezzo delle identità cutlurali che “fanno” l’Europa, è stato imposto su scala continentale.

Senza consultare i popoli, ovvio: avrebbero detto no e fatto perdere le elezioni a Merkel e a Rutte, che invece le ha vinte ancora una volta. Ai popoli, l’assenso è stato strappato con il nuovo metodo di governo delle oligarchie:  la “politica della paura”.

Infatti, dalle rivelazioni di Die Welt, si ha forte l’impressione che la “grande emergenza immigrati” del 2015 – ricordate  il corpicino del  bambino Aylan  sulla spiaggia che tanto vi ha commosso ed ha commosso i media e Angela? –    sia stata provocata da Erdogan, ma  in perfetto accordo con la Merkel  in base alla  clausola segreta.   Improvvisamente, invitati da Merkel, di profughi ne sono arrivati “troppi”; folle miserabili (seguite passo passo dalle tv) hanno riempito le strade della Serbia,   sono state bloccate dalla malvagia Ungheria.  La gente è colta da “paura”, e combattuta fra la paura e la  compassione  –  ma per  fortuna Angela si è messa d’accordo con Erdogan, che si è impegnato a  frenare  l’emorragia. Ne prenderemo”solo” un po’ (sulla la cifra, 250 mila,  i media hanno   taciuto),  se ogni paese  accetta le sue quote nemmeno  ve ne accorgerete; ma ne stavano arrivando  milioni, dunque, Merkel vi ha salvato.

Per finanziare la guerra contro Assad

Coi 3 miliardi l’anno. Soldi nostri, con cui la UE ha di fatto finanziato l’aggressione di Erdogan alla Siria  (rimasto a corto di profitti dopo l’intervento russo)  e a pagare la sovversione  per rovesciare Assad.  Del resto in quello stesso periodo il nostro ministro degli esteri Gentiloni, con l’ accusa di pagare il riscatto onde liberare le due Vanesse che erano andate là per aiutare i ribelli con una Ong da loro inventata e composta da loro due, finanziò una milizia dei guerriglieri con 18 milioni di dollari. Probabilmente su istruzioni del Dipartimento di Stato di allora.  Gentiloni è sempre stato clintoniano e atlantico.
Se l’ipotesi è giusta, molte cose si  spiegano: il “fallimento” dei  “rimpatri” – i profughi e jihadisti che arrivano e chiedono asilo, ad asilo rifiutato, restano facendo perdere le proprie tracce. Il mistero tenebroso delle navi noleggiate da ONG  che vanno a prendere i  fuggiaschi a 20 miglia dalla Libia:   Ong pagate da Soros,   ma notoriamente  filiazioni  di “volontariato umanitario”  gestite dai ministeri degli esteri.   Si spiegano così  le spese in miliardi  per la “accoglienza”  senza limiti stanziate  da governi, come il nostro, che  1) non ne hanno per i loro poveri, 2) quei miliardi li prendono a prestito ad interesse  –  ma la UE ci ha fatto la grazia, non li conterà  nel   calcolo del debito pubblico da tagliare

Sicuramente   è al corrente del rapporto demografico letto dalla Merkel, e della clausola segreta,  il ricco senatore di sinistra Manconi, il convivente della ricca di stato  Berlinguer, a vedere come si sta prodigando per l’accoglienza: “Accogliamoli tutti!”, ci ha scritto un libro, e dice: “Sono una risorsa,  valgono l’11-12 per cento del Pil” , e «L’Italia proponga al prossimo Consiglio europeo un piano di protezione temporanea di un anno, rinnovabile definendo quote di accoglienza per ciascuno Stato membro».   Il periodo di protezione  di un anno significa: non cercare di distinguere chi ha diritto all’asilo e chi è immigrato illegale, tutti diventano legali –  basta che l’Ungheria e  la Polonia  si prendano  le loro “quote”.

Continua sul sito della fonte

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